ULTIM'ORA

Ora il bello: voti e analisi delle 16!

ffb09b36e6f78a65f99395c036943c70

di Paolo Paoletti - Ora comincia il bello. Il vero Mondiale si gioca tra 16 squadre, tra le quali è rimasta clamorosamente fuori la Germania!
Tra le qualificate agli ottavi: Belgio e Croazia da applausi, Uruguay, Inghilterra e Svezia per molti versi sorprendenti, Francia, Brasile e Spagna al minimo nella prima fase e pronte a farsi strada.

L’analisi dei gironi mondiali ha composto una griglia di favorite in parte nedite, con la deludente Argentina qualificatasi per il rotto della cuffia.

Adesso con l’eliminazione diretta tutto cambia.
Il punteggio pieno accredita Belgio, Croazia e Uruguay, l’unica a porta ancora inviolata!
La sfida del gol corre tra Kane, Critiano Ronaldo e Lukaku mentre l’Argentina attende il riscatto di Messi.

Che la Russia, al di la delle aspettative sia tra le 16 rimaste è uqsi normale come paese organizzatore.
Giappone e Danimarca sono andate al di là, Svezia e Svizzera inattese.
Brutto che agli ottavi non ci sia nessuna afrucana!

E un dato che una parte del tabellone sia molto sata rispetto all’altra: significa che il sorteggio è stato concepito per aperire corsie preferenziali per un finale da ss.

ECCO LE GARE: Dati e delle protaginiste.

1. FRANCIA-ARGENTINA (Sabato, ore 16 a Kazan)
FRANCIA: voto 6.5 (7 punti, differenza-reti 3-1) Talenti a grappoli, un cammino vincente ma poco convincente. Schermata da Kante, protetta da Umtiti e Varane, in attesa di Pogba, conta su Griezmann e Mbappe’. Un mix capace di tutto.

ARGENTINA: voto 5 (4 punti, differenza-reti 3-5) Qualificazione in extremis di una gruppo in . Umiliata dalla Croazia, col ct Sampaoli commissariato dai ri, corre poco e non sfrutta le sue potenzialità. Messi può ancora riequilibrare la corsa. Non è nuova a resurrezioni mondiali.

2. URUGUAY-PORTOGALLO (Sabato, ore 20 a Sochi)
URUGUAY: voto 7 (9 punti, differenza-reti 5-0) A punteggio pieno, in un girone fa. Difesa di ferro con Godin-Gimenez, equilibrata a centrocampo, devastante davanti con Suarez e Cavani. si gode il suo team quadrato ed esperto.

PORTOGALLO: voto 6 (5 punti, differenza-reti 5-4) Meno competitiva degli Europei vinti, tira fuori l’anima con la Spagna, poi galleggia e rischia di uscire con l’Iran. Ronaldo (4 gol e un rigore sbagliato) maschera molti difetti.

3. BRASILE-MESSICO (2 luglio, ore 16 a Samara)
BRASILE: voto 6.5 (7 punti, differenza-reti 5-1) Inizio macchinoso, vittoria stentata col Cosica, in crescita con la Serbia. Tite conta su una difesa di ferro, un Coutinho trascinatore, un Neymar (pianti e sceneggiate a parte) in evoluzione. Pesano gli infortuni di Douglas Costa e Marcelo.

MESSICO: voto 6.5 (6 punti, d-r 3-4) Il crollo con la Svezia non cancella la super vittoria con la Germania e quella con la Corea. Lozano, Vela, Layun e Hernandez guidano un team agguerrito, ma col Brasile sara’ dura.

4. BELGIO-GIAPPONE (2 luglio, ore 20 a Rostov)
BELGIO: voto 8 (9 punti, differenza-reti 9-2) Una perfetta, una generazione di talenti maturi. Vince e dà spettacolo coi gol di Lukaku, le prodezze di Hazard e Mertens, lo spessore di De Bruyne, una panchina da urlo con Kompany, Fellaini e Dembelè (e Nainggolan a casa). Ora o mai più.

GIAPPONE: voto 6 (4 punti, differenza-reti 4-4) Il talento di Honda, la fluidità di Kagasha e Osako, l’eredità del lavoro di Zaccheroni valgono gli inaspettati ottavi. Grazie al fair play cancella il Senegal. Ma col Belgio ci vuole un miracolo.

5. SPAGNA-RUSSIA (1 luglio, ore 16 a Mosca)
SPAGNA: voto 5.5 (5 punti, differenza-reti 6-5) Super prestazione col Portogallo neutralizzata dal tris di Ronaldo, poi due gare in sordina. Galleggia la Roja (dopo lo choc del cambio di allenatore). Ultima passerella di Iniesta. Se Diego Costa continuerà a segnare può arrivare in fondo.

RUSSIA: voto 6 (6 punti, differenza-reti 8-4) Un buon approccio a suon di gol con Arabia ed Egitto con la classe di Golovin e i gol di Cheryshev. poi dura lezione dall’Uruguay.

6. CROAZIA-DANIMARCA (1 luglio, ore 20 a Nizhny Novgorod)
CROAZIA: voto 8 (9 punti, differenza-reti 7-1) Tre vittorie con la lezione all’Argentina la collocano fra le favorite. Modric-Rakitic spopolano a centrocampo, Perisic e Mandzukic trascinatori. Squadra eclettica, forte e motivata.

DANIMARCA: voto 5.5 (4 punti, differenza-reti 2-1) Il pari con la Francia dal sapore di biscotto qualifica una squadra modesta. Andamento lento, Eriksen non viene molto aiutato.

7. SVEZIA-SVIZZERA (3 luglio, ore 16 a burgo)
SVEZIA: voto 7 (6 punti, differenza-reti 5-2) Senza Ibra, dopo aver lasciato a casa Olanda e Italia, decolla con la saldezza di Granqvist, gli spunti di Forsberg e Claessen. Si piega solo al 95′ coi tedeschi, poi strapazza il Messico. Che sorpresa.

SVIZZERA: voto 6 (5 punti, differenza-reti 5-4) Tosta ed esperta, imbriglia il Brasile, batte la Serbia nella personale ‘vendetta’ di Xhaka e Shaqiri. Un osso duro per tutti.

8. COLOMBIA-INGHILTERRA (3 luglio, ore 20 a Mosca)
COLOMBIA: voto 6 (6 punti, differenza-reti 5-2) Recupera il capitombolo iniziale con due vittorie ma l’infortunio di James pesa. In regressione rispetto al 2014, si basa sulla classe di Ospina, Cuadrado, Quo, sul peso offensivo di Falcao.

INGHILTERRA: voto 7 (6 punti, differenza-reti 8-3) Solida, equilibrata, ben condotta da Southgate e con l’arma letale Kane. Lingard e Sterling forniscono fantasia. Ko col Belgio senza reagire per scelta tattica. Stavolta può fare strada.