ULTIM'ORA

Pallotta avverte: no stadio è catastofre!

url-11

di Romana Collina - James è venuto sulla vicenda , che preoccupa Casa Roma col rischio di saltare.
“Mi aspetto un risultato positivo nel meeting di venerdì. Un no sarebbe catastrofico per il futuro della Roma, del calcio italiano, della città di Roma e del futuro business in Italia”, avverte su Twitter.
Con schierati anche i proponenti dello della Roma. “Dopo 5 anni di lavori su un progetto in stato avanzato di approvazione nel rispetto di leggi,reamenti e delibere, non è in alcun modo ipotizzabile un sito alternativo a Tor Di Valle. L’area è sicura dal punto di vista idrogeologico e anzi il progetto, con investimenti totalmente a carico dei privati, va a sanare il rischio idrogeologico presente nel ere limitrofo di Decima, ben al di fuori del sito dove verrà progettato lo e dove abitano oltre 10 mila romani”.

Il conto alla rovescia verso il 3 corre, ma non c’è ancora una risposta del Campidoglio sul progetto del nuovo della Roma, che però così com’è sembra sempre più a rischio.

“Lo si farà, sono in corso riunioni tecniche per trovare le soluzioni per farlo”, afferma il deputato Carlo Sibilia al termine dell’incontro all’hotel Forum con Beppe e Roberto Fico. “Si tratta solo di trovare le soluzioni migliori per farlo”, aggiunge Sibilia.

Beppe garantisce: “Virginia Raggi farà una dichiarazione tra uno o due giorni”. Ovvero venerdì, giorno a cui è slittato l’incontro con i proponenti previsto per oggi e rimandato su richiesta del Comune.

“Ci si può dire a favore dello o contro, ma dire di farlo da un’altra parte oggettivamente mi sembra una cosa poco seria. Mi sembra sia solo una questione . La mia idea sullo della Roma la conoscete, il Coni è assolutamente a favore”: è la posizione del presidente del Coni, Giovanni , sull’ipotesi di costruire lo della Roma in una zona diversa da quella di Tor di Valle, avanzata anche dal leader del Movimento 5 Stelle, Beppe . Sulle conseguenze che un eventuale stop al progetto potrebbe avere su investimenti stranieri in Italia, aggiunge: “Ho letto le dichiarazioni di (presidente statunitense della Roma, ndr) e non sono per niente incoraggianti in questo senso. Ma è anche normale, mettetevi nei suoi panni…”.

Ma più tardi il leader boccia la “location” di Tor di Valle e scandisce: “Nessuno dice di no, diciamo di sì ma in una parte che non sia quella, e’ meglio farlo in una zona che non esonda”. A stretto giro la risposta di As Roma e del costruttore Luca Parnasi: “Dopo 5 anni di lavori su un progetto in stato avanzato di approvazione nel rispetto di leggi, reamenti e delibere, non è in alcun modo ipotizzabile un sito alternativo a Tor Di Valle. L’area è sicura dal punto di vista idrogeologico e anzi il progetto, con investimenti totalmente a carico dei privati, va a sanare il rischio idrogeologico presente nel ere limitrofo di Decima, ben al di fuori del sito dove verrà progettato lo e dove abitano oltre 10 mila romani”.