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“Non è stato Kevin”, l’identikit dell’ultrà rossonero: prendetelo!

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di Romana Collina - “A ferirmi non è stato quel ragazzino, ma un con gli occhi azzurri”. Parla Gianluca Macrì neo, l’attore accoltellato sabato notte a Prati da un gruppo di del . “Ho alzato le mani, ho detto che ero della Juventus e mi hanno colpito”.

Nel giorno in cui De Santis si becca 26 anni di galera per la morte di , sparato prima di orentina-Napoli all’, parla l’accoltellato da un rossonero dopo Juventus-!

“Ne sono sicuro: quello che mi ha dato le coltellate non è quel ragazzino. Era molto più grosso, pelato, con gli occhi azzurri. Aveva circa 30 anni e indossava una maglietta nera con le maniche corte. Proprio un’altra persona”. Gianluca Macrì neo è ancora sofferente il giorno dopo l’vento chirurgico di 3 ore cui è stato sottoposto allo Santo Spirito per la chiusura delle ferite al anco sinistro e al basso addome ma ricorda tutto con lucidità della notte di sabato e dell’assalto degli isti al Jet Lag di via Leone IV.

“Mi hanno rimesso a posto l’intestino, uscito per i profondi tagli – racconta l’attore – Non posso escludere che il so arrestato mi abbia dato la bastonata quando ero già ferito, quello che l’ha fatto aveva una felpa bianca, proprio come lui”.
Il ragazzo in questione è Kevin Pirola, arrestato dalla polizia poco dopo il raid.

“Stavo festeggiando con un gruppo di amici il di una ragazza, con noi non c’erano della Juventus – racconta ancora neo -, abbiamo visto passare dei pullman di : tre si sono fermati, c’erano che forzavano le porte e scendevano. Dieci-venti persone. Pensavo fossero juventini e siccome lo sono anch’io, stupidamente, ho alzato le mani gridando: ‘Calmi, sono della Ju…’. Ma non ho fatto in tempo a nire la frase che quello mi ha colpito. Ho aspettato l’ambulanza sdraiato sulle sedie. Tutto intorno sentivo grida, botti, vetri in frantumi. Poi ho saputo che avevano ferito anche un altro cliente. Non so se in quel caso è stato il ragazzino ista. Ripeto, a me non mi ha colpito lui”.