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OM, i segreti di Baup sull’orlo del precipizio.

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di Cocò Parisienne - Marsiglia-, ultima spiaggia per entrambe.
Del in Italia si sa tutto, ma dei francesi?
Ecco una guida per capire meglio la partita in tv.

L’Olympique Marsiglia è una squadra sfiduciata da 3 sconfitte consecutive contro Bo Dortmund (0-3), (1-2) e Nizza (0-1).
Gli uomini di Elie Baup, che li ha guidati a un sorprendente secondo posto nella scorsa Ligue 1, hanno 5 punti in meno rispetto alle prime 10 partite del campionato 2012/13 e il capolista è già a +7. I risultati in realtà sono un po’ bugiardi: l’OM produce una manovra di qualità, crea occasioni a ogni partita ma non le concretizza ed è stato penalizzato da errori difensivi clamorosi. Esemplare, in questo senso, il debutto in Champions contro l’Arsenal, che ha vinto 2-1 dopo essere stato dominato a lungo, fino al salvataggio sulla linea di Gibbs al 15′ del secondo tempo, seguito 5′ dopo dallo 0-1 di Walcott (finale 2-1 per i Gunners). L’ambiente è in subbuglio e l’allenatore Baup sotto pressione: per questo il deve entrare in campo con coraggio e prendere subito l’iniziativa. Per far vacillare ulteriormente le già traballanti certezze dei francesi e non permettere loro di assorbire la grande carica del Vélodrome, o caldissimo anche senza nell’ala di fronte alla tribuna per i lavori in corso verso Euro 2016. sa come si fa perché nel 2007 proprio in questo o si giocò la qualificazione all’ultima giornata della prima fase col suo Liverpool. Era una sfida equilibrata sulla carta ma i Reds la chiusero subito con reti di Gerrard e Torres nei primi 11′ (finì 4-0).

COME GIOCA. L’OM propone un 4-2-3-1 speculare a quello del . L’uomo chiave è Mathieu Valbuena, origini spagnole, regista offensivo di 29 anni. A Marsiglia dal 2006, segna spettacolari ma la sua specialità sono gli assist, 25 negli ultimi due campionati. Parte alle spalle della punta centrale André Pierre Gignac, in crisi dopo i 18 della scorsa stagione. Gli esterni offensivi sono André Ayew, il maggiore dei 2 figli di Abedì Pelé in rosa, e Dimitri Payet: arrivato dal Lille con grande entusiasmo, si è bloccato dopo aver segnato 3 reti nelle prime 2 giornate di Ligue 1. Nell’ultima giornata di campionato era to e lo ha sostituito il talento Thauvin, mancino fatato e talento sreato, protagonista nella vittoria della Francia al Mondiale under 20 ma non altrettanto ancora all’OM. Davanti alla difesa si muovono con senso tattico e prestanza fisica il francese Imbula (mancino, 21 anni) e il toese o (29). La loro presenza però non basta a limitare gli errori del reparto più debole, la difesa. Alle difficoltà delle ultime 3 gare (6 subiti) si aggiunge l’assenza del miglior difensore sin qui, il brasiliano Lucas Mendes (23), ko a inizio partita venerdì scorso a Nizza. Al suo posto l’ex Bordeaux Diawara, forte fisicamente ma disattento tatticamente come i compagni di un reparto penalizzato anche da alcune incertezze sulle palle alte del secondo portiere della Francia, Mandanda, protagonista negativo con Dortmund e .

COME AFFRONTARLO. Il laterale destro difensivo Rod Fanny (31) ha commesso l’errore fatale sul dell0 0-1 di Nizza e arriva da una serie di prestazioni negative: Insigne e Mertens hanno la tecnica e la destrezza per metterlo in grande difficoltà e indurlo all’errore o all’vento scomposto. Anche dall’altra parte Morel non garantisce affidabilità ed è stato alternato all’esplosivo 19enne Mendy (arrivato dal Le Havre). L’OM è molto più abile quando può gestire il pallone rispetto a quando viene attaccato. Contro il ha giocato 35′ da urlo ma dopo il vantaggio di A. Ayew su rigore e l’espulsione di Thiago Motta si è consegnato alla rimonta avversaria, nonostante l’uomo in più. Gli azzurri dovranno prendere l’iniziativa e conquistare il centrocampo, per costringere Valbuena e gli altri giocatori offensivi a spendere energie senza palla. Se il guadagnerà subito il centro del ring avrà grandi possibilità di conquistare il Vélodrome e acquisire ulteriore credito nella corsa agli ottavi di Champions.