ULTIM'ORA

Napoli, ora o mai più: questa Juve è a pezzi!

infophoto_2015-09-23_133550125_high_20150920-1636-660x350

di Paolo Paoletti – Siamo al dunque, Napoli-Juve è lo spartiacque della stagione azzurra.
Mai come stavolta il Napoli ha la possibilità di battere l’avversario di sempre, deve farlo. Per la città, per i napoletani, per se stesso.
Quando la Juve si è presentata a Napoli dietro in classica nell’era ? Quando la Juve si è presentata così mal ridotta senza 5 big infortunati: Marchisio, Lichesteinar, Mandzukic, Kedira, Asamoha. Quando così criticata e lontano della testa della classica?

La designazione di Orsato dice che il Napoli può farcela, perchè i punti di entrambe e gli essi in gioco non sono di alta classica.

La Juve paga l’arroganza del club che ha pensato di poter fare a meno di Tevez e di Pirlo e ceduto Vidal un leader degli ultimi anni.
Paga la seconda stagione di Allegri, brutta come quella al dopo aver vinto lo scudetto subito.
Ha paura di quel che può succedere, tra campionato e Champions in attesa dell’ – via Bologna – alla ripresa dopo la Nazionale.
Tra assenze, paure e critiche quando il Napoli riavrà questa occasione?
Certo anche gli azzurri se la passano maluccio. Con un punto in più (6), vivono lo stesso disagio bianconero, ma il San Paolo sarà nalmente pieno con almeno 55.000 e l’odio per i bianconeri sarà la spinta in più per l’impresa. Se…

Se Higuain e Reina, striglieranno nello spogliatoio una squadra demotivata e senza identità come apparsa a Modena.
Lo spogliatoio, eco il nodo su cui il Napoli si è attorcigliato.
Reina ha detto chiaro e tondo a Sarri che doveva cambiare modulo. L’entusiasmo per il 4-3-3 è durato 2 partite: 5-0 al Bruges (poca roba), altrettanti alla Lazio impresentabile a Fuorigrotta. Terribile lo 0-0 col Carpi, la squadra più scarsa della serie A di tutti i tempi, peggio della Pistoiese di Silvinho….

E il modulo, colpevole di tutti i mali, qual’era? Lo stesso preteso dallo spogliatoio che ha anche ‘ispirato’ la bocciatura di Valdiori per Jorginho sponsorizzato da Allan e i vecchi compagni.
Il problema del Napoli, infatti, è la tenuta mentale: alti e bassi emotivi sta destabilizzano squadra e ambiente rendendo impossibile la costruzione di un modello, più che modulo, di gioco e di gestione della gara.
Problema antico su cui si cono cimentati con scarsi risultati prima Mazzarri e poi .

Possibile che una piazza come Napoli non stimoli foia agonistica? Quel non so che di animalesco che travalica la ragione come nell’atto sessuale?
Questo Napoli ha poco amo proprio, meno ardimento, scarso attaccamento alla città. Molti si sentono di passaggio, quasi nessuno ha caratteristiche da leader…men che meno Hamsik, capitano perchè porta la fascia al braccia ma incapace di scuotere lo spogliatoio.
I guai cominciano lì, amplicando le pecche di una difesa squilibrata e di un centrocampo male assortito. Addirittura di silenziare l’attacco che con Higuain, Callejon, Mertenz, Insigne e Gabbiadini può a giusta ragione essere considerato tra i migliori d’Italia se non il migliore.

Supplirà ancora una volta il pubblico, vessato da atteggiamenti morticanti degli azzurri. Ma guai a deludere, il San Paolo potrebbe diventare una bomba.
Sda esaltante, la ricorda a Higuain che in Italia è caduto nel dimenticatoio, messo da parte anche dalla Seleccion di Tata Martino che gli ha preferito Dybala. Ad Hamsik di aver commesso l’errore di non accettare la proposta di . A cosa si deve fare e cosa non si deve fare per essere un grande club.

Ecco è il vero colpevole per le lacune del Napoli. Non l’unico.
Il suo calcio business disamora, tiene lontani i giocatori dalla città, instaura rapporti solo sui , cancellando ogni ideale.
Higauin dovrebbe battersi e sbattersi come un leone perchè è il secondo più pagato della serie A? Sbagliato, ai si pensa solo quando si rmano i contratti.
La squadra dovrebbe farsi ammazzare pur di vincere una partita? Sbagliato, con il mercato aperto tutto l’anno, tutti pensano da qui a 3-4 mesi, cioè da settembre a gennaio quando si riaprono i giochi e Gabbiadini, ad esempio, vorrebbe andarsene!

Ma sopratutto senza un serio obiettivo ivo al centro, è quasi impossibile tirare fuori il meglio.
Higuian ha raccontato di esser rimasto a Napoli per tornare in Champions: spieghi come pensa di farlo perdendo col Sassuolo, pareggiando con Chievo e Carpi, facendosi rimontare dalla Samp una partita già vinta!

La Lazio è stato un incidente di percorso. Capita. Ma non c’è verità in quella partita, in quel risultato.
Adesso si prospetta l’occasione per riscattarsi, contro il 3-5-2 di Conte che Allegri rispolvererà al San Paolo.
Sarri mantenga l’assetto deciso con Reina, ambasciatore di spogliatoio, e pretenda impegno totale no all’ultima goccia di sudore.
Solo così comincerà un altro campionato, una nuova storia nella storia tra Napoli e , scritta da gente come Vinicio e .
Ricordate…?
Vediamo!