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Nemtsov: ora rischia la vita anche Anna, la fidanzata!

Anna Duritskaya e Boris Nemtsov

di Dadaina Sovitzi - Anna Duritsk, giovane modella danzata di Nemtsov, ha escluso la gelosia tra i moventi dell’ del suo compagno. “Non credo possa essere questa la ragione”, ha detto, aggiungendo che né lei né Nemtsov avevano ricevuto minacce di questa genere.

I funerali di Nemtsov sono previsti domani pomeriggio nel cimitero Troyekurovskoye, alla periferia occidentale di Mosca, dove e’ sepolta anche la sta Anna Politkovsk, freddata sotto casa nel 2006. Le esequie saranno precedute da una camera ardente al centro Sakharov, che iniziera’ alle 10 ora locale (08.00). La corte russa ha negato al blogger anti-Putin Alexiei Navalni, che sta scontando 15 giorni di carcere per disturbo della quiete blica, di partecipare ai funerali. Secondo i giudici, Navalni non ha diritto perché non è un parente né ha presentato circostanze esclusive.

Il blogger anti Putin Alexiei Navalni ha presentato oggi al tribunale Presnienski di Mosca una richiesta di sospensione temporanea della pena – 15 giorni per disturbo della quiete blica – per poter partecipare ai funerali dell’oppositore Boris Nemtsov, previsti domani. Lo ha reso noto uno dei suoi difensori, Ivan Zhdanov. Secondo i suoi li, la legge consente questa possibilita’ in caso di esequie di famigliari e amici.

Migli in piazza. L’opposizione russa scende in piazza per ricordare Boris Nemtsov, uno dei rivali politici di Vladimir Putin freddato a colpi di pistola a poche decine di metri dalla Piazza Rossa nella notte tra venerdì e sabato. Nel centro di Mosca una folla di migli di persone – no a 70.000 secondo alciune stime – si è radunata, mostrando ritratti del politico ucciso e cartelli con la scritta “Non ho paura”, “Quei proiettili hanno colpito tutti noi” o più semplicemente “Non ci sono parole”. Sul luogo dell’assassinio, sul ponte Bolshoi Kammeny (verso il quale si dirigerà la marcia), continua intanto il pellegrinaggio di quanti lasciano ori e biglietti per ricordare l’oppositore del Cremlino. Anche il premier italiano Matteo deporrà un ore sul luogo dell’agguato quando si recherà a Mosca il prossimo 4 e 5 marzo.

Dopo l’agguato si è deciso di cancellare la Marcia di primavera organizzata sempre per oggi dall’opposizione (ma reta dalle autorità nella zona di Marino, in periferia) per protese contro la politica del Cremlino e il presunto coinvolgimento di milii russi nel conflitto ucraino. Il corteo in memoria di Nemtsov partirà alle 15 (le 13 in Italia) dal ere di Kitai Gd e passerà dal ponte Bolshoi Moskvoretski: il posto in cui l’oppositore è stato ucciso e dove migli di persone hanno lasciato ori e acceso candele per ricordarlo.

Intanto, l’emittente russa tv Tse ha trasmesso quello che sembra essere un video del momento dell’uccisione dell’oppositore russo Boris Nemtsov, freddato a colpi di pistola nel centro di Mosca nella notte tra venerdì e sabato. L’, stando al video, sarebbe avvenuto alle 23.31 locali (le 21.31 in Italia). Il lmato mostra anche una persona, forse l’assassino, che sale di corsa su un’auto e si dilegua, probabilmente con un complice.

Gli inquirenti russi – secondo Russia Today – hanno offerto 3 milioni di rubli (pari a circa 48 mila dollari) per chiunque fornisse informazioni utili sull’ di Nemtsov. Il comitato investigativo russo garantisce l’anonimato delle fonti.

L’ di Nemtsov fa indignare l’Occidente. E se molti sostenitori dell’opposizione vedono lo zampino dello ‘zar’ Vladimir Putin dietro il delitto, il presidente russo parla di “provocazione” contro lo Stato e assicura che “sarà fatto tutto il possibile afnché gli organizzatori e gli esecutori del vile e cinico assassinio abbiano la giusta punizione”. Secondo il portavoce del Cremlino, inoltre, Nemtsov non rappresentava una minaccia a livello politico per l’uomo forte di Mosca. “Se prendiamo in considerazione il livello di popolarità di Putin – ha dichiarato – allora in generale Nemtsov era piuttosto un comune cittadino”. Come dire che chi siede nella sala dei bottoni non aveva alcun interesse ad eliminarlo.

La pensa in maniera del tutto diversa il presidente ucraino Petro Pshenko, che ha rivelato di aver avuto un colloquio con l’oppositore russo poche settimane fa sostenendo che questi “doveva presene prove convincenti della partecipazione delle forze armate russe” nel conflitto nel Donbass. E che per questa ragione è stato ucciso.

Ancora più esplicita la vedova di Alexander Litvinenko, la spia russa assassinata nel 2006 a Londra, che ha accusato senza mezzi termini il russo di essere coinvolto nell’ di Boris Nemtsov. Parlando con Bbc radio, Marina Litvinenko ha detto che la morte dell’oppositore rientra nel piano di Mosca per mettere a tacere chiunque critichi Vladimir Putin e che il russo e’ diventato piu’ aggressivo dall’inizio del conflitto in Ucraina. La vedova della spia ha sempre accusato il russo per la morte del marito, avvelenato con il polonio radioattivo.

Di sicuro per ora non c’è nulla. Se non che qualcuno ha centrato Nemtsov con quattro proiettili alla schiena attorno alla mezzanotte tra venerdì e sabato mentre passeggiava in compagnia di una giovane ucraina a poche decine di metri dalla Piazza Rossa: in una zona dove poliziotti e telecamere di sicurezza sono ovunque. Secondo la testata online lo-Cremlino ‘LifeNews’, la ragazza in questione sarebbe una modella di 23 anni di nome Anna Duritsk. La ragazza ucraina sarebbe stata sentita dagli investigatori come testimone del delitto. La portavoce del ministero dell’Interno, Ielena Alekseieva, ha confermato che l’oppositore stava passeggiando con una giovane ucraina lungo il ponte Bolshoi Moskvoretski.