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Pablito: “il Vicenza fallirà, non la storia del nostro Lanerossi!

VIC

di Rosita Lanella - Dopo il Modena, anche il Vicenza è vicinissimo al fallimento. Tra i tanti che ne hanno scritto la storia, c’è Paolo : “E’ una lenta agonia, siamo sull’orlo del baratro. Fa male: finirà la storia presente ma il passato rimarrà. Mi sento veramente amareggiato per questo epilogo, anche se la piazza ripartirà sicuramente”.
Tra i ricordi più belli: “Il secondo posto del 1978 dietro la ”.
Purtroppo anche le società di riflettono della crisi economica esattamente come qualsiasi altra azienda. Questo fa male, perché Vicenza è una tà importante.
Nel passato di Pablito nel Lane, la grande stagione del ’78: secondo posto in e grandissimo Mundial in Argentina con Bearzot!

L’Associazione na Calciatori ha indetto formalmente lo sciopero dei calciatori del Vicenza per sabato 13 gennaio 2018. “Nulla è cambiato, di fatto, dalla proclamazione dello stato d’agitazione”, si legge nel comunicato. “La società non ha ancora corrisposto alcunché e la nuova proprietà, anche nell’incontro svoltosi questa mattina, non ha manifestato alcuna volontà di pagare gli stipendi.

Prosegue l’Aic: “I calciatori da luglio 2017 non hanno percepito alcuna mensilità sulle quattro maturate, né hanno certezze sul proseguimento dell’attività iva”. “Come ormai più volte ripetuto – si legge ancora – la misura è colma e l’Aic è costretta dunque ad indire lo sciopero affinché l’anomala situazione che i calciatori, loro malgrado, sono costretti a subire, cessi quanto prima”.
“Gli stessi calciatori hanno deciso di spiegare tutti i retroscena della situazione in una conferenza stampa indetta per domani alle ore 14 presso la sede dell’Associazione na Calciatori a Vicenza”, conclude il comunicato.

ZANINI. “Qui la situazione è tica per quello che può essere un discorso ivo, io da vicentino la vivo un po’ amplificata, la subisco ancora di più, non vorrei mai pronunciare la parola fine ma ho che siamo verso la fine di tutto al Vicenza”. Così Nicola Zanini, allenatore del Vicenza, a ‘Tutti Convocati’ su Radio 24. “Noi non prendiamo lo stipendio da settembre, ci sono state promesse una serie di scadenze mai rispettate, ci hanno detto ‘paghiamo lunedì’ ma non è stato così, siamo arrivati all’11 gennaio, quando ci avevano detto che ci avrebbero pagato entro il 10″, ha spiegato.