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Napoli-Lazio, la città supplisca al flop DeLa. Poi il conto!

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di Paolo Paoletti -Napoli-Lazio per i preinari Champions, incredibile.
Mai visto uno più fortunato di De Laurentis, ci sguazza la tv nel delle occasioni perse, mai così mediocre, appiattito su una Juve irragiungibile, unica squadra di livello europeo perchè capace di tenere e vincere i 3 fronti di stagione.
Al San Paolo, si deciderà la terza italiana nell’ che conta, da guadagnare con uno spareggio ad , che il Napoli ha già fallito a Bilbao, quest’anno, rovinando da subito l’annata.
Come ci arriva?
Rianimato dalla sorte, Benitez con la valigia in mano, a pezzi, Callejon e Albiol con la testa altrove, al futuro lontano da Napoli.
Tutte colpe della società, due anni buttati, che non possono essere risolti con 90′, gli ultimi, dove potrà succedere di !
Comunque vada, restano colpe decisive di cui rispondere. Troppo comodo dire adesso che dipende dai soldi della Champions, De laurentis ha dimostrato di non saper gestire un Napoli di vertice, nonostante e proprio a cominciare dalla scelta di un allenatore top!
Le colpe sono in gran parte del cinepresidente:
1. Ha scelto in 48 ore un tecnico inadatto al Napoli e al calcio italiano, dovendo giustificare la porta in faccia sbattuta da Mazzarri!
2. Ha disatteso le promesse di mercato, mandando allo sbaraglio Benitez che a 48 ore dalla chiusura annunciò 2 grandi colpi, fantasma!
3. Senza coraggio quando Benitez andava esonerato a Milano, dopo il 2-0 contro il derelitto Milan!
4. Senza capacità di imporre il programma del , che aveva come priorità assoluta il ed almeno il secondo posto!
5. Senza alternative, brancolando a 90′ dalla fine sul prossimo allenatore ed un nuovo progetto tecnico.

Ridicolo affermare che è tutta colpa di Benitez, cercato dal per sostituire Ancelotti!!!

Rafa, a sua volta, ha sue grandi colpe:
1. aver gestito il Napoli come un top , che non è!
2. non aver avuto il coraggio di rinunciare allo stipendio dimettendosi a settembre avallando una campagna acquisti ridicola;
3. l’incapacità di proporre alternative tattiche al modulo 4-2-3-1, frenato da interpreti inadatti;
4. gestione molle del gruppo in un ambiente ed una città troppo disponibile con i calciatori;
5. aver tirato la corda per troppi mesi sul rinnovo, spiazzando lo spogliatoio e le voglie di troppo nervoso e insofferente ai compagni!

Higuin non è un leader: non segna da 5 partite, ha sbagliato tutte le partite decisive da Bilbao a Kiev, fino dalla sostituzione meritatissima nell’intervallo di Torino contro la Juventus. Segnasse la rete decisiva contro la Lazio, non cancellerebbe la delusione di una stagione da dimenticare, soprafatto da una vita privata discutibile, dai gol di Toni (21), e Icardi (20).

Il Napoli ha tutti i numeri contro: a cominciare da 10 sconfitte e 50 gol subiti, un’eresia.
Peggio addirittura di Chievo (38) ed Empoli (48) per citare squadre con obiettivo salvezza che hanno scelto strade diverse per arrivarci: all’italiana con Maran, l’organizzazione di gioco di Sarri.
I 12 punti in meno rispetto allo scorso anno sono la fotografia di una mediocrità che non ha saputo approfittare dell’appiatyimento del calcio italiano regolato dalla Juventus super, migliorata da e maturata sulle fatiche e le vittorie di Conte.

Benitez vola via al 90′ di Napoli-Lazio, senza una spiegazione e nella vergogna di silenzi che i media cittadini e italiani, hanno incredibilmente accettato. Isteria di De Laurentis, cinepresidente piccolo-piccolo che ha ficato una città.
Che si ricominci con i soldi della Champions o senza, nulla cambierà fin quando questo signore non farà un passo indietro chiamando alla gestione tecnica un dirigente di spessore, curriculum, esperienza.

Ruolo in contrapposizione a quello dell’allenatore, in costante conflitto tra gestione del gruppo e gestione del !

Per 90′ Napoli si faccia supplente, per il decoro della città, alle carenze di De Laurentis che ha fallito.
Poi chieda il conto!

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