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‘Napoli o cara’: la Juve, in vera crisi, si gioca tutto!

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di Antonella Lamole - E’ decisiva una partita di ne settembre? -Juventus lo è! Una scontta della Juve sabato sera signicheree l’addio allo scudetto, una bianconera offriree il alla raia devastante dei .
Il clamoroso pareggio col Frosinone lascia l’out-out: la Juve non ha tempo per crescere, un lascito più pesante dell’1-1 in sé, passo falso alla Quinta con numeri impietosi per Allegri e Marotta-.

Cinque punti contro i 15 di un anno fa. Solo 5 gol segnati, altrettanti subiti; contro i 10 a zero del campionato scorso. Lo um si è trasformato da fortino inespugnabile a fossa paurosa… l’Udinese ha vinto, Chievo e Frosinone pareggiato. Una fa da spiegare: chi vuol vincere non può rinunciare ai Campiponi, neanche se ti chiami Juventus. Pirlo, Tevez e Vidal non li trovi dietro l’angolo e il deve spiegare ai l’opaca transizione.

Se l’obiettivo è la Champions, sarà dif che questa squadra bissi la nale col Barça. A Siviglia sarà già decisiva e diventa lo spartiacque della stagione.
L’inesperienza denunciata da Allegri, non è un fatto nuovo come non lo sono i tanti infortuni, soprattutto a centrocampo orfano di Pirlo e Vidal.
Il rebus Dybala, le ombre più delle luci di Pogba, le amnesie della difesa tenuta su Da Buffon, poche reti all’attivo: 5 in 5 gare e ben 30 tiri in porta per izzarli.
Ma il male vero è la mancanza di cattiveria agonistica, della fame di vittorie che ha distinto la Juve di Conte, ereditata da Allegri. Quattro anni dove la differenza l’ha fatto certamente la mentalità.

Da 45 anni la Juve non partiva così male: con 10 punti di ritardo dalla vetta un altro passo falso saree la resa. Aritmentica a parte, la sda del San Paolo è già decisiva.