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Olimpico esaurito: Silvio brucia Brocchi!

Milan-Juventus, finale di Tim Cup 2016 (elaborazione)

di Romana Collina - Opico esaurito per ntus-Milan, finale di Coppa Italia: 67.123 spettatori, incasso vicino ai 4 milioni di euro.

QUI MILAN. Vincendo la finale di coppa Italia, il Milan può aggiornare la bacheca dopo cinque anni e soprat tornare in Europa dopo due stagioni. Silvio ha voluto chiarire a tutti i suoi giocatori l’entità della posta in palio nella sfida di sabato contro la ntus, 90 minuti (salvo supplementari e ) che possono aiutare a mettersi alle spalle le tante amarezze del recente passato e guardare con meno pessimismo a un futuro ora piuttosto incerto. “La vittoria della coppa Italia daree un significato nuovo alla stagione. Bisogna dare quello che si ha dentro e anche di più” è stata l’esortazione di alla squadra nella sala da pranzo di Milanello (dove mancava dall’11 ). Al suo fianco come sempre l’ad Adriano Galliani e per la prima volta Cristian Brocchi, l’allenatore che poco più di un mese fa ha ricevuto il mandato di giocare bene e con due punte ma è pronto a rispolverare il 4-3-3 e un atteggiamento più accorto per battere la ntus e provare ad allungare il proprio futuro rossonero. Ma di tattica e panchina il presidente non ha parlato ai giocatori, partiti nel pomeriggio per Roma assieme a Galliani e all’altro ad, Barbara , che ha voluto così confermare la vicinanza della proprietà alla squadra. Nel suo discorso motivazionale di circa dieci minuti, l’ex ha garantito la sua presenza all’Opico (“Non posso scendere in campo con voi ma sarò in tribuna”) e sottolineato che vincere la finale “saree un risultato troppo importante per voi e anche per il Milan per conquistare l’ingresso diretto in Europa, il nostro habitat naturale. E ci permetteree di conquistare il 29mo trofeo in 30 anni”. Con la chance di fare cifra tonda nella Supercoppa italiana, in inverno sempre contro la ntus. “Vincendo anche quella arriveremmo a 30 trofei in 30 anni”.

QUI . bVincere la finale contro il Milan, per essere l’unica squadra italiana a centrare la doppietta -Coppa Italia in due stagioni consecutive, ed “entrare nella ”. Paul Pogba pensa in grande per la sua ntus. “Le finali si devono vincere e noi doiamo farlo – dice il centrocampista bianconero che questa sera è volato con il resto della squadra nella Capitale – il passo successivo è vincere la Champions”. “Doiamo essere molto umili, forti di testa – osserva il francese – perché una finale è una finale e non sempre, in queste partite, vince la squadra più forte. Il Milan non verrà a Roma per lasciare vincere la ntus. Sarà una partita difficile e non si sa chi vincerà: se riusciremo a essere forti di testa e sul campo, possiamo alzare anche questo trofeo”. La differenza di valori è sotto gli occhi di tutti, resa ancora più impietosa dal finale di stagione rossonero: eppure in casa ntus sono consapevoli che per alzare il terzo trofeo stagionale dopo la Supercoppa e lo scudetto, servirà una prova maiuscola. Proprio Pogba sarà uno dei punti di riferimento per la squadra di Allegri. Partita dopo partita il centrocampista francese è cresciuto, facendo dimenticare grandi campioni del recente passato: “Quest’anno sono cresciuto molto – ammette il bianconero – con le partenze di Pirlo e Vidal mi sono sentito più responsabilizzato anche in fase di conclusione. Ho fatto più gol e assist in Europa e sono contento per questo: posso essere ancora più decisivo per la squadra e fare ancora di più anche a livello di leadership”.