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Napoli e Firenze per l’Europa: come la Juve?

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di Paolo Jr Paoletti – Ritorno dei di League, ore 21.05. L’Italia ha Napoli e orentina che inseguono la seminale.
Si riparte dai risultati dell’andata:
Zenit-Siviglia (andata 1-2)
Dnipro-Bruges (0-0)
orentina-Dinamo Kiev (1-1)
Napoli-Wolfsburg (4-1)

QUI NAPOLI. Una passeggiata rivolta al futuro: Napoli aspetta il Wolfsburg consapevole, l’avversario non va sottovalutato ma il 4-1 in Germania è garanzia sufciente. E c’è la Samp all’orizzonte, con tutti i suo segreti: Rafa o Sinisa, rimonta o no, Zona Champions o League.
La corsa al secondo e terzo posto si è riaperta, fondamentale battere la Sampdoria che sognano la piccola , pur sempre .
sorride, “piena ducia nella squadra” e nel momento positivo nonostante il ritiro revocato in extremis per evitare un ammutinamento. “Un confronto tra tra uomini”, l’ha denito Marek Hamsik. Perchè non fatto prima?
La normalità è apparente, a Castel Volturno la squadra è in ritiro pre-partita, non sarebbe accaduto senza la sparata di De Laurentis. Anche se resta della sua idea: “Le vittorie con orentina, Wolfsburg e Cagliari non mi hanno fatto cambiare idea sul ritiro. L’anno scorso vincevamo senza ritiro, i giocatori del Barcellona ieri si sono visti direttamente alle 19 allo stadio e hanno battuto il Psg, il Cagliari era in ritiro e ha perso. Poi se si vuole fare come negli anni ’70…”.
Segnali inequivocabili del fatto che il ritiro imposto abbia inciso sul rapporto tra patron e tecnico, nonostante Rafa racconti di un dialogo sms con il produttore cinematograco. Il confronto a quattr’occhi “ci sarà presto – dice Rafa – sul business plan e i progetti futuri, per capire se il Napoli vuole fare i passi per entrare tra le big d’ e lottare ogni anno per lo scudetto”. Parole forti che Rafa rafforza quando gli si parla del Manchester City: “Non ho mai parlato con il City, penso solo a lasciare il Napoli più in alto possibile. Il City mi piace? Sì, per la serietà con cui lavorano”. Parole che sanno d’addio anche se poi si affretta a precisare che quel verbo ‘lasciare’ non era nel senso di sancire un divorzio a ne campionato. Insomma il futuro remoto monopolizza i discorsi su un Napoli che domani comunque “dovrà affrontare la gara con la stessa intensità mostrata in Germania”, dice Rafa, che progetta un po’ di turnover, con impiego a tempo di , spazio a Inler e Gabbiadini in ballottaggio con Hamsik alle spalle della punta. Perché se il tecnico del Wolfsburg Hecking dice che “nel calcio i miracoli esistono”, Rafa è concentrato sul suo miracolo personale, la rimonta in campionato per approdare in : “sicamente stiamo bene e all’ultima giornata abbiamo lo scontro diretto con la Lazio”, ricorda lo spagnolo. Il “miracolo” che non riesce al tecnico tedesco è far togliere dal sito del suo Wolfsburg il capitolo “Kriminalitat” che descrive ai tedeschi la losca e pericolosa Napoli. “Mi dissocio”, aveva detto Hecking in conferenza stampa. Ma in serata il traletto è ancora lì.

QUI RENZE. “L’1-1 di Kiev vale poco, vale niente. Dobbiamo fare noi la partita, sarà intensa dal punto di agonistico anche perché la Dinamo è una squadra forte. Quindi dovremo essere pronti mentalmente e sicamente”. Suona la carica Vincenzo Montella alla vigilia di una sda che vale la stagione per la orentina, einata in seminale di Coppa Italia dalla Juventus e uscita dalla lotta per il 3/o posto in campionato dopo gli ultimi risultati negativi. Uno scenario che ha contribuito ad agitare un po’ le acque attorno alla squadra e al suo allenatore apparso oggi quanto mai teso e preoccupato. Signicativa la risposta data da Montella a chi gli ha chiesto se il suo destino non sia to all’esito dell’ League: “Io ho voglia di restare a renze, nel momento in cui non mi sentirò più in grado di dare qualcosa alla squadra, non avrò più per allenarla sarò il primo a farmi da parte a prescindere da clausole e altre squadre. La società sa come la penso e sarà la prima a saperlo. Le clausole contano e non contano, vale quel che ci si dice a quattr’occhi mentre si rma un contratto”. Ora però incombe la sda con la Dynamo che può avvicinare Montella, alla 200esima panchina in carriera (“Ora non potrò più appellarmi all’inesperienza” ammicca), e la sua orentina alle seminali. Anche per questo serviranno più che mai la spinta del Franchi e il sostegno dei , non i loro schi come fa capire lo stesso allenatore viola ancora arrabbiato per quelli piovuti sulla sua squadra lunedì dopo la scontta subita al 90′ con il Verona: “schi immeritati, che non accetto. Anche perché ho analizzato quella partita e i dati oggettivi dicono che c’è stata una nostra supremazia totale, abbiamo perso solo un contropiede e ciò ha minato i giudizi. Ma la squadra, che ha ricevuto ma anche dato tantissimo, non meritava i schi e quindi non li accetto. Pensando ancora a lunedì provo fastidio e al mpo mi dà carica”. Poi rivolgendosi al popolo viola: ”Spero che ci diano come sempre sostegno anche se faremo degli errori. Se ci meriteremo i schi ce li prenderemo”. Intanto questo pomeriggio circa trecento si sono radunati davanti allo stadio proprio per incitare la squadra e Montella omaggiato da grandi cori: tutta renze aspetta con enormi aspettative questa notte di coppa. “Teniamo tantissimo all’ League come tenevamo anche alle altre competizioni. Sappiamo che il cammino è difcile ma proveremo ad andare no in fondo” la promessa del tecnico viola che nell’occasione ritrova Pizarro e lancerà il tridente con Joaquin (che pare recuperato dopo una botta subita in allenamento), Salah e Gomez, unico centravanti di coppa rimasto dopo il grave infortunio di Babacar, decisivo a Kiev, e l’esclusione di Gilardino dalla lista Uefa. Domani mattina rinitura mentre la Dynamo, attraverso il tecnico Rebrov, lancia la sda: “Abbiamo capito cosa abbiamo sbagliato all’andata, ora siamo pronti