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Palacio top, Inter ok: nelle mani di Thohir!

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di Nina Madonna – Ha vinto l’, ha vinto , ha vinto Mazzarri. Meno al suo primo successo graditissimo nel .
L’1-0 a 4 minuti dal termine è uno strepitoso tacco di Rodrigo, il vero top player nerazzurro che Mazzarri schiera alla Cavani.
Sembrava un pareggio scritto, uno dei più brutti degli ultimi anni.
Il colpo di luce sull’asse - ha illuminato San Siro, mortificato dalla fesserie di Mazzoleni e la, pochezza delle due s quadre.
L’argentino ha gelato i rossoneri e rinfrancato l’ alla ricerca di un risultato che zittisse le mille voci.
Brutta espulsione di Muntari al quale saltano i nervi dopo,il gol subito.

Pessimo Mazzoleni autore di almeno 3 errori gravi:
1. rigore di Zapata su , falciato in piena area sul piede d’appoggio.
2. gomitata di da cartellino giallo.
3. entrata da rosso di Muntari sulla tibia di Jonathan.

La vittoria dell’ non solleva l’arbitro da gravi responsabilità, ed è altrettanto sbagliato che non se ne parli.

Il focus del mette al centro di tutto:
vendere dopo questa partitone è un errore irrecuperabile. L’ a 5 punti dal Napoli e dal terzo posto, con lo scontro diretto in casa e senza le coppe deve essere rinforzata con 2 grandi giocatori: un difensore ed un centrocampista.
La squadra non va smontata adesso, ci sarà tempo da maggio in poi!
Inutile acquistare l’ se poi non si hanno risorse per centrare la zona Champions.
Napoli e Fiorentina stanno meglio ma non sono marziane. Il campionato è cosi mediocre che basta poco per spostare gli equi.
lo deve innanzitutto a , oggi assente proprio per dare tutta la scena al neopresidente al fianco di Angelomario.

Troppo comodo dire che sono tutti in vendita: , , Handanovic, Kovacin fanno gola a chiunque. Thoir potrebbe incassare 60 milioni dai 4 moschettieri, ma l’ deve supportare i migliori non disfarsene. Attendendo la maturazione di Alvarez e Icardi.
Mazzarri mangerà un dolce panettone, gli mancano almeno 2 punti: a 33 in classifica avrebbe significato essere alla pari con Fiorentina e Napoli, la più grande ambizione e più attesa rivincita.
Adesso tutto dipenderà da !

PAGELLE
7. E’ un grande giocatore che sa fare tutto. Nel con 2 palloni giocabili, subisce un rigore gigantesco che Mazzoleni cancella con una rapina e poi segna di tacco. Mazzarri gli deve tutto anche perchè lo sta distruggendo chiedendogli di fare reparto da solo.
Handanovic 5. Il contrario di : irriconoscibile. Fes ripetizione, la difesa diventa ancor più vulnerabile senza certezze dal portiere. Sbaglia due volte uscita a palla ferma, ma al 94′ toglie il, pallone decisivo dalla testa di De Jong.

6. Dieci anni dopo il primo si danna l’anima ma scompare nel grigiore rossonero della ripresa. 10 anni dal suo primo e si fanno sentire. Cerca il 100° gol e solo un suo sinistro impensierisce l’. Scolari non ha visto il miglior di stagione, Riccardo ha fatto meglio altre volte ed in quelle occasioni è stato da Seleçao.
5. Le durezze di Jesus lo hanno innervosito e Supermario diventa superstupido, ancora ammonito per . Allegri da lui si aspetta quel di più che non arriva.

TABELLINO. -MILAN 1-0
(3-5-1-1): Handanovic (5); Campagnaro (6), Rolando (6), J.Jesus (6); Jonathan (6), Zanetti (6) (23′ st Kuzmanovic 6), Cambiasso (6), Taider (4) (11′ st Kovacic 6), Nagatomo (6); (6.5); (7) (37′ st Icardi s.v.).
A disp.: Carrizo, Castellazzi, Andreolli, Ranocchia, A.Pereira, Olsen, Donkor, Mudingayi, Belfodil. All.: Mazzarri

Milan (4-3-2-1): Abbiati (5); De Sciglio (5), Zapata (6), Bonera (6), Constant (5) (1′st Emanuelson 5); Poli (6) (42′ st Pazzini e.v.), De Jong (6), Muntari (6); (6), Saponara (6) (30′ st Matri s.v.); (5).
A disp.: Gabriel, Coppola, Mexes, Zaccardo, Cristante, Nocerino. All.: Allegri

Arbitro: Mazzoleni 4
Marcatori: 41′ st
Ammoniti: De Sciglio, Constant, De Jong, (M), , Juan Jesus, Rolando, Campagnaro (I)
Espulsi: 48′ st Muntari (M) per spinta a Kuzmanovic (I)