ULTIM'ORA

Samp svergogna Carlo: ruota tutti, ne becca 3!

Soccer: Serie A; Sampdoria - Napoli

di Paolo Paoletti - - 3-0. Una vergogna! perchè la figuraccia è stata su tutti gli aspetti: risultato, gioco, mentalità…
Stavolta la rimonta non è riuscita.
Ancelotti l’aveva detto, non si può sempre recuperare.

Adesso però bisogna chiedere spiegazioni proprio a Carletto come spiega i dati del :
1. Sei punti in 3 gare, già -3 dalla e -7 partendo dallo svantaggio dello scorso campionato.
2. Sei gol subiti, in rigoroso crescendo: 1 contro la , 2 contro il , 3 contro la Samp.
3. Sei giocatori provati e bocciasti: Hysaj, Mario Rui, Diawara, Verdi, Ounas, Rog nonostante i pochissimi minuti a disposizione.
4. L’involuzione della fase d’attacco: tante occasioni e 2 gol all’, meno occasioni ma 3 gol al San Paolo, una occasione (Mertens) a Marassi.

Le proiezioni di questi dati fa rabbrividire. Ed ovviamente dopo 3 gare tutto è opinabile sul futuro.
Però bisogna dire con forza che il regala sempre il vantaggio all’avversario con un approccio inspiegabile che riconduce proprio all’allenatore.

“Difendere meglio, più attenti e concentrati, più in partita. Sbagliato l’approccio alla partita” accusa Ancelotti. E il disincanto di Carletto evidentemente nuove, come invece otteneva la pressione quotidiana e maniacale in ogni allenamento di Sarri.

Ma Marassi si è salvato solo Allan! e nei gol la difesa e sempre in ritardo e fuori posizione: di reparto e individualmente! Sorprendente ricordando Sarri.

E’ un problema di atteggiamento, di tempi degli attaccanti nella pressione sui difensori avversari. Ma non solo… Il ha spinto poco e male con Hysaj e Mario Rui. Ed in mezzo il filtro è stato zero.
Magari fosse un problema to alla panchina di e Callejon, avrebbe sbagliato Ancelotti la formazione.

Invece il problema è molto più ampio e serio: la squadra entra in campo con bassa at-tensione. La cosa a volta capitava anche con Sarri ma il binario obbligato mandato a memoria, camuffava.

Personalità e carattere sono qualità intrinseche. Su quests caratteristiche vanno scelti i giocatori.
Niente a che vedere con la grinta, aggravata dalla mancanza di lucidità che nel finale ha incassato inutilmente anche 4 ammonizioni.

Brutta serata, che rilancia tanti dubbi. E alla ripresa, spiccano la Fiorentina e l’esordio in Champions!

Un ko che rimette tutto in discussione accentuando i problemi della difesa senza tenuta.
Ridicolo lo spazio concesso alla Samp in contropiede sul gol di Defrel che alla mezz’ora raddoppia.

Il da qualche segnale ad inizio ripresa, ma Quagliarella con un colpo di tacco, uno dei suoi gol incredibili, chiude il discorso.
C’è da ricordare che il è l’unica delle prime 9 che ha cambiato allenatore. Ma lo ha voluto !

NOTE. Dopo 11 minuti euro-gol di Defrel nel più spietato contropiede. Calcio d’angolo per il , respinta doriana, ripartenza di Barreto, assist di Saponara per Defrel che in corsa fulmina Ospina. Ridicolo vedere gli azzurri rincorrere tutti fuori posizione.

Preoccupante? Certamente vedendo il primo tempo. La Samp prende campo e coraggio, il balbetta, impaurito. Rinunciare a Mertens, , Callejon è eccessivo. Ancelotti dovrà rimangiarsi un comncetto esposto con forza. chiunque vada in campo le cose non cambiano. Non è così!

Verdi è troppo timido, Insigne lo richiama più volte ma poi gioca per conto suo.

Il incassa e non reagisce, non fa il suo gioco, s’arrende a dinamismo e palleggio di Giampaolo che non a caso pressa nella metà campo avversaria, inventando il raddoppio con un affondo a destra: assist di Quagliarella in mezzo all’area e sinistro di Defrel deviato da Albiol. Ospina smadonna.

E’ il 32′ e siamo già 2-0. Peggio, molto peggio che col .

L’infortunio di Saponara al 37′ toglie alla Samp un tocco di genio, mentre Ramirez non è la stessa cosa.
Nell’intervallo fuori Verdi e Insigne, dentro Mertens e Ounas. Per un 4-2-3-1 che calza meglio ad Ancelotti.

Non cambia granchè, perlomeno il attacca, avvicina la zona-gol, Tonelli sfiora l’autogol; Mertens ci prova dall’area piccola ma spreca!. Tutto lì.

Appena intravvede qualche affanno di Murru su Ounas, Giampaolo inserisce Sala sistemando il problema.
Mentre ne crea uno irrisolvibile Quagliarella che al 30′ con una prodezza da fuoriclasse spegne definitivamente gli azzurri. Colpo di tacco al volo su traversone di Bereszyinski che lascia stupefatti amici e nemici, blico blucerchiato e non.

Il ha difesa e centrocampo da correggere; un portiere stralunato; attaccanti abulici e fuori dalla partita.
Si spegne anche Ancelotti, s’accede Giampaolo dopo l’inatteso rovescio a Udine.
Marassi ha tirato fuori l’anima della Samp e due attaccanti che hanno fatto cose pazzesche.

TABELLINO. - 3-0
(4-3-1-2): Audero 6; Bereszynski 7, Tonelli 6, Andersen 6,5, Murru 6 (59′Sala 6,5); Barreto 7, Ekdal 7, Linetty 7; Saponara 6,5 (37′ Ramirez 6,5); Defrel 8, Quagliarella 8,5.
A disposizione: Belec, Rafael, , Leverbe, Colley, Tavares, Vieira, Kovnacki, Jankto, Caprari.
Allenatore: Giampaolo 7,5

(4-3-3): Ospina 5; Hysaj 4, Albiol 5, Koulibaly 5, Mario Rui 4; Allan 6,5 Diawara 4, Zielinski 5; Verdi 4,5 (46′ Mertens 5,5), Milik 5, Insigne 4 (46′ Ounas 5,5).
A disposizione: Karnezis, D’Andrea, Maksimovic, Chiriches, Malcuit, Luperto, , Fabian Ruiz, Callejon, Allenatore: Ancelotti 4

Arbitro: Massa 6
Marcatori: 11′ e 32′ Defrel, 75′ Quagliarella
Ammoniti: Ramirez (S), Diawara, Mario Rui, Allan, Rog.