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Napoli, storia di una gigantesca presa per il culo!

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di Paolo Paoletti - Il gennaio del Napoli è stato a dir poco ‘incendiario’ nel senso che Sarri è rimasto col cerino in mano. Machach (nome improponibile a Napoli) e Vinicius Morais, arrivato per pagare la mazzetta a Mendes, cotè del rinnovo di contratto Ghoulam, sono due scartine.
Mentre le bocciature di Maksimovic e Giaccherini fanno piangere adesso quanto i giorni in cui hanno ammuffito in panchina!

Debacle totale perchè nessuno degli obiettivi – se mai esistiti – è stato centrato. Domanda… ma Giuntoli che mestiere fa?
Inutile proporla per De Laurentis di cui sappiamo tutto: affarista che a Napoli ha trovato quell’America che con il cinema ha visto solo col binocolo.

Da Verdi a Politano, passando per Deulofeu, Younes, Moura, Klassen, Farias… la ‘coppia del ridicolo’ ADL-Giuntoli ha cercato il ‘grande’ colpo in , tornando a casa a mani vuote e le tasche piene. Sbagliando tempi e modi in maniera così grossolana da far pensare ad una grande presa per il culo!

Nell’ordine:
1. Denis Suarez e Sime Vrsaljko sono state montature per la piazza dopo l’infortunio di Ghoulam.

2. La visita di De Laurentis a Sarri nella mitica Figline Valdarno – casa di Maurizio – ha creato i presupposti del capro espiatorio: chi doveva restare col cerino in mano. Subito dopo tutti i si sono sbizzarriti a raccontare di Sarri plenipotenziario azzurro, regista di tutte le mosse del , sopratutto quelle di mercato!

3. Emerge, quindi, Simone Verdi in cima ai desiderata. Attaccante esterno, ma anche centravanti…, pronto a far rifiatare , Insigne e Callejon. Un corteggiamento lungo e tollerante, anzi nte, che illudeva il Bologna, quanto i tifosi del Napoli.
Come si fa a non capire che dubitare di andare alla prima in classifica, seria candidata alla scudetto, era un no ufficiale e smarcato? Solo dilettanti allo sbaraglio potevano riuscire in una commedia tanto disgustosa. Si aspettano i comodi di Verdi, le sue vacanze, i tentennamenti, per incassare un no liberatore! Uno smacco fatto passare per normalità.

4. Addirittura utile per gonfiare il ballon d’essai Garard Delofeu, per saggiare dove tirava il vento e le reazioni dell’opinione blica. Subito mollato perchè per il Napoli, anche solo parlare con il Barcellona, è un’imporesa.

5. Visto che Sarri aveva chiosato: “servirebbe uno con la tecnica di Verdi e la velocità di Delofeu…” ecco che dal cappello a cilindro delle fantasticherie delaurentiane spunta Matteo Politano. Storia infinita, in cui viene coinvolta anche la , con l’infelice battuta di ADL: “chiedete a Marotta”. Mai ammissione di incapacità fu così chiara, utilizzando le corde sensibili dell’odio atavico dei tifosi verso la Signora per giustificare inettitudine e provincialismo.

La Juve non ha mai avuto esse per Politano, è normale che cerchi di ostacolare le azioni di un competitor, ha dato al Sassuolo i Pol Lirola e Alessandro Tripaldelli (il secondo in estate) – cosa che De Laurentis non può fare perchè per lui i sono solo un fastidio – ed il terzino diventa ufficialmente e definitivamente del Sassuolo. I bianconeri lo avevano prelevato dall’Espanyol.

6. Contemporaneamente, fin dai giorni di stallo Verdi, De Laurentis faceva raccontare di fantomatici essamenti per Lucas Moura, brasiliano del Psg, che veramente voleva cambiare aria e l’ha fatto scegliendo il Tottenham. Figuariamoci…

7. Nelle ultime 48 ore di mercato, salgono alla ribalta gli attori della sceneggiata più riuscita dalla scomparsa di Mario Merola: alle 18.24 di martedi 30, Amin Younes non viene più. Il 24enne tedesco di origini libanesi, il venerdì prima si era sottoposto alle visite mediche a Villa Stuart. Poi fugge in Olanda, scomparendo. L’Aiax incredula vede il Napoli tornare indietro sulla proposta (modalità di pagamento dei 5 milioni). E alle 19.33 radiomercato annuncia che potrebbe esserci lo Swansea dietro il falento Napoli-Ajax. Il inglese avrebbe effettuato un forte rilancio per acquistare subito il talento del olandese con un’offerta di 8 milioni di euro contro i 5 offerti dal De Laurentis.
Vedremo.

8. Alle 23.48 sempre di martedi 30, il Torino rifiuta 8 milioni più 4 di bonus per Edera. Rampicante che soffre la gramigna e quindi sta alla larga da ADL.

9. Mercoledi 31, tra i no di Farias e Klassen la sceneggiata diventa ‘drama’ (o comedy, in cui De Laurentis è specialista), ovviamente comico!
Se una riserva del Cagliari non accetta il Napoli, o il Napoli non riesce a convincere il Cagliari la frode diventa truffa. Così come chi tratta Klassen con l’Everton senza sapere che ha già giocato in Europa League e quindi non è disponibile per il Lipsia va licenziato in tronco.

10. Il ‘coup de théâtre’ solo per gli sprovveduti arriva alle 22.47. A 13 minuti dalla fine del mercato. De Laurentis manda al Sassuolo l’offerta ed il contratto già firmato per Politano: 28 milioni + 1 di bonus e la proposta di girare agli emiliani l’accordo con Farias, acquistabile in prestito con obbligo di riscatto a 8 milioni + 2 di bonus.
Il cinepresiodente pensa così di salvare la faccia potendo mostrare – come fa subito – le carte del suo estremo tentativo, svenandosi!
Come è possibile credere che avrebbe strapagato Politano 30 milioni, essendosi rimangiato i 5 già pro all’Aiax?

Carnevali ride di gusto, Squinzi invece s’indispettisce sentendosi strumentalizzato. Quanto tutti i napoletani, non solo i tifosi e la squadra che non sa cosa pensare vedendo 2 compagni partire e 2 sconosciuti arrivare.

Resta agli atti che per 48 ore di bugie e teatro di squallido livello, De Laurentis si è alleggerito degli stipendi di Maksimovic e Giaccherini: quindi ne valeva certamente la pena!

E il plenipotenziario Sarri? La lotta Scudetto?
S’arrangi!
Venghino signori, venghino… altro giro, altra corsa!