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Nazionale alla deriva, prigionieri dei club!

Germany vs Italy

di Paolo Paoletti - Siamo un calcio di serie B. Perchè la Nazionale dovrebbe essere diversa?
Fuori dall’Europa con i club che possono ‘godere’ anche degli stranieri, centravanti la quarta scelta della , privi di Marchisio e Verratti, Pirlo e De al capolinea, perchè Conte dovrebbe risolvere i problemi di un intermo movimento che ha fatto fuori innanzitutto lui?

Diciamolo con fermezza: n quando la GC non conterà nulla, prigioniera dei club e dei diritti televisivi, non andremo da nessuna parte. Miracolati! Essere all’Europeo era il miglior risultato possibile per Conte. Centrato era ovvio che scegliesse altri lidi.

Il 4-1 di Monaco, scrive solo un’avvertenza in più: contro squadre così bisogna giocare all’italiana!!!
Il tabellino dice tutto: Kroos, Goetze, Muller e Ozil: noi non abbiamo giocatori così!
Che sia stato di El Shaarawy il gol della bandiera è prova provata che Insigne e Bernardeschi deve mangiarne di pane duro…

Mai Conte si era piegato così, è acca duto con i tedeschi del mondo che uscivano da una vergognosa prova con l’Inghilterra e una storia che da 21 anni non vedeva un risultato così pesante contro l’Italia.

L’illusione ‘spagnola’ campione d’Europa in carica fa parte dell’antologia calcistica. Niente di più.

Dettaglio.
1. Thiago Motta e Montolivo, non possono giocare insieme. Il primo elemento del gap con le migliori selezioni europee è la velocità.
2. In difesa siamo ancora aggrappati a Barzagli e Chiellini: con la ssa del gioco, non sappiamo più neanche difenderci.
3. L’attacco e di bassa qualità: Zaza, quarta scelta di Allegri ma non può neanche giocare sempre spalle alla porta; Bernardeschi e Insigne troppo leggeri per questi tornei; le alternative sono Pellè fuggito dall’Italia, Eder che ha inguaiato, El Shaarawy appena ripescato dalla Roma. Okaka poi…
Che pretendiamo?

Il gioco di Conte massacra gli esterni: Florenzi e Giaccherini, sono esausti. Candreva pensa all’anno pmo.
IL gioco di Conte vive di intensità. Se come dice il Cittì non la hai nelle gambe….
E’ la solita storia: i club distruggono la Nazionale, la Federcalcio ha distrutto il movimento calcistico incapaci di imporre vivai, giovani, lavoro sui ruoli decisivi: portieri, difensori, centravanti.

Tutto viene preso dall’estero, e poi ritorna all’estero per distruggerci.
Il caso El Shaarawy è emblematico e casuale. Era già ‘morto’ a Montecarlo, il bisogno giallorosso lo ha resuscitato. Perno Okaka è andato via. Schieriamo scarti.

L’austriaco Drachta ci ha evitato la cazione del rosso a Buffon, ma il rosso COnte deve darlo a tutta la difesa veramente in balia della germania, nonostante il fuorigioco nell’occasione del rigore. Il senso di inadeguatezza è la scommessa persa del Cittì.

La Germania non è quella di Rio. E’ in trasformazione. Buona squadra , niente di più. A contro l’Inghilterra da 2-0 a 2-3 era stata pessima. Se un avversario distratto ci consegna 4 gol al piccolo trotto, che ne sarà di noi in Francia?

Conte aveva ragione: nei club si lavora poco, domina la Champions per chi la fa, vince il lo delle 3 partite settimanali. Una palla. Scandalizzarsi è inutile ed in mala fede. Giornali e televisioni, cronache ed opinioni, facessero un serio mea culpa. Invece di accompagnare il spezzatino genuflessi alla Tv e le 6 squadre che fanno ascolto, cominciassero a martellare sulle del nostro pallone: i presidenti smettano di fare , e ricomincino a fare calcio. Chi lo sa fare.

In Francia sarà dura n dal girone. Conte non è Prandelli, non farà il capro espiatorio.

NOTE. Gambero Italia nell’ultima amichevole prima delle convocazioni per l’Europeo in Francia. All’Allianz Arena gli Azzurri incassano un vergognoso 4-1. Vantaggio tedesco con Kroos al 24′, bissato da Gotze in chiusura di tempo.
Nella ripresa Hector e Oezil su calcio di rigore rmano il poker. Di El Shaarawy gol-bandiera nale.

VOTI.
Thiago Motta 4. Mancava dall’azzurro da due anni ma in pochi ne sentivano la mancanza. Indisponente e deleterio, non recupera palloni e non dà sostanza al gioco. Non è invisibile, anzi, la sua presenza si vede parecchio ma con eccezione totalmente negativa.
Giaccherini 5. Uno dei pupilli di Conte, ma ancora in cerca d’autore. Contro la Germania ha capito poco o nulla e dalla sua parte sono arrivati tutti i pericoli del primo tempo
El Shaarawy 6. Il suo ingresso ha dato un tocco di imprevidibilità all’Italia. Dà l’impressione di essere quello più in forma della ciurma

TABELLINO. GERMANIA-ITALIA 4-1
Germania (4-2-3-1): Ter Stegen 5,5; Rudiger 6,5, Musta 6, Hummels 6, Hector 6,5 (40′ st Ginter sv); Rudy 6,5, Kroos 7 (45′ st Kramer sv); Goetze 7 (16′ st Reus 6), Ozil 6,5, Draxler 7 (40′ st Volland sv); Mueller 7 (23′ st Emre Can 6). A disp.: Trapp, Leno, Tah, Podolski, Gomez, Schurrle, Bellarabi. All.: Low 7
Italia (3-4-3): Buffon 6; Darmian 5, Bonucci 5,5 (16′ st Ranocchia 5,5), Acerbi 5; Florenzi 5 (16′ st De Silvestri 5,5), Montolivo 5, Thiago Motta 4,5 (23′ st Parolo 5), Giaccherini 4,5 (23′ st El Shaarawy 6); Bernardeschi 5, Zaza 5 (33′ st Antonelli sv), Insigne 5,5 (23′ st Okaka 5,5). A disp.: Sirigu, Perin, Astori, De Sciglio, Rugani, Jorginho, Soriano, Candreva, Pellè, Eder. All.: Conte 5
Arbitro: Drachta (Austria)
Marcatori: 24′ Kroos (G), 45′ Goetze (G), 14′ st Hector (G), 30′ st rig. Ozil (G), 38′ st El Shaarawy (I)
Ammoniti: Hummels (G); Giaccherini (I)
Espulsi: nessuno

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