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Sarri dica: più facile prendere la Juve o perdere il 3° posto?

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di Paolo Paoletti - Doveroso al giro di boa, il punto del campionato.
1. Riveni: Atalanta e Milan.
Ovviamente riveni di un torneo che vede la Juve fuori concorso, Campione d’Inverno con 2 giornate di anticipo; in testa con 4 punti sulla e una gara in meno da recuperare; regina del e unica squadra italiana di livello nazionale, dove in Champions deve arrivare almeno nei , per quanto d’ufficio certifica il monte ingaggi, ottavo in Europa!
2. Delusioni: e Napoli.
Inutile soffermarsi sui nerazzurri dove i cinesi – dopo i guasti tailandesi di ET – devono ancora capire come si fa, il Napoli accusa tanti ritardi.
Tra tutti: -3 punti rispetto allo scorso anno, quando con 41 punti era Campione d’Inverno capace di rovesciare tutte le statistiche perdendo il campionato.
Sarri è terzo, in linea con le scelte di De Laurentis, il quale invece di puntare a vincere, lascia partire Higuain per 90 milioni e ne spende oltre 120 per garantirsi i soldi Champions negli anni a venire!
Questo è il punto della riflessione….
Sarri senza il bomber da 36 in 35 partite ha tenuto il ritmo di segnature in attacco, ma anche irrisulto il problema della difesa con 22 reti subite in partite.
Molti insistono nel dire che lo scudetto è ancora aperto… lo hanno fatto anche De Laurentis e Mertens, ma se secondo l è possibile recuperare 7 punti alla Juve, che possono essere 10 dopo il recupero bianconero, è molto più preoccupante la distanza minima che c’è dalla -1, Milan -2, -5 se non vogliamo accreditare l’Atalanta di Gasp pretendente ad un posto Champions.

2017. E’ indubitabile che il Napoli abbia fatto peggio tra le prime 6, che ambiscono all’Europa.
La Juve ha 6 punti in più, rispetto allo scorso anno. La 7. La 10. Il Milan 7. L’Atalanta 11.
Sarri ha 3 punti in meno, e 2 posizione di ritardo in classifica! L’obiettivo era migliorarsi, difficile che accada in campionato.
C’è la Champions, è vero, per la prima volta gli ottavi, ma anche la fortuna del sorteggio ha inciso come peserà aver pescato il Madrid.

La Coppa Italia comincia domani con lo Spezia, ma per tutte le grandi, questa competizione, resta una coppeta, perchè è vergognoso assegnare il secondo titolo nazionale su 5 partite!

Nelle ultime 2 gare, Il Napoli si è salvato per il rotto della cuffia: non meritava il pari a Firenze, non la vittoria contro la Samp.
Esempio di come sfortuna e sviste arbitrali alla fine chiudono in pari.
Sarri ha fatto più volte riferimento a queste componenti, dovrebbe accettare anche la ruota che gira, senza nascondersi dietro il terreno scivoloso e pesante, preso a scusante dell’ultima brutta prestazione, la prima del 2017.

Il nodo della stagione sono i 22 subiti. Più dei 42 fatti.
La squadra ne ha beccati 12 in casa, 10 fuori. Più volte Rejna colpevole, quasi sempre per errori individuali che definiscono inadeguato il pacchetto di difensori a disposizione. Dove emerge il caso Maksimovic, per il quale sono stati spesi male ben 26 milioni!

Contro la , assenti Albiol e Koulibaly, Chiriches ne ha combinate di tutti i colori sia in occasione del vantaggio blucherchiato, sia quando Muriel gli è scappato via come ad un ragazzino per servire un assist sprecato da Schic che avrebbe chiuso il risultato.
Così Tonelli, col merito del vittoria all’esordio ma anche di incertezze incredibili per uno che conosce a memoria ciò che vuole il tecnico.
Hysaj è in calo, Strinic si è difeso.

Senza i di Mertens, ben 11, il Napoli sarebbe in . La cui genesi è l’errore di valutazione fatto sul lasciando la vecchia difesa puntellata da Tonelli E Maksi, 35 milioni in 2!

Contro la Samp, Gabbiadini si è tolto un’altra pietrina dalle scarpe, e d è incredibile come Sarri svii sull’addio dell’attaccante atteso tra Germania e Inghilterra, per un rapporto complesso con l’allenatore.
Manolo Gabbiadini è arrivato a gennaio 2015, ha segnato 24 in 78 presenza in azzurro. Media piùo meno uguale a quanto fatto prima con Atalanta, Cittadella in B, Bologna e Samp (78 presenze/21 reti).

Ne sono state dette di ogni: il carattere introverso è il suo vero limite, ma è anche vero che ha perso la fiducia dei compagni stretto tra gli essi e la guerra fredda dell’alternanza Mertens-Insigne.
Da centravanti avrebbe potuto far meglio, dall’alto dei 186 cm e 81kg: è alto quanto Milik (186 per 78) e pesa 3 chili in più. Per sfondare non serve solo il peso specifico ma quello di personalità e carattere.

Manolo farà fortuna altrove, neo della gestione Sarri capace di esaltare molti, non tutti.

Siamo al dunque in 2 mesi si compie la stagione azzurra. Il pericolo è uscire dalla Champions restando a mani vuote.
e Milan sono lì, non credo al recupero dell’, l’Atalanta è già paga…
La ha vinto lo scontro diretto ed è superiore se Spalletti mette il pepe al culo ai suoi.

Proprio dalla partite tra le pretendenti all’Europa, uscirà il responso: perdere il , sarebbe fallimento.
Sarri se la giocherà al San Paolo solo con la Juve; , , Milan e attenderanno a casa l.
Amen!