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Napoli scugnizzo, i Reds s’arrendono: 1-0, Insigne!

Soccer: Champions League; Napoli-Liverpool

di Paolo Jr Paoletti - Vittoria importantissima al San Paolo: -Liverpool 1-0.
Gli azzurri hanno trovato la giocata da 3 punti al 90′ con la scivolata di Insigne che sfrutta l’assist perfetto di Callejon, capitalizzando all’ultimo minuto una partita d’.
Due parate di Alisson e la traversa di Mertens all’82′ avevano tenuto in risultato in parità.

Il che domina il Liverpool e lo batte sul filo di lana con un gol di Insigne al 90′. La squadra di Ancelotti, al culmine di una prestazione esemplare, dopo aver colpito una traversa con Mertens e aver assistito a un salvataggio sulla linea di porta di Gomez su tiro di Callejon, trova il gol a conclusione di un’azione da manuale che passa attraverso il piedi di Mertens, Callejon ed Insigne, il trio delle meraviglie dell’. Il Liverpool è impotente, assiste alla performance della squadra azzurra senza opporre una vera resistenza. I Reds non riescono a concludere neppure una volta in porta e Ospina deve intervenire esclusivamente in un paio di occasioni in uscita. La partita segna il trionfo di Ancelotti su Klopp. Il è una squadra compatta e armonica mentre il Liverpool non dà mai l’idea di un complesso solido e sicuro dei propri mezzi. Ancelotti schiera un bloccato in difesa, con Maksimovic piazzato sul lato destro, al posto di Hysaj, con l’evidente compito non solo di tenere a freno le puntate di Manè, ma anche di mantenere complessivamente più compatta la difesa. Il tecnico dei partenopei si affida a centrocampo ad Allan e Ruiz sulla fasce, con Hamsik al centro in cabina di regia. In Milik viene preferito inizialmente a Mertens, con l’intento di opporsi di più e meglio alla fisicità dei di Klopp. Il Liverpool non riesce mai a imporre il proprio gioco perchè le linee di passaggio sulla trequarti campo sono sempre intasate e il celeberrimo contropiede dei Reds non viene mai innescato per la pressione continua che i centrocampisti azzurri – Allan su tutti – esercitano sugli avversari nella zona del campo in cui dovree nascere l’impostazione decisiva. Nel primo tempo gli inglesi non riescono mai a tirare in porta mentre il crea due buone occasioni con un rasoterra in diagonale di Insigne che sfiora il palo e con una conclusione debole di Milik che Alisson non ha difficoltà a bloccare al centro della propria porta. Ma è nella seconda frazione di gioco che si concretizza il capolav della squadra di casa. Ancelotti a metà della ripresa rompe gli indugi e inserisce Verdi e Mertens perfezionando una sorta di 4-2-4 che nella fase finale della gara riceve ancora maggiore spinta propulsiva quando Zielinski va in campo al posto di Hamsik. E il coraggio dell’allenatore viene premiato con l’azione da manuale e il gol di Insigne che rilanciano il alla grande nel girone in cui i partenopei sono ora in vetta con quattro punti in classifica.

I TEMI. La scivolata all’ultimo respiro, la corsa verso la curva, il bacio alla maglia e alla fascia da capitano ereditata da Hamsik. La copertina del San Paolo è tutta per Insigne, l’uomo più atteso per la rivincita più grande dopo le critiche del . La risposta è arrivata dal campo portando in dote questo 1-0 che non solo vale i tre punti contro il Liverpool vicecampione d’, ma riaccende le speranze di un cammino in Champions League che sembrava destinato a svanire – malgrado una grande partita – molto prima del previsto.

Gli dei del però hanno scelto di premiare l’acume tattico di Ancelotti e la voglia di lote dei suoi ragazzi, abili ed encomiabili nell’applicare alla perfezione la strategia studiata – e citata più volte alla vigilia – del proprio tecnico per arginare lo strapotere offensivo dei Reds di Klopp. Una forza devastante che al San Paolo non si è vista, imbrigliata fin dall’inizio da un 4-4-2 camuffato nemmeno troppo da 3-5-2 con Callejon chiamato più del solito a solcare la fascia destra nel tentativo di chiudere spazio e tempo a Mané, e Ruiz a fare lo stesso dall’altra parte con l’ausilio-scioglilingua di Mario Rui. Al resto hanno pensato i muscoli di Allan, ringhioso su ogni pallone vagante e Hamsik, mai così preciso e in partita come in questa occasione.

Un predominio tattico che ha spento ben presto le velleità spumeggianti del Liverpool che ha accettato un ruolo di secondo piano con la consapevolezza di potersi accontene di un punto visto il dramma napoletano messo in scena a Belgrado. Una tattica rinunciaia tanto indotta quanto strana, ma che stava per funzionare se è vero che nella ripresa è stato Ancelotti a dover calare le proprie carte per primo per strappare i tre punti sul campo, cercando di concretizzare una supremazia territoriale netta ma poco incisiva negli metri.

Nella ripresa però il costruisce minuto dopo minuto l’azione della vittoria, andando in doppia cifra di conclusioni verso Alisson: Milik e Ruiz, impegnano il portiere, poi la traversa clamsa di Mertens su ottimo cross di Mario Rui.

Il tutto concedendo al Liverpool la possibilità di spavene Ospina in uscita, prima dell’apoteosi all’ultimo minuto sull’asse Mertens-Callejon-Insigne: assist al bacio dello spagnolo e stirata vincente dello scugnizzo.

VOTI DECISIVI.
Allan 7,5. Ovunque, dominatore in mezzo al campo. Togli il respiro gli avversari correndo su ogni pallone e facendo ripartire la squadra con incisività.
Insigne 7. Ci si aspettava la giocata da campione dopo la prestazione scialba di Toriuno: è arrivata al 90′, e i vicecampioni d’ s’arrendono.
Callejon 7. L’assist all’ultimo minuto premia un gara di corsa e qualità. Nella strategia di Ancelotti fa anche il terzino senza problemi.
Ruiz 5,5. Insufficiente. Ha frequenza di gamba inferiore ai compagni, la tecnica non basta. Al ite dell’area manca di convinzione per fare male.
Hamsik 7. La miglior partita con Ancelotti: utilizza la tecnica applicata alla velocità di esecuzione, i cambi di gioco sostengono gli esterni. Fisicamente resiste fino all’80′.

Salah 4.5. Spento e annullato da Koulibaly. Non tira mai in porta.

TABELLINO. -LIVERPOOL 1-0
(3-5-2): Ospina 6,5; Maksimovic 6,5, Albiol 6,5, Koulibaly 7; Callejon 7, Allan 7,5, Hamsik 7 (36′ st Zielinski 6), Ruiz 6 (25′ st Verdi 6), Mario Rui 6; Milik 6 (25′ st Mertens 6,5), Insigne 7. A disp.: Karnezis, Hysaj, Diawara, Rog. All.: Ancelotti 7.

Liverpool (4-3-3): Alisson 6,5; Alexander-Arnold 5,5, Gomez 6, Van Dijk 5,5, Robertson 5; Milner 5,5 (30′ st Fabinho 5), Wijnaldum 5, Keita sv (19′ Henderson 5,5); Salah 5, Firmino 4,5, Mané 5 (42′ st Sturridge sv). A disp.: Mignolet, Lovren, Moreno, Shaqiri. All.: Klopp 5.

Arbitro: Kassai
Marcatori: 45′ st Insigne
Ammoniti: Koulibaly (N); Milner (L)