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Oddo, il cenerentolo che ha cambiato il Friuli!

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di Ladila Moretti - Oddo è un mago…? Cinque vittorie consecutive a Udine sembrano un sogno. Da Delneri a Oddo, è cambiato e l’Udinese è la prima forza del campionato dopo le 5 sorelle d’alta classica e la Samp. Merito di chi?
Era dai tempi di Totò e Guidolin che la gente non era così felice. Eppure appena 45 giorni fa, era nero. Anzi, nerissimo…

LA STORIA. C’era un tecnico che, preso il posto di Baroni in Serie B, lanciò Lucas Torreira a Pescara. C’era un tecnico che, in quei playoff, dopo una sola partita in regular season, sorò la Serie A, ma una traversa di Melchiorri fermò il sogno. O meglio, lo aentò. Sì, perché la stagione successiva, la A arriva, eccome se arriva: gol e spettacolo, le prodezze di Gianluca Lapadula, le geometrie di Torreira e Verre, la solidità di Campagnaro e Mandragora, le sgroppate di Caprari. E la mano, la sua, quella di Massimo Oddo. Il più divertente in Serie B due stagioni fa (parola di Galeone, il padre calcistico di Allegri), il più perdente, e preso in giro, la scorsa. Ora, il tecnico abruzzese, si sta riprendendo . Con gli essi.

MAI VINTO. Alla sua prima stagione in A, l’ terzino di Lazio, Milan e Bayern Monaco non ha vinto nessuna partita sul campo, ma ha regalato emozioni e divertimento: pareggio in casa col Napoli al debutto, a tavolino nella trasferta di Sassuolo e, no al 77esimo, 1-0 sull’ grazie a Jean Cristophe Bahebeck. Da lì, da quel gol subito da , al quale ne segue un altro al 91esimo, il discorso si rompe, il lo si spezza, le certezze naufragano tra cambi modulo (il 4-3-2-1, marchio di farica, si trasforma in un 4-1-4-1, 3-4-2-1 e in un 3-5-2), cambi giocatori, una tifoseria che si deprime e un presidente che, il 24 feraio, decide di esonerarlo. Ora il discorso è ripreso, eccome se è ripreso.

RINASCITA. Il 21 novembre, Oddo, riprende quel discorso rotto l’11 settembre: la famiglia Pozzo lo sceglie per rialzare un’Udinese che in campionato non brilla, colleziona sì i punti necessari per raggiungere la salvezza ma non riesce a mettere in vetrina , talenti e prototipi di top player, losoa che sta alla base della sopravvivenza friulana. Ed eccolo, quel tecnico abruzzese, che coi sa se, pronto a rimettersi in gioco: via il suo 4-3-2-1, in softta il 4-3-3/4-4-2 di Delneri, dentro il nuovo 3-5-2. Subito un ko, contro il Napoli, poi 5 vittorie su 5: cadono, in sequenza, Crotone, Benevento, , Verona e Bologna. 2 vittorie in casa, 3 in trasferta, con lo scalpo prezioso della squadra di Spalletti, a San Siro, no a quel momento imbattuto. Ah, senza dimenticare lo spettacolo in Coppa Italia, con quell’8 a 3 contro il Perugia. Con i 3 punti, arrivano i gol di Lasagna e Barak, Widmer che ritorna super, Larsen che si mette in luce e De Paul che dà continuità al suo enorme talento. Gol, spettacolo, e vittorie: quello che vuole Oddo, quello che cercava l’Udinese. C’era una volta un allenatore che stupiva. Eccolo, è ritornato.