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Napoli, festa finita: -12 dalla Roma, Benitez ha chiuso.

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di Paolo Paoletti – Come festeggia adesso il Napoli? Chi è la provinciale di turno?
Perdere a Parma reduce da 3 sconfitte consecutive è la peggior risposta che potesse dare a Maratta.
Smascherata la bugia del secondo posto, si sgonfia il bluff di De Laurentis: non ha mai creduto di poter pagare il premio per la Champions diretta sbandierato ai quattro venti. I 100.000 euro a testa resteranno nelle sue tasche, il Napoli ha perso altri 3 punti sulla Roma. Vergognoso!
Parolo segna il suo 8° in campionato, impegnato a convincere Prandelli. Il nazionale svizzero Inler quanti ne ha segnati?
E già che ha appena finito di dire al cinepresidente che il non si può sbagliare.

è stato ancora sostituito, brutto segno. E brutto il gesto di spiegazioni rivolto al tecnico… non segna più, è smarrito, nervoso. Si aspettava un altro finale di stagione, anche la Coppa Italia non basterà per guarire la delusione di una stagione piena di errori.
Dodici punti di ritardo dalla Roma, sono una enormità a conferma della mediocrità di un campionato in cui il Napoli è tornato ad essere un comprimario.
spieghi perchè Mertenz non gioca dall’inizio. Insigne si è giocato il Mondiale, farebbe bene a riare. Non ha gamba, non ha testa. Neanche cuore se l’avversario non è la Juve.
Mentalità da provinciale, il Napoli è questo.
E lasciamo perdere l’episodio del presunto rigore su Zapata: si può dare ma rigore non è, il Napoli ha avuto 8 punti in regalo dagli !

Tanti, troppi, invece, i punti lasciati alle medio piccole. non può passarla liscia: o spiega di chi è la colpa, o perde anche la faccia.
Donadoni ha preso a De Laurentis 6 punti in 2 partite, la vendetta si serve sempre fredda. Fu trattato come un principiante, cacciato in malo modo.
Appena possibile ha ferito a morte, un club che non ha riguardi per nessuno e troppi nemici per chiedere qualche favore.
Il Parma raggiunge l’Inter a 50 punti.
Il Napoli langue…un terzo posto che è una pesante sconfitta per i si azzurri. Quando saranno risarciti?

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Hamsik 3. Per 30′ non ha toccato palla, ripiomba nel buio tecnico degli ultimi mesi. Serve decidere come cederlo: più gioca, più si svaluta.
5. Il “vaffa” con cui ringrazia per il cambio è pieno di rabbia e delusione. Si sbatte senza costrutto, mai pericoloso e mal sostenuto dai compagni.

Parolo 7. cartolina, rilancia le ambizioni parmensi. Col Napoli si scatena, ma la rete è solo la perla di una partita tra sciabola e fioretto.
Cassani 7. Incassa elogi di Donadoni. Meritati. Gara di alto livello: attento in difesa, in spinta costante sulla fascia, si supera con l’assist vincente per Parolo.
Paletta 6,5. Condizionato dalla mediocrità della partita, regala tre lanci incomprensibili. Nella ripresa migliora il piede e disegna geometrie che scardinano il Napoli. Dietro non soffre.

TABELLINO. PARMA-NAPOLI 1-0
Parma (4-3-3): Mirante 6; Cassani 7, Paletta 6,5, Felipe 6, Molinaro 6,5; Acquah 6,5, Marchionni 6, Parolo 7 (35′ st Munari sv); Biabiany 6 (47′ st Cerri sv), Palladino 6 (44′ st Gobbi sv), Schelotto 6. A disp.: Bajza, Pavarini, ni, Jankovic, Galloppa, Mauri, Sall, Obi. All.: Donadoni 6,5

Napoli (4-2-3-1): Reina 5,5; Henrique 5, Fernandez 5,5, Albiol 6, Ghoulam 5,5; Jorginho 5,5, Inler 5; Callejon 5,5 (23′ st Mertens 6), Hamsik 5 (36′ st Pandev 5,5), Insigne 5,5; 5 (23′ st Zapata 6). A disp.: Doblas, Colombo, Britos, Reveillere, Mesto, , Dzemaili. All.: 5

Arbitro:
Marcatori: 10′ st Parolo
Ammoniti: Cassani, Marchionni, Acquah, Parolo, Mirante (P); Zapata, Albiol (N)