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Nigeria-Algeria e Senegal-Tunisia, la Coppa d’Africa verso l’epilogo!

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La Coppa d’Africa 2019 conosce i nomi delle altre due semifinaliste.
Ad affrone la eria sarà l’Algeria, che supera Costa d’Avorio in una sfida eterna e conclusa ai rigori: al 120′ è 1-1 (Feghouli al 20′ e Kodjia al 62′), dal dischetto l’errore decisivo è di Serey Die.
L’altra semifinale sarà Senegal-Tunisia, che chiude la favola del Madacar battendolo 3-0 con le reti di Sassi al 52′, Msakni al 60′ e Sliti al 93′.

COSTA D’AVORIO-ALGERIA 1-1 (4-5 dcr)
Servono 120 minuti e oltre all’Algeria per avere ragione della Costa d’Avorio, nell’arco di una partita che ha almeno quattro vite diverse (dominio algerino, riscossa ivoriana, orgoglio algerino e i supplemeni in cui la Costa d’Avorio si fa preferire). I rigori ano però le Fennecs, le Volpi del Deserto che si guadagnano la prima semifinale di Coppa d’Africa dal 1990 (un’edizione che poi avreero vinto), dove se la vedranno con la eria. Che la partita sia palpitante lo si capisce già dopo 6 minuti, quando Gradel centra un clamso palo per la Costa d’Avorio, con un dalla distanza su cui è decisiva la deviazione di M’Bolhi. Gli Elefanti continuano ad attaccare, ma a sfiorare il gol è Mahrez per l’Algeria. Poi è di nuovo Costa d’Avorio: Bagayoko trova Kanon, che di non inquadra la porta. E i maghrebini si rifanno con gli essi al 20′, quando Guedioura trova un lancio pazzesco sulla sinistra per Bounedjah. L’attaccante viene chiuso, così subentra Bensebaini che trova il fondo e serve a rimorchio Feghouli per il sinistro dell’1-0. Il milanista Kessié prova a prendersi la squadra ivoriana sulle spalle, ma è un erroraccio di Mandi a permettere a Kodjia di spavene il portiere dell’Algeria (che se la cava). La ripresa si apre subito con un calcio di rigore, concesso all’Algeria per un’uscita spericolata del portiere ivoriano Gbohouo e Bounedjah. Sul dischetto si presenta lo stesso numero 9 delle Volpi del Deserto, che però tira forte e centrale colpendo la traversa. L’Algeria non scappa e gli Elefanti si rifanno sotto: Kodjia costringe il portiere avversario alla grande parata, poi ma gioco ma non crea occasioni. Quindi dall’altra parte è Belaili a seminare il panico e chiedere invano un altro rigore. E alla fine la Costa d’Avorio riesce a pareggiare: succede al 62′, quando Kodjia salta Benlarmi, si infila tra Mandi e Bensebaini e con il rasoterra mancino fa secco M’Bolhi. L’Algeria non ci sta e costruisce altre due grandi occasioni con Bounedjah e Mahrez, con salvataggi clamsi della Costa d’Avorio. Che per poco con Zaha non trova il vantaggio beffa. Il Var nega un altro rigore al napoletano Ounas e si va ai supplemeni: Cornet e Gradel sfiorano il gol ivoriano, poi Gbamin non sfrutta un’uscita insensata di M’Bolhi. Perfetto invece Gbohouo sul colpo di testa di Sani. Si va ai rigori: sbagliano Bony e Belaili, fatale diventa quindi l’errore di Serey Die. E l’Algeria è in semifinale.

MADACAR-TUNISIA 0-3
Era la formazione simpatia della Coppa d’Africa 2019, ma nulla ha potuto contro le Aquile di Cartagine. Il Madacar esce dalla competizione sotto il 3-0 rimediato al Cairo dalla più esperta Tunisia, che punisce oltremisura un avversario che fino a pochi secondi dalla fine ancora credeva a un’improbabile rimonta. E così i maghrebini tornano in una semifinale di Coppa d’Africa per la prima volta dal 2004 (quando vinsero il torneo). Ora li aspetta il Senegal. La Tunisia sembra in qualche modo spaventata dalla squadra che i malci chiamano amorevolmente Barea, vera e propria sorpresa della competizione. E infatti è proprio il Madacar a creare le prime occasioni, con Ilaimaharitra e Andriatsima che provano a costruire per Nomenjanahary che due volte non riesce a sbloccare il punteggio. Poi crescono i maghrebini, pericolosi con Sassi che però alza troppo la mira. Melvin Adrien, portiere del Madacar, è quindi bravo ad anticipare in uscita il solissimo Khenissi lanciato a rete. Ancora lui è fenomenale su una punizione calciata perfettamente da Khazri poco dopo la mezz’ora. Seguono per un possibile fallo di Razakanantenaina su Msakni in area: anche il Var fa proseguire. E la Tunisia si fa vedere anche con Kechrida, Chaalali e Msakni: nessuno di l riesce però a sorprendere l’attentissimo Adrien. Dopo tante emozioni nel primo tempo, la ripresa regala i gol: il primo però è annullato, al tunisino Khazri, per fuorigioco. Il Madacar reagisce e in particolare è Andriatsima a rendersi pericoloso due volte, senza però riuscire a trovare il tocco decisivo. Esattamente ciò che invece fa dalla parte opposta il suo compagno Fontaine, che al 52′ si trova nel posto sbagliato nel peggior momento possibile: è infatti sua la deviazione su un di Sassi senza particolari pretese, ma che però si infila beffardamente alle spalle dell’ottimo Adrien. Gli Scorpioni, subìto il gol, si scompongono, e la Tunisia ben presto raddoppia: avviene al 60′, quando Adrien respinge il tiro di Khazri sui piedi di Msakni, il numero 7 tunisino si infila in mezzo a tre avversari e non ha problemi a insaccare in rete. La riscossa del Madacar è affidata a Andrea, che viene chiuso con le brutte da Meriah. Lo stesso Andrea poi duetta con Voavy, che non riescono a chiudere l’azione. Dopo un rischio corso sul tiro di Amada di poco a lato, la Tunisia riprende però ad attaccare: Haddadi provoca l’ennesimo miracolo di Adrien. Quindi Rakotoarimalala e il solito Andrea (anche su punizione) mostrano che gli Scorpioni ancora non si sono arresi. A tempo scaduto però la Tunisia riparte su un corner degli avversari, Khazri serve Sliti che al 93′ triplica. E confeziona una punizione forse fin troppo severa per Barea.

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