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Ora il Triplete si può: 10 motivi per crederci.

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Due anni e un giorno fa la vinceva la Coppa Italia contro la Lazio e si preparava a dare l’assalto alla Champions, sfumata – assieme al sogno Triplete – il 6 giugno 2015 a Berlino contro il Barcellona di . Oggi, 732 dopo il secondo titolo del 2015, arrivato dopo un campionato stradominato e messo in tasca il 2 maggio, oltre un mese prima della finale di Champions, la festeggia il suo sesto scudetto consecutivo, centra un altro storico “double” dopo la Coppa Italia vinta sempre contro la Lazio e si getta testa e anima verso Cardiff. Dove, il prossimo 3 giugno, cercherà l’appuntamento con la storia.

Mancano 13 giorni alla finale con il . In mezzo una sgambata con il Bologna nell’ultimo match stagionale ma soprattutto tanti giorni per preparare con calma e attenzione la partita della vita. Si partirà con una mini-vacanza di due-tre giorni, o che Allegri ha annunciato alla vigilia del match col Crotone e che servirà letteralmente a staccare la spina per un po’ prima di dedicarsi al 100% alla preparazione della sfida di Cardiff. Ma perché il Triplete è davvero possibile? In fondo, mancano solo 90′, o 120′, affinché il sogno dei si bianconeri si possa realizzare. Ecco i 10 motivi per i quali è lecito e legittimo crederci.

1. Anche il Real avrà 13 giorni per preparare la finale, ma i blancos non dovranno più scendere in campo prima di Cardiff. Il match dei bianconeri con il Bologna non dovrà essere letto come una distrazione, anzi: ma un modo per tenere tutti sulla corda, anche chi in Champions non scenderà in campo.

2. Le armi della sono tante. Tre le altre, quella dei calci piazzati: ci sarà da marcare Sergio Ramos in fase difensiva ma i centimetri di Bonucci-Chiellini fanno dormire sonni tranquilli. E in avanti? Da Pjanic a Dybala, Navas non ha da star sereno.

3. Tre come tre sono i subiti dalla ntus in tutta la Champions. La tenuta della difesa bianconera ha ceduto solo contro la e per un chiaro calo di attenzione. Il fortino bianconero, diretto da Buffon, è pronto a respingere gli assalti di Ronaldo e compagni.

4. Nove finali di Champions, solo due vittorie. L’ultima nel ’96. Ci sono da cancellare tante delusioni: it’s time, è il momento.

5. In Italia il Triplete è marchio esclusivo dell’. Eguagliare i rivali nerazzurri è una motivazione extra per tutto l’ambiente bianconero: è vero, i si vogliono soprattutto salire sul tetto d’Europa, ma sai la soddisfazione…

6. Allegri ha nella manica diversi assi: Zidane non sa che formazione aspettarsi a Cardiff. Del Real si sa tutto, 4-3-3 con l’unico duio del possibile recupero di Bale. La invece ha una varietà di soluzioni (dal 4-2-3-1 a 3-4-2-1) che potreero mettere in difficoltà i blancos nella preparazione della finale.

7. Lui sa come si fa. Mario Mandzukic ha messo il sigillo anche nel giorno dello Scudetto. Ma soprattutto è l’unico bianconero che ha già segnato in una finale di Champions (nel 2013, Bayern-Borussia 2-1), vincendola.

8. Al Real continuavano a mettergli sul piatto le sue statistiche: in confronto, Benzema, ha sempre fatto meglio in Champions. E allora Gonzalo Higuain ha l’occasione per rifarsi, per dimostrare a chi gli ha preferito il francese che anche lui può essere letale e determinante in Champions, quando conta. E poi c’è una finale mondiale da dimenticare…

9. Dani Alves, Khedira, Mandzukic: l l’hanno già vinta e potranno dare, in questi giorni, consigli, suggerimenti, sensazioni.

10. Un po’ di cabala e superstizione non fanno mai male. Dal 1989, infatti, ogni sette anni un tricolore sale sul tetto d’Europa. Il Milan nel 1989, la nel 1996, ancora il Milan nel 2003 e l’ nel 2010. Manca il 2017: è l’ora della ?