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“Napoli mi emoziona”, Carlo rapito dalla città!

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di Nino Campa - “Se vincevamo 3-0 era meglio, anche se non cambiava molto. La realtà è che siamo in testa al girone: chi lo avree detto?”. L’analisi di Carlo Ancelotti dopo la del sulla Stella Rossa è un inno a ed ai napoletani…
Poi c’è anche la : “Doiamo preoccuparci, come devono preoccuparsi gli altri, anche il Psg: non è facile andare a Belgrado e vincere. Ad Aleld non avremo il nostro blico, ma aiamo qualche risultato a disposizione. Però guai a fare calcoli”.

“Il di ? Il è davvero strano. Ci hanno criticati, perché non segnava sui calci d’ano: al primo tiro dalla bandierina ha segnato. Questa città e questa squadra mi emozionano”.

Spiega: “Bisogna andare a per giocare meglio e vincere, tutto il resto sono chiacchiere e le porta via il vento. Dovremo prendere la partita di petto, con le nostre qualità e i nostri limiti. Altrimenti succede ciò che è accaduto stasera nella seconda parte di match. Nella prima parte aiamo fatto molto bene. Questo girone ci ha messo alla prova e ha dimostrato che ce la giochiamo contro chiunque, l’aiamo dimostrato. E in si può fare anche meglio”.