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Nizza, camion-attentato: 84 morti, 100 feriti!

France Truck Attack

di Cocò Parisienne - Terrore e strage in nel giorno della Festa del 14 luglio. Un camion a 80 km all’ora ha falciato la folla durante le celebrazioni a Nizza, nel sud del Paese. I fatti si sono svolti poco prima delle 22.30 sulla promenade Des Anglais, il lungomare della cittadina transalpina, durante lo spettacolo dei fuochi articiali. Il bilancio dell’attentato è di almeno 84 morti, tra cui molti bambini, e circa 100 feriti. Il presidente Hollande ha lasciato Avignone per rientrare d’urgenza a Parigi. Sostenitori dell’ celebrano la strage.

L’autista del camion, poi ucciso, “era solo a bordo del veicolo, se ha avuto complici, è stato a monte”, afferma un cronista di Le garo, spiegando che la polizia sta esaminando le immagini della videosorveglianza cittadina per capire da dove esattamente l’attentatore sia partito.

Il camion è piombato a 80 km orari sulla folla. “Ho sorato la . Ho visto gente stritolata, teste insanguinate, membra staccate”, ha raccontato un testimone oculare citato da l’press. Il camion, ha detto lo stesso uomo, ancora sotto shock, era un 18 tonnellate, un mezzo che è lungo 15 metri e andava a 80 km all’ora”.

Il camion sterzava di continuo, per colpire più persone possibile, proprio come fossero dei birilli”. E’ il racconto di un sta del quotidiano Nice-matin, che si trovava sul lungomare quando il camion ha iniziato la sua folle corsa contro la folla.

Il ministro francese dell’no, Bernard Cazenueve, ha annunciato l’innalzamento del piano di allerta appena raggiunta una Nizza blindata dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa. L’autista del tir, un franco-tunisino di 31 anni, è stato “neutralizzato”, dicono le forze dell’ordine locali, ma in giro potrebbero esserci altri attentatori e le misure di sicurezza sono massime. La Promenade des Anglais, teatro dell’attacco terroristico, assomiglia più a un campo di battaglia che al lungomare celebre in il mondo.

L’hotel Negresco, vero e proprio gioiello dell’ospitalità francese, è stato trasformato in un ospedale da campo per le prime cure. L’a zona è detta anche ai pedoni e chi abita da quelle parti è costretto a sottoporsi ai controlli della gendarmeria. attorno un tappeto di vetri in frantumi, maglioni, scarpe e ciabatte, i segni della fuga di chi, forse, è riuscito a scampare ad una tragedia che suscita numerosi punti rogativi. Se quello di Nizza è “un attacco di cui non si può negare il carattere terroristico”, come affermato dal presidente francese Francois Hollande che ha prolungato di tre mesi lo stato di emergenza, bisogna ancora capire chi abbia agito e con quante persone. E bisogna anche stabilire se, tra le vittime e i feriti, ci sia anche qualcuno dei tanti ni che in questo periodo affollano la Costa Azzurra. La Farnesina si è subito messa in contatto con le autorità francesi, ma in questo momento all’ospedale Pasteur, la priorità è quella di salvare il maggior numero di vite. Sta inoltre vericando la presenza di eventuali ni e nel frattempo invita i connazionali ad evie gli spostamenti e a seguire le indicazioni delle autorità locali.