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Nelle ‘acque alte’ affonda Sarri: 4-2, Pep agli ottavi.

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di Paolo Paoletti - Adesso nessuno dica che il Napoli pensava allo scudetto!
Sarri è caduto dove voleva affogare Guardiola… alla distanza è uscito il City mentre il Napoli è scomparso all’uscita di Goulam.

Una cosa l’ha detta questa sconfitta: ora tutti sanno perchè Sarri fa giocare sempre gli stessi!
Ed è incredibile che sostituendo una sola pedina, il meccanismo che tutti dicono perfetto si sia inceppato.
L’entrata di Maggio, a guardare sul 2-1 di Stones è la grande sconfitta di De Laurentis, che manda allo sbaraglio un allenatore, una squadra, una città!!!

La Champions lo scorso anno ha fruttato 60 milioni: dove sono finiti se il club ha chiuso in attivo una misera campagna acquisti?
Ed è andata bene che il dolore al flessore di Mertens non sia diventato qualcosa di serio.
Certo anche Dries è uscito dalla gara e per i Citizen è stato un giochino far girare il pallone per poi bucare Reina.

Sbagliato anche commentare frazioni di partita: il Napoli è stato inferiore sia all’andata che al ritorno.
E, attenzione, il City non è la migliore squadra d’ perchè il inglese viene dopo quello spagnolo e quello tedesco. Che Pep ben conosce e dominato.
Ricordate come finì col lo scorso anno?
Beccare 6 gol in 180′ non è cosa da poco, peraltro dopo essere andati presto in vantaggio al San Paolo.

La verità e che una rosa di 13-14 giocatori non può competere su 2 fronti. La Coppetta Italia si gioca su vergognose 5 partite!!!
E quella azzurra non può competere ad alti livelli in . Altro è in , dove basta poco per battere almeno 14 avversarie su 19.

Sarri doveva per forza vincere: aveva annunciato la strategia, arrivare alla pari alla mezz’ora.
Addirittura in vantaggio è stato proprio il Napoli a sciogliersi alla distanza, mentre gli inglesi hanno continuato a macinare gioco e palleggio.

Senza le accellerazioni di Mertens il Napoli perde il 70% del potenziale offensivo.
Hamsik come al solito scompare nel grandi match, Insigne ha fatto il suo ma contro avversari di valore smorza la sua efficacia. Callejon è stato sempre in difficoltà, molto di più quando Hysaj è andato a sinistra e Maggio non dava garanzie.

Imbrigliato Jorgino, Allan si è spompato in un tempo. Ed il gioco è stato fa.
Fernandino ha dominato, Stones sembrava un vigile, perfino Otamendi si è preso la gioia di segnare: sempre di testa e sempre da sviluppi di palla ferma. Sarri dovrebbe dire tutta la verità sulla difesa: è lui che non sa fare la fase difensiva o i giocatori sono incapaci.

Sul 2-1 Maggio sembrava un nano su Stones – gol ancora da d’angolo, come col Madrid – è non si capisce perchè Koulibaly non stesse a marcare il difenmsore più alto e pericoloso degli inglesi.
Sarri spieghi!

Il cuore non è bastato?
Queste sono fesserie per che se le beve.
Il Napoli ha giocato a sprazzi perchè non riesce più a tenere alti i ritmi per 90′. Accade così anche in campionato ma con avversari di caratura nettamente inferiore.
Perde contro il Manchester City ci sta, perdere 4-2, andando in vantaggio e recuperando su di rigore ridicolo procurato da Sanè è da stupidi.

Lo Shakhtar è a +6 e praticamente al Napoli serve un miracolo per passare!

L’inizio degli Azzurri conferma l’idea di Guardiola: pressing alto, palla, capovolgimenti rapidi. Il City sa ma lascia fare perchè è quasi impossibile opporsi.
Resiste per 21′ quando il Napoli passa: triangolo magico Insigne-Mertens-Insigne che mette dentro a tu per tu con Ederson.

cambia però per l’infortunio di Ghoulam (dentro Maggio).
Il City alza il centrocampo, Aguero sfiora il pari, lo trova Otamendi con un colpo di testa. E per poco nomn raddoppia già nel primo tempo con Stones, che colpisce la traversa.

COLPO KUN. Nel secondo tempo si precipita: ancora un piazzato, ancora un colpo di testa, ma questa volta Stones trova la rete.
Il Napoli non reagire, ma quando triva forza per provarci va a un passo dal pari con una grande giocata di Insigne sulla traversa.
Il 2-2 arriva al 62′: Sané stende stupidamente Albiol che aveva già calciato sulla luna e spiazza Ederson.

Il Napoli ha un sussulto spinto dai tifosi, Ederson salva su Callejon poi, da un errore incredibile di Hamsik, che cerca un dribbling inutile, subisce il contropiede, chiuso da Aguero: 3-2 diventando il miglior marcatore della storia del City con 178 gol (superato Eric Brook).

Il Napoli è disperato, Guardiola è lucido: toglie il Kun e mette Bernardo Silva per congelare il possesso palla. Il Napoli non crea più nulla, mentre il City ancora in contropiede fa poker con Sterling.

A Sarri restano gli applausi, Pep vola verso la Champions.

DECISIVI
Insigne 7. Gol e traversa, vita fa con Danilo. Il migliore del Napoli.
Ghoulam 6,5. Il voto per aver fatto capire perchè Sarri mette sempre gli stessi. Senza di lui cambia tutta la partita.
Hysaj 4,5. Si perde Otamendi sul pari, colpevole anche sul terzo gol. A sinistra ci capisce ben poco.

Sané 6. Mezzo punto in meno per l’ingenuo rigore su Albiol. Ma è una spina nel nco sulla sinistra, grazie a corsa e tecnica sopraffina. da lui nasce il terzo gol di Aguero.
Stones 7. Gol e traversa, sempre di testa: attaccante e difensore di lusso. Ma Koulobaly dov’era?.
Danilo 5. Soffre Insigne ma il Napoli non insiste a giocare costantemente su Lorenzo. Il Real lo ha ceduto senza strapparsi i capelli e Walker è giustamente titolare.

TABELLINO. NAPOLI-MANCHESTER CITY 2-4
Napoli (4-3-3): Reina 5; Hysaj 6, Albiol 6, Koulibaly 5, Ghoulam 6 (30′ Maggio 4,5); Allan 6 (75′ Rog 5), 6,5 (82′ Ounas sv), Hamsik 4,5; Callejon 6, Mertens 6, Insigne 7.
A disposizione: Sepe, Zielinski, Chiriches, Diawara.
Allenatore: Sarri 5

Manchester City (4-3-3): Ederson 6,5; Danilo 5, Otamendi 6,5, Stones 7, Delph 6; Gundogan 5,5 (26′ st David Silva 6), Fernandinho 6, De Bruyne 6,5; Sterling 6,5, Aguero 6,5 (30′ st Bernardo Silva 6), Sané 7 (45′ st Juan Jesus sv).
A disposizione: Bravo, Mangala, Walker, Yaya Touré.
Allenatore: Guardiola 7

Arbitro: Brych ()
Marcatori: 21′ Insigne (N), 34′ Otamendi (M), 3′ st Stones (M), 17′ st rig. (N), 24′ st Aguero (C), 47′ st Sterling (M)
Ammoniti: Otamendi (M), Mertens (N), Koulibaly (N)