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Napoli: licenza imbroglio. I no di Kramer-Gonalons.

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di Paolo Paoletti - Allarme : San Paolo e città, due ‘scogli’ su cui De Laurentis specula.
Primo. “Il futuro del San Paolo è to alla legge sugli stadi, la numero 147 del 2013, che prevede la ristrutturazione radicale dell’impianto di Fuorigrotta. E’ tutto scritto nell’accordo-proroga di 60 giorni siglato da Comune e società appena a giugno, alla scadenza della convenzione per il tto dell’impianto sportivo”.

Il ha una freschissima licenza Uefa per partecipare alle Coppe, Champions o Euroleague che sarà.
E’ stata data in deroga alle promesse dei lavori urgenti per uno stadio che non ne ha i requisiti. Il San Paolo e la relativa licenza Uefa sono in deroga temporanea, avendo e Comune promesso ammodernamenti che saranno realizzati solo se passa la legge sugli stadi. Non si sa quando, ne come.

Quindi De Laurentis forza sull’Uefa, in ragione degli ascolti che fa il e quindi del peso sui diritti televisivi europei.
Guardandosi bene dal garantire lavori urgenti che toccherebbero a lui, visto l’irrisorio canone di locazione che paga da 12 anni!

Il gioco però è stato scoperto: il Comune, in , non ha 1 euro da investire sul San Paolo, che pagano i napoletani anche non tifosi, essendo a o con circa 3 milioni di euro l’anno per la sola manutenzione straordinaria.
ha già frodato la cittadinanza per troppo tempo in ragione di una convenzione non concessa da lui.
De Laurentis, minaccia di andare a Palermo ma non lo smuovono da Fuorigrotta neanche le cannonate!

La seconda speculazione, ben più sottile riguarda i no dei calciatori.
Il non ha alcuna attrattività nazionale, lacuna non colmata neanche da Benitez, visti gli innumerevoli riuti che si è sentito sbattere in faccia da mezzo mondo. Gli ultimi di Gonalons supercorteggiato e superdisessato al e ultimamente Kramer, 23 anni, tedesco fresco campione del Mondo.

Su Facebook, Carlo Puca giornalista napoletano di Panorama, svela i ‘clamorosi’ no al .
Puca scrive: “…sono inciampato in una notizia sul Calcio . Fonte primaria e coinvolta nell’operazione.

L’acquisto del centrocampista Christoph Kramer è stato già perfezionato. Le cifre non mi sono state riferite ma l’accordo economico con il Bayern Leverkusen, proprietario del cartellino è stato raggiunto con piena soddisfazione delle parti. L’annuncio non è arrivato perchè il calciatore, che quadruplicherebbe lo stipendio, ha dubbi sulla città, dubbi che forse neanche il carisma di Rafa Benitez può sciogliere.

Kramer è un ragazzo del 1991, di buona famiglia, educato e perbene, tedesco e quindi la cultura dell’ordine e la lità. Come tutti nel mondo, legge di camorra, omicidi, immondizia, baby gang e persino di cornicioni che uccidono ragazzini innocenti. La famiglia è spaventata sopratutto sulle rapine, costanti e ripetute ai calciatori del .

È così innaturale che Kramer, abituato alla quiete germanica, tema di precipitare in una vita d’inferno? È un folle e un ingrato? Vogliamo condannarlo a prescindere? La mia risposta è no. Non possiamo pretendere che i nostri sentimenti di trasporto e passione verso siano anche i suoi.
Né possiamo indignarci contro chi potrebbe fare scelte diverse dalla nostra.
Noi siamo napoletani, lui no.

Ha nto pure Maxime Gonalons, inseguito per lungo tempo.
Ufcialmente ha riutato il per un fantomatico ‘Progetto Lione’ (capirai che squadrone). La mia fonte, conferma che ha riutato perché la percepisce come una sorta di Baghdad dell’Occidente. E stiamo parlando di calciatori ben pagati.

Ora qualche domanda sulla nostra qualità della vita dovremmo porcela. Il sole e il mare, da soli, non bastano. Non più, almeno”.
Giusto e legittimo, nonostante il smentisca il giornalista di Panorama.

Di Carlo Puca, del quale non dubito la veridicità delle informazioni, ho stima apprezzandone la professionalità.

Lo stesso però omette di ricordare che ha sempre avuto problemi ma tanti campionissimi non si sono fatti problema per venirci. Nonostante terremoti, colera, camorra, inquinamento, criminalità spicciola, trafco, etc etc.

in primis, ha abbracciato per diventare qui il più grande e campione del Mondo, nonostante avesse 24 anni. Ma così è stato per Sivori, Altani, Zoff, Savoldi, Krol, Dirceu… e chi più ne ha ne metta.
In più rispetto ad allora, oggi come scrive Puca, questi calciatori guadagnano cifre folli.
Perchè quindi, Kramer e Gonalons ultimi della ‘razza riottosa’, non ne vogliono sapere?

C’è una sola verità: De Laurentis non ha voglia di vincere, non ha un progetto vincente. Tutti lo sanno nessuno lo dice.
Anche Ferlaino era contrario alla prospettiva , ma quando ha dovuto ballare ha ballato, portandosi a casa sue Scudetti, Coppa Uefa, Coppe che allora non era ancora una Coppetta.

Cos’altro serve ancora per tirare le debite conclusioni?