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Fifa con Nishimura: amico di brasiliani e spagnoli. Voto 4.

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di Paolo Paoletti – Massimo Busacca, capo degli Fifa, difende Yuichi Nishimura, il fischietto giapponese sotto accusa dopo il favore di rigore al Brasile. “Era ben posizionato, gli prendono decisioni in un secondo e si concentrano sui gesti che vedono. Lui ha fatto la sua valutazione dopo aver visto le mani di Lovren su Fred”.
Caro Busacca non è da te dire queste stupidaggini. E’ sconcertante che il capo degli difenda la fesseria di Nishimura. E’ arrivato il momento che anche degli si dica tutto degli errori mettendoli a riposo!

Il voto per Nishimura è 4! Ridicolo nell’esordio brasiliano: pantaloncini ascellari, movenze alla ridolini, capitano di una ‘squadra a 4′, gli di porta non ci sono più. Preferiti al più gestibile spray, che Nishimura usa come schiuma da barba.

Chi è il primo ‘ne’ del Mondiale?
Internazionale dal 2004, ha sostituito il grande Toru Kamikawa, ritiratosi nel 2006.
La sua candidatura per i 2010, spinge la FIFA a testarlo: Coppa d’Asia nel 2007, nello stesso anno sempre coi fidi assistenti Toru Sagara e Jeong Hae-Sang (sudcoreano), fa i Under17 in Corea del Sud, dove arbitra la finale Spagna-eria.
Nel 2008 è chiamato anche alla Coppa d’Africa in Ghana, unico arbitro non africano ammesso.

Nel settembre 2009 è tra gli del Mondiale Under 20 in Egitto, dirige 4 partite.
Nel febbraio 2010 arriva la convocazione ufficiale per i in Sudafrica: fischia Francia-Uruguay, Spagna-Honduras, Paraguay-Nuova Zelanda ed il quarto di finale Brasile-Olanda. ‘Promosso’ Quarto nella finalissima dell’11 luglio 2010, Olanda-Spagna.
E la secondo finale vinta dalla potentissima federazione spagnola con lui sul terreno di gioco. Di cui diventa amico.

Promosso in Sudafrica 2010, arbitra la finale di AFC League, e a dicembre è selezionato per la coppa del mondo per club FIFA.
Qui 2 partite: quarto di finale e finalissima, tra i congolesi del Tout Puissant Mazembe e l’Inter di Benitez.

Nel gennaio 2011 va in per la Coppa delle nazioni asiatiche. A dicembre fa la riserva nella Coppa del mondo per club FIFA 2011 in Giappone.

Nel novembre 2012 è eletto arbitro dell’anno.

Nel giugno del 2013 prende parte alla Confederations Cup in Brasile, unico arbitro di un Paese non partecipante alla torneo.
E’ il segnale di un protettorato investimento sul Mondiale dei
Il 15 gennaio 2014 arriva, infatti, la convocazione per il Brasile, secondo consecutiva dopo il Sudafrica.

Nishimura esordisce mortificando la Croazia con un rigore inventato. Kovac Cittì croato commenta:”Non è calcio, diamoci al basket. Non siamo stati rispettati: se questo è il Mondiale, meglio andare a casa”.
Ma agli amici un rigore non si nega mai, sopratutto se serve per tenere l’ordine pubblico, cui i giapponesi sono devoti!

LA PARTITA DI NISHIMURA.
Il primo fischio dopo 4′ e 9″ per intervento scorretto di Corluka su Hulk.

Giusto Al 26′ sul risultato di 1 a 0 per la Croazia nasce la prima stazione al direttore di gara. Solo ammonito Neymar, ma la gomitata del fuoriclasse del al volto di Modric avrebbe meritato la sanzione disciplinare più severa, il rosso. Neymar guarda l’ avversario, dimenticandosi volutamente del pallone e allarga il braccio sinistro andando a colpire il volto il centrocampista del .

A nulla valgono le della squadra in maglia biancorossa che chiedeva l’ allontanamento del numero 10 brasiliano.
E forse per compensare, vocabolo che non dovrebbe entrare nel dizionario arbitrale, al 38′ niente giallo per Srna che nettamente in ritardo stende Marcelo.
Al 41′ usato per la prima volta lo spray, sulla punizione battuta da Neymar segnata con la linea bianca la distanza della barriera avversaria.
Al 43′ non si copre di gloria l’ assistente n. 1 Sagara , che sbandiera un fuorigiuoco di Oscar assolutamente inesistente. CorluKa teneva in gioco il fantasista del Chelsea . Una situazione di facile lettura, priva di difficoltà ma diventata complicata per il suo errato posizionamento.
Se la direzione di gara di Nishimura e dei suoi collaboratori aveva lasciato tanti dubbi e perplessità nella prima frazione di giuoco , risultando insufficiente, nel secondo tempo peggiora .
Al minuto 50 Vrsaljko graziato dall’ ammonizione per una “forbice” su Oscar, al 70′ manca il giallo per Oscar , impunito il suo calcio a Vrsaljko.
Minuto 68 sul risultato di 1 a 1 il fischietto giapponese accorda un calcio di rigore al Brasile assolutamente inesistente.
In area di rigore croata cade Fred a contatto con Lovren, non ci sono né spinte né trattenute né “cravatte” ma solo la mano sinistra aperta del difensore croato appoggiata alla spalla della punta in maglia verdeoro , penalty inventato.
Bocciato senza nessuna attenuante Nishimura. Un arbitraggio senza personalità, con una totale mancanza di ascendente carismatico sui calciatori, fatto di compensazioni, sudditanza, imprecisione.
Gia’ pronto per lui il biglietto di per il Giappone, della serie ” toccata e fuga”.