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Nuovo bando diritti tv: 1,1 mld e Mediapro perde caparra!

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di Nina Madonna - E’ ssato a 1,1 miliardi di euro il prezzo complessivo a stagione dei pacchetti per i diritti del per il triennio 2018/21 nuovamente sul dalla attraverso trattative private, dopo la risoluzione del contratto con Mediapro. Il nuovo bando prevede quindi prezzi minimi più alti del precedente (1,05 miliardi), e due schemi di commercializzazione dei pacchetti, uno per piattaforma e uno prodotto (con esclusive per nestre orarie), che sono stati approvati all’unanimità dall’assemblea di .

La archivia Mediapro e si prepara a commercializzare da subito autonomamente con trattative private i diritti . A quanto ltra dall’assemblea, ascoltato il parere negativo degli avvocati sulle gae spagnole, i club hanno preso atto che Mediapro non ha provveduto ad adempiere presentando la deiussione entro i sette giorni previsti dalla delibera per la risoluzione del contratto, votata all’unanimità il 28 maggio. Ora la discussione si concentra sulla struttura dei pacchetti per le trattative private.

Miccichè: “Il contratto con Mediapro da mezzanotte si è di fatto risolto”. Lo ha confermato il presidente della , spiegando che l’assemblea ha ritenuto le gae degli spagnoli “non conformi con il bando, quindi inaccettabili, sotto diversi punti di vista, formali e quantitativi”. “I 64 milioni già versati da Mediapro? Io sono ligio e fedele ai contratti – ha risposto Miccichè -, e il contratto prevedeva una caparra, che è stata incamerata e resterà nelle casse della ”. Archiviata la questione Mediapro, l’assemblea “ha approvato il bando per le trattative private che sarà blicato alle 13″, ha aggiunto Miccichè, senza escludere che Mediapro possa parteciparvi. “Il bando è offerto a tutti i broadcaster, ora vedremo cosa succederà”, ha tagliato corto il banchiere, secondo cui la si trova davanti a “un momento importante. Adesso si apre la fase di offerta da parte di tutti broadcaster, nazionali e internazionali. E’ un momento di valorizzazione del calcio italiano – ha aggiunto il presidente della -, che riguarda noi, i , tutti gli operatori, i appassionati. Stiamo parlando di uno dei settori più importanti per l’Italia, per il Pil, per il valore aggiunto e le opportunità di crescita per il Paese. Mi auguro che tutti i broadcaster possano valorizzare a pieno il nostro prodotto. Venerdì ci sarà una nuova assemblea per analizzare le prime offerte, la settimana prossima si chiude”.