ULTIM'ORA

Napoli bravo, bello, fortunato: Sarri ora o mai più!

url-2

di Paolo Paoletti – Finiti gli aggettivi per gratificare questo Napoli… bisogna aggiungere uno che nessuno cita: FORTUNATO!

Dopo 7 vittorie consecutive in 7 giornate di campionato è primo in classifica: non succedeva da un anno, settembre 2016.
Il di Sarri, trova posto nei guinnes, il Napoli infatti è la prima squadra nella della che vince le prime 7 partite con almeno 25 gol segnati.

Sarri ricorda e fa bene, che la strada è lunga. Nel frattempo studia la sua squadre che sembra perfetta ammettendo che “Questa squadra diverte anche me”.
Coem sempre e fa male… ‘maledice’ la sosta per le Nazionali, in questo momento magico: con il 3-0 al Cagliari sono 12 i successi di fila in campionato: le ultime 5 della scorsa stagione quando si inseguiva fallendolo il secondo posto; e i 7 di questo inizio stagione.

Il dato è che il Napoli gioca a memoria, segna tanti gol migliorando addirittura il record di 24 reti nel 1957/58 con 24 reti, diverte.
La media gol è significativa della costanza di rendimento, 3.7 a gara nelle ultime 11; Mertens è già a 7 mentre fa il primo dopo 11 partite a vuoto messo davanti al portiere proprio dal belga.

Il record di Maradona è un passo: sono 115 i gol di Diego nella classifica dei marcatori di tutti i tempi.
Ma è sbagliato fare raffronti: Maradona ne ha segnati tanti in ‘sole’ 259 partite; è ancora sotto di 1 gol dopo 463 gare in maglia azzurra. E in un altro , in cui si segna molto di più – e non se se considerarlo un bene o un male- e certamente in un italiano molto più mediocre a caccia di campioni come , Zico, , Rummege, e via così che animarono il nostro campionato nell’epopea di Diego.

Per capirci: Hamsil per segnare 13 gol in più di Maradona solo in campionato ha avuto a disposizione ben 364 gare… Maradona solo 188, quasi la metà! Che paragoni volete che si facciano con queste cifre?

Nel confronto con lo scorso campionato, invece – molto più veritiero – gli azzurri hanno 7 punti in più (21 su 14) e +11 nelle reti fatte (25 contro 14).

Dopo la sosta, arriva però il momento della verità: Roma all’, poi a Manchester contro il City di Guardiola e l’ al San Paolo.
Questo trittico dirà certamente qualcosa in più. Di più vero!