ULTIM'ORA

Napoli, ma quali regole: il giornalismo non ha cronometro!

home-page-(De_Laurentiis_Aurelio_con_Nicola_Lombardo1-(a)

di Nino Campa - Nicola Lombardo, Direttore Comunicazione di De Laurentis sbraita contro Ilaria D’Amico e Sky, per i commenti sulla, ‘dipartita’ di Benitez nel colmento post .

“E’ giunta l’ora di fare chiarezza sulle regole nelle viste del post partita. Gli allenatori devono sostenere una raffica di viste obbligatorie: Sky, , Rai, a volte Cielo e altri canali che abbiano preso i diritti, Radio Rai e infine, buoni ultimi, ai giornalisti della carta stampata nella classica conferenza stampa. Un’operazione che dura tra 55 e 70 minuti.

Sky, avendo pagato di più di altri, può obbligare il Benitez di turno a stare fino a 30 minuti di fronte le telecamere. L’vistato deve aspettare qualsiasi loro esigenza…se viene data la parola ad altri allenatori, ai commentatori, a chiunque la regia ritenga opportuno. E’ nelle regole. Nei 30′ l’vista deve durare al massimo 7 minuti.
Io non so quanto sia durata l’vista a Benitez ieri, il conto del tempo lo fa il responsabile . Ho portato via Benitez, in modo educato, quando i 7 minuti erano abbondantemente passati.

Un problema analogo è accaduto con subito dopo.
Chiediamo alla di vigilare sul rispetto delle regole dei broadcasters, prendendo provvedimenti. Le televisioni contribuiscono parzialmente a creare economia nel , ma senza l’economia che il produce per le stesse pay tv, queste non esisterebbero”.

Gentile Lombardo, il problema tutto delle tv è un altro: non si può fare giornalismo con il cronometro e non si può dare in pasto al pubblico che paga profumatamente la fiera delle banalità, cosa ovvia se 7 minuti passano con 3 domande di ‘riscaldamento’ e 3 risposte evasive nella migliore delle ipotesi.
Un talk show dovrebbe puntare solo su alcuni argomenti ed i suoi protagonisti. Che c’è da dire dopo Lazio-Chievo 3-0 o Verona-Sassuolo 2-0. Perfino la bella storia di Acerbi tornato a giocatore dopo un timore è stata schiacciata.
E per fare giornalismo vero non ci sono 7 minuti che tengano.
Sky e tutte le altre farebbe bene a mollare il carrozzone del , almeno quello italiano: Liga, Bundesliga e Premier offrono di meglio.
E se la televisione staccasse la spina, il italiano non esisterebbe più rappresentando la prima voce del fatturato dei club, come si evince anche i bilanci del Napoli.

Quanto alle regole, esistono quelle scritte e quelle non scritte dettate da buona educazione e senso di opportunità.
Il Napoli non le conosce… se per arrivare a Lamela sotto contratto con la Roma ha offerto 2 milioni al padre, se si becca contro per l’assurdo trattamento riservato a Paolo Cannavaro cui viene addirittura dimezzato lo stipendio to alle presenze, se strumentalizza perfino la storia di una discussa paternità annunciando l’invito a Raffaella Fico in tribuna a al fianco di De Laurentis, sperando che Balotelli si innervosisca.

Al tempo debito approfondiremo le regole rispettate nel contratto Vargas, come e perchè Montervino fini alla Salernitana, l’emarginanzione di altri giocatori azzurri, perchè De Laurentis fa pagare ai napoletani i costi del San Paolo e come nasconde al Comune di Napoli – consenziente il Sindaco – i contratti di sponsorizzazione per eludere le percentuali da pagare. O come ultimamente abbia rispettato la legge, nella commercializzazione di un DVD su Cavani con i gol di per vendere di più!

I concetti di rispetto e di regole non si possono esaurire solo e sempre ai soldi! Dov’è il rispetto verso i napoletani se, guarda caso, la vendita di Cavani e gli incassi generali di Champions ammontano a 84 milioni (64 + 20) e De laurentis ne ha spesi 83,5 milioni per il mercato? Altro che i 120 con cui si è riempito la bocca.

Gentile Lombardo a quali regole si riferisce, proprio lei, esperto di comunicazione?
Quando e se la rincorsa ai soldi, calpestando gli obiettivi ivi, cambierà, ci troverà al suo fianco nelle battaglie per il rispetto delle regole!

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply