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Nardi-Ballard scomparsi nella bufera del Nanga. Ricerche con i droni…

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Cresce l’angoscia per Daniele Nardi e Tom Ballard: dal Nanga Parbat non è arrivata ancora nessuna notizia sui due alpinisti dispersi mentre tentavo di scalare la montagna dallo Sperone Mummery. Il tempo è peggiorato, come si vede dalla foto dal campo base postata sul profilo Facebook dell’no, ma le ricerche continuano: gli elicotteri possono volare, ma si stanno attendendo le autorizzazioni al volo dato che lo spazio o è ancora chiuso a causa delle turbolenze milii nelle reni tra e . Nel frattempo si utilizzeranno tre droni per sorvolare la zona.

Intanto il team russo al K2 che si era offerto di venire , in accordo con l’organizzazione ha deciso di rinunciare a causa del forte rischio valanghe sul Nanga.

Dalla pagina Facebook di Nardi. Ancora nessuna notizia di Daniele Nardi e Tom Ballard. Le operazioni di soccorso sono proseguite sul piano organizzativo nella notte in stretto contatto con l’Ambasciata, che con il sup dell’Esercito o stà operando per ottenere tutte le autorizzazioni per far decollare gli elicotteri,
Il piano concertato prevede di prelevare l’alpinista basco Al Txikon con 3 suoi collaboratori, tra cui un medico, dal campo base del K2 per trasporli al Campo Base del Nanga e poi in una posizione più vi alla parete Diamir in direzione del campo 1 . Da lì Txikon attiverà tre droni di particolore potenza per il volo in quota e autonomia che perlustreranno tutta la zona dello Sperone Mummery, fino al plateau sovrastante e lungo tutte le ipotetiche vie percorribili dai due alpinisti che si stanno ancora ricercando.
Il team russo al K2 che si era offerto di venire , in accordo con l’organizzazioe ha deciso di rinunciare a causa del forte rischio valanghe sul Nanga. Meglio dunque procedere alle ricerche con sofisticati sistemi elettronici di sorvolo.
Il meteo , seppur peggiorato da ieri è ancora sufficentemente buono per muoversi con gli elicotteri ; si stanno attendendo le autorizzazioni al volo dato che lo spazio o è ancora chiuso a causa delle turbolenze milii nelle reni tra e .
L’Ambasciatore Pontecorvo è in costante contato con lo stato Maggiore dell’nautica a e con l’organizzazione dei soccorsi.

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