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Napoli chiede: scudetto o sogni? Ora tutti con Rafa…

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di Francesco Marano - Siamo fatti cosi, è inutile disperarsi: viviamo di passioni e pulsioni, e non riusciamo a controllare in nessun modo l’ardore che ci spinge a protestare od imprecare per una partita sottotono, ed il secondo dopo a manifestare tutto l’amore (quello vero, genuino) per una prestazione convincente.
Sono bastate tre partite – Fiorentina, Cagliari e Wolfsburg – e Benitez sembra aver “riportato la chiesa al centro del villaggio”, per citare . Proprio quest’ultimo dimostra come le tifoserie calde (quelle delle città dove ogni due stazioni radiofoniche ve n’è una che parla di calcio) sono estremamente volubili; e questo comporta che solo un tecnico estremamente solido e preparato riesce a superare i momenti di .
La chiesa al centro del villaggio, dicevamo. Eppure tre settimane fa praticamente mezza voleva le del tecnico e – forse ancor di più – le (intese come valige pronte e ciao ciao ) dei fedelissimi di Rafa, che sembravano impegnarsi ben poco, quasi già sapessero di essere lontani il prossimo . Loro, come il tecnico, nelle ultime partite hanno mostrato più voglia, hanno dato prova di non essersi impigriti in attesa di un futuro prossimo che li avrebbe portati altrove. Che sia stato il ritiro? Diffi.
Di certo non può essere tutto merito del ritiro, e la scossa (se davvero c’è stata, perché col meglio attendere qualche partita in più) deve essere arrivata da altro. Si, ma da cosa? La domanda rimane. Anche se non si contano gli stati sui network che fanno più o meno così: “Ritiro del revocato? È finita, adesso non vinciamo più”. Si sa, i sono scaramantici, anzi, vogliono apparire scaramantici, è più un vezzo che altro.
Ma restano anche altre domande, questo è certo: Benitez davvero non ha ancora deciso il suo futuro? E non c’è il pericolo che speri solo di portare nella sua bacheca un altro trofeo per poi potersi assolvere dinanzi ai media? I giocatori più celebri, che dichiarano di voler rimanere a perché credono nel progetto, sono sinceri?
E soprattutto De Laurentiis, che col passare del tempo ammucchia promesse su promesse, riuscirà a mantenerle tutte? O, come molti temono, l’anno prossimo il glorioso progetto verrà ticamente riportato alla tà?

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