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Napoli immaturo ai big march: le colpe di Benitez!

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di Paolo Paoletti – -Napoli ha detto chi lotta per lo scudetto e chi no.
Se il Napoli è terzo a 4 punti dalla e l’Inter a 3 dal terzo posto si è sciolto il primo dubbio: Benitez dopo 12 partite ha fatto peggio di .
E Montella poco oltre rosica ancora per il rigore negato a Cuadrado contro il Napoli.

Questo è l’altro tema dopo 12 partite di campionato: la aspetta Totti, la Vucinic e Lichsteiner, l’Inter Milito e Icardi, la Fiorentina Mario Gomez botto dell’ultimo mercato. Il Napoli, chi aspetta?

Fin qui Benitez ha giocato 6 supersfide: Borussia, , Arsenal, , Fiorentina, ntue. Tre vittorie e 3 sconfitte.
Sconfitte nette: 2-0 a Londra, 2-0 a , 3-0 a Torino. Vittorie con tanti dubbi: 2-1 in superiorità numerica col Borussia, ancora 2-1 con patema dell’ultimo minuto contro un derelitto , 2-1 con scippo e rigorissimo negato a Cuadrado a .
Qual è la somma di tutto ciò?

R Benitez deve farsi un esame di coscienza e dire la verità su questo Napoli, cancellato da , prima e durante -Napoli.

Errori seri dello spagnolo pesano sul risultato più di Rocchi e le 2 perle di Pirlo e Pogba: 1. disastro Callejon esterno che non sa fare l’esterno, 2. Hamisk seconda punta, ectoplasma immaturo per le grandi sfide, 3. l’arroganza di lasciare libero Pirlo; 4. Maggio e Armero ne carne ne pesce: inaffidabili in copertura, inefficaci in costruzione.

Benitez però fa finta di niente… “Aver preso gol dopo 2 minuti ha cambiato tutto. Da lì abbiamo avuto venti minuti di difficoltà, ma poi si è visto il vero Napoli fino al 2-0″.

Se fosse vero, possibile regalare 20′ alla nello scontro scudetto? Il Napoli è immaturo come lo è Hamsik. Le iniezioni di esperienza con Albiol, e Higuain servono a poco nel bailamme generale. Benitez ha scelto di giocarla alla pari, ha perso perchè il Napoli è inferiore, incompleto, inadatto a questo calcio. E’ una questione mentale, tecnica, di consapevolezza.

Il confronto con brucia. Dice Benitez: “Io penso di poter vincere giocando alla mia maniera, ma ognuno intende il calcio a modo suo. In cosa la è più forte? Giocano insieme da 3 anni e fatturano di più…”.
Strano che Guardiola sia andato via dopo 4 anni dal Barcellona per crisi di rigetto, che in Italia il terzo scudetto di fila sia epico non storico, che lo stesso abbia preferito andare all’Inter invece di restare a compiere il lavoro a Napoli. ha ragione dopo un 3° ed un 2° posto, per Benitez c’è solo lo scudetto o il fallimento. E Rafele ben lo sa!

e l’istant-gol? “Tutti sanno che la ntus è una squadra forte e l’esser andati subito sotto ha cambiato le carte in tavola. Abbiamo avuto problemi per venti minuti, poi fino al 74′ abbiamo mostrato qualità e carattere. Poi hanno trovato due gol di qualità”.

Che una carambola possa far finire il pallone sui piedi dell’avversario a 5 metri dalla porta, che sia 21 centimetri in fuorigioco…ci può stare. Non la sbandata tipica della comprimaria che perso il filo non sa più cosa fare. Il Napoli di Torino ha giocato da comprimaria. E come sempre in questi casi, il vantaggio immediato ha cambiato le carte in tavola anche per la che ha spinto per un altro quarto d’ora costruendo 3 palle gol (3 paratissime di Reina su e ) per poi lasciare volutamente l’iniziativa all’avversario. Mossa nel delle grandi, risolta con grandi giocatori come Pirlo e Pogba.

Per Benitez però il deficit di personalità non c’entra: “Non credo sia quello il problema. Dovevamo avere più possesso palla e nel secondo tempo abbiamo mostrato buon livello. Siamo all’altezza della ntus e siamo in crescita. Loro però è tanti anni che sono al vertice”

Che dovrebbe dire pubblicamente? Anche alla vigilia ha ribadito che i suoi giocatori sono i migliori e la che ha dato 3 palloni al Napoli mancava di Vucinic e Lichsteiner in attesa del miglior Marchisio lasciato in panchina.

Lo spagnolo chiude bocciando Hamsik…”Non ho dubbi sulle sue qualità, ma il calcio si gioca in undici”.
Alla faccia del bicarbonato…eh no caro R, se rinunci a giocare in 11 di chi è la colpa? I limiti di Hamsik sono noti anche al polo nord. E’ un mezzo calciatore mai esploso: grande con le piccole, piccolo con le grandi!

All’altezza di Pirlo, Benitez ha scelto di lasciarlo libero. Una manna per il faro bianconero, un gesto di grande arroganza pagato dal Napoli pesantemente. “Dobbiamo crescere come personalità e per questo non dobbiamo concentrarci su un solo giocatore avversario”.

Sintesi:
1. Non è una questione di peersonalità ma bisogna crescere proprio in personalità
2. Il calcio si gioca in 11 ma si schiera Hamsik che lascia in 10 la squadra
3. Si vuol giocare da pari a pari senza marcare la fonte avversaria ben sapendo che la gioca a memoria da 3 anni
4. Basta un gol a freddo per andare in tilt per 20′ ammesso che siano stati 20
5. E’ stato vero Napoli fino al 2-0? Prendiamo atto che il vero Napoli ha consentito alla di sfiorare ancora 3 volte il gol mentre il vero Napoli neanche solleticato Buffon.

Rafè svegliati, dire non è da te. A Napoli non si vive con l’anello al naso!