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Napoli favorito, Sarri e Conte al varco!

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di Antonella Lamole - La Serie A è al via a mercato ancora aperto ma ancor prima di mettere la parola fine agli scambi, la nuova stagione pare promettere molto bene. A esserne convinto è anche Carlo Ancelotti, il quale prevede un campionato “molto più competitivo” dei precedenti, in cui diranno la loro, oltre alla ‘solita’ Juve e al Napoli, anche l’, la Roma “che ha cambiato molto e ha un nuovo tecnico”, l’Atalanta che invece ha cambiato poco come la Lazio vincitrice della Coppa Italia. E l’allenatore del Napoli ricorda anche il Cagliari “che ha fatto un ottimo mercato” e il di Giampaolo. Il presidente della , Gabriele Gravina, si aspetta un campionato “avvincente”.
“Tanti club si stanno attrezzando per fare bene – dichiara il n.1 del – e il ritorno di allenatori come Conte e Sarri e l’arrivo di giocatori come Ribery e De Ligt sono un bellissimo spot. L’arrivo di giocatori importanti dimostra che il sta acquisendo di nuovo credibilità”. Sull’esempio felice dell’anno scorso di Cristiano Ronaldo (e anche grazie a una tassazione favorevole) sono infatti tanti i protagonisti del pallone attratti dall’Italia e la serie A, che comincia domani con gli anticipi Parma-Juve e -Napoli, offre un panorama affascinante, capace di catalizzare passione e attenzione di falangi di tifosi in crisi di astinenza. Ci sono re del mercato strappati ai top club come De Ligt e Lukaku, vecchie volpi ricche di gloria come Ribery, Godin e Schone, campioni al culmine della carriera come Lozano, Ramsey e Rabiot (in attesa di un Sanchez da rigenerare). Ad avvalorare la tesi c’è il ritorno in patria di Conte e Sarri, due allenatori nel mirino di tutte le big, reduci dalla positiva staffetta al . Ma non è oro quello che riluce: i casi Higuain e Icardi, cioe’ top player che rifiutano qualsiasi offerta, invitano alla prudenza tanti club che non riescono a conciliare acquisti e cessioni in un equilibrio di bilancio.
I dieci giorni di mercato ancora disponibili potrebbero mutare alcuni scenari ma i concetti ormai sono chiari. C’è la Juve che cambia in corsa il timoniere e cerca, con l’avvento di De Ligt, Rabiot e Ramsey, l’ottava meraviglia in campionato e un esito piu’ appagante in Champions. Alle spalle sgomma il Napoli di Ancelotti, con Manolas e Lozano nel motore, quadrata e competitiva, pronta ad approfittare di un appannamento bianconero. Terza forza è l’ di Conte, con Lukaku, Sensi, Barella, un organico rivoluzionato ma molte incognite da risolvere.
In zona Champions si sono l’Atalanta dei miracoli, la ringiovanita Roma che blinda Dzeko, la Lazio di Inzaghi che si tiene stretto Milinkovic, il rivoluzionato di Maldini.
Pronti ad inserirsi il quadrato Toro di Belotti, la del nuovo patron Commisso felice di avere convinto Ribery,.
Nella zona di mezzo navigano orgogliose la Samp di Quagliarella (con Vialli più vicino), il Cagliari di Nainggolan, un po’ più competitive del Bologna che aspetta Mihajlovic, del Genoa di Schone e del Parma dal tridente super. Tutte le altre (dal Sassuolo che ha venduto tanto alla Spal di Petagna, dall’Udinese di De Paul al Brescia di Balotelli) dovranno evitare il terz’ultimo posto, a meno di un’impennata clamorosa delle altre due neopromosse Verona e Lecce.
Quagliarella mette in gioco il suo scettro dei cannonieri in una competizione che vede favoriti Ronaldo e Lukaku spronati da pretendenti collaudati come Dzeko e Immobile, Belotti e Zapata, Mertens e Piatek. Tornano all’ovile due azzurri esperti come Buffon e Balotelli, mentre vanno a cercare gloria all’estero giovani come Kean e Cutrone ( invece l’obiettivo di El Shaarawy) mentre Cancelo emigra al City, Andersen al Lione e De lascia la Roma per chiudere la carriera al Boca Junior.
Sul fronte no importanti spostamenti riguardano, fra gli altri, Muriel, Nainggolan, Sensi, Barella, Manolas, Veretout, C’è poi una collezione di talenti in cerca di consacrazione: alcuni già super valutati come Leao e Demiral, Elmas e Tonali, Pinamonti e Karamoh; altri pronti a spiccare il volo, come gli isti Esposito e Agoumè, i Vlahovic e Sottil, il granata Millico.
e’ pronto per un’altra scorpacciata di pallone, da domani fino a maggio, con la grande chiusura con gli Europei che si inaugureranno all’Opico di Roma. Le novità regolamentari (giallo all’allenatore, niente avversari in barriera sulle punizioni, un piede dei portieri sulla linea di porta sui rigori, gol di mano sempre annullati) e il terzo anno della tecnologia Var, col progetto di una sala unica a Coverciano, dovrebbero far diminuire i contenziosi e consentire la fruizione di uno spettacolo sempre più godibile.

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