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Natalia, unica top model, nel Pirelli 2016: rivoluzione come all’Inter!

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di Mary Bridge - “Sono qui per celebrare una attesa, ma la domanda è perchè io non sono nel calendario?”, scherza ma non troppo Cate Blanchett che alla Roundhouse di Camden a Londra presenta la serata per 650 ospiti per il galà di The Cal 2016, il calendario Pirelli, 42 edizioni, la prima quest’anno, con i ritratti in bianco e nero di Annie Leibovitz, senza nudo, una sola top model Natalia Vodianova, tante ultrasessantenni e un’età media inconsueta, 50 anni.

La provocazione sta nella semplicità e nel voler rappresene la bellezza e la qualita’ delle donne che riverbera dai l successi più che dai seni o dai fianchi. “Mai come oggi penso che l’importanza del ruolo delle donne sia non solo visibile ma anche da ricercarsi. È un mondo pieno di tensioni in cui il ruolo delle donne deve alimensi” spiega il ceo del gruppo Marco Tronchetti Provera.

Alla serata, madrina la Blanchett nelle sale inglesi in questi giorni con Carol di Todd Haynes che potrebbe porla verso l’Oscar, applausi per il cantautore israeliano Asaf Avidan e per il ritorno di Gloria Gaynor. Il Calendario, icona della bellezza femminile da oltre 50 anni e’ anche un modo per raccone il proprio tempo e pur restando un prodotto in edizione limitata con il sup del nuovo sito dedicato (www.pirellicalendar.com), che riunisce filmati, fotografie e viste che raccontano la sua , potra’ veicolare il suo messaggio con piu’ forza. “Abbiamo dato come tema ad Annie Leibovitz la donna nelle sue diverse espressioni, soprat donne che hanno successo. E’ stata lei a selezionare le protagoniste persone e il risultato è questo la bellezza in diverse forme, con diverse età e da diversi luoghi d’origine. Credo sia un calendario che segue i tempi” ha commentato Tronchetti.
Non e’ la prima volta che gli scatti sono privi di nudo e non parliamo dei primi Calendari degli anni ’60 ma anche piu’ recentemente nei lavori di Peter Lindbergh (2002), Patrick Demarchelier (2008) e Steve McCurry (2013) ma questa volta “Pirelli voleva intraprendere un percorso diverso rispetto al passato” aggiunge la fotografa americana che ha realizzato anche l’edizione del 2000, dove viceversa ha immortalato la prima serie di nudi della sua carriera. A Londra sono volate per la presentazione insieme alla fotografa anche Yao Chen, attrice cinese prima ambasciatrice dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati il cui scatto apre il 2016; la collezionista e mecenate nonché presidente emerita del Moma Agnes Gund (nata nel 1938), che a e’ ritratta abbracciata alla giovane nipote Sadie Rain Hope-Gund; infine la ssima blogger Tavi Gevison, gia’ un’opinion leader a soli 19 anni. Ma dallo studio newyorkese che è stato il set per i 13 ritratti in bianco e nero sono passate altre donne ognuna a suo modo speciale da Yoko Ono a Patti Smith, dalla ta Serena Williams alla top model russa Natalia Vodianova, fondatrice dell’organizzazione filantropica Naked Heart , da Kathleen Kennedy presidente della Lucasfilm all’opinionista Fran Lebowitz, dala presidente della societa’ di gestione fondi Ariel Investment Mellody Hobson (moglie di George Lucas) alla regista Ava DuVernay, dall’artista iraniana Shirin Neshat all’attrice comica Amy Schumer.