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Napoli flop, prima di giocare: Dinamo, solo in 20mila!

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di Paolo Paoletti - “L’appoggio dei nostri tifosi è fondamentale. Chiedo ai nostri tifosi di far sentire il l calore, ma nel rispetto delle norme . Per noi, giocare in casa, con i tifosi al nostro fianco, è molto importante”, l’intempestività di Benitez è pari solo al suo ermetismo tattico…
Caro Rafa, questo giovedi di Europa league è un già prima di giocare, solo 20.000 spettatori per la dinamo di Mosca a 4 giorni dal desolante 2-2 con L’!!!
De Laurentis e Benitez si assumano le rispettive responsabilità: prezzi alti, poca credibilità, il pubblico non fa più affidamento sul , gestito come un business e trattato dai come un qualsiasi ‘bene’ di consumo…
Questa è la più grande sconfitta di De Laurentis, aver ridotto il come una mozzarella Santa Lucia, industriale e senza sapore!
Un primato di cui il cinepresidente deve andare fiero, nojn essendo riuscito a nessun altro ciò che lui ha realizzato in soli 10 anni!!!
L’Europa League entra nel vivo bella ma ai non importa molto.
Primo, perchè a in cima a tutti i desideri c’è sempre stato lo scudetto.
Secondo perchè la sfida contro la Dinamo Mosca, non ha appeal.
Se tutto andrà bene le presenze saranno circa 20mila. La delusione patita con l’ da 45mila presenti ha influito, a maggior ragione se si chiede di pagare due volte di seguito senza alcuno sconto, attenzione, segnale di ringraziamento che chi è già venuto 4 giorni prima.
Il tempo in cui il tifoso pagava a prescindere, desideroso di sostenere il è finito: è la logica conseguenza del -business di De laurentis, ripagato come doveroso. Quando c’è una grande sfida, c’è il grande pubblico…ma il rovescio della medaglia è che le grandi sfide portano sempre il dubbio del risultato.
n Berezov, portiere della Dinamo Mosca, spiega al quotidiano russo Izvestia: “Al sorteggio contro il ho pensato subito all’atmosfera della città, dove ho giocato con l’Armenia. Il è una squadra molto forte e con tanti giocatori buonissimi, ma il fattore più importante è il pubblico che agisce da dodicesimo uomo”.
Nonostante lo stadio vuoto, la Questura blinda il San Paolo per evitare come contro il Trabzonspor. Sul incombe anche il pericolo ‘porte chiuse’ per il comportamento dei tifosi. Niente fumogeni, niente botti da petardi, libere le vie di fuga, niente striscioni o scritte offensive di qualsiasi tipo. Ovviamento questo spiegamento di forze per proteggere il San Paolo, lo pagano gli italiani…
Quest’è!