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Svelo lo striscione in Curva B, con la Roma solo 30mila!

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di Paolo Paoletti - Tutto nasce da un cappuccino consumato alle 10.30 di sabato mattina al solito chioschetto nella piazzetta della Cumana di Corso Vittorio Emanuele. Il mio storico giornalaio, apertosi alla vendita da bar, mi aveva confessato: “volevo andare allo stadio, mi sono convinto che è meglio di no!”

Solo 30.157 spettatori, ben 733.853 euro: incasso comunque superiore alle aspettative che stimolava. Se si pensa che la media incasso/spettatori è di 24,33 periodico e il costo della curva era di 25 euro, significa che al erano assenti quasi tutti gli sportivi che a differenza dei si occupano i settori distinti e tribuna!
Un ceto e certamente più disposto a pagare prezzi più alti dei popolari, ma assenti: disertori del !
Una perdita imperdonabile per il Napoli, una bocciatura sonora per De Laurentis abbandonato da chi sa ragionare sul calcio, rifiutando l’oro colato della società che il so in quanto tale ‘si beve’ per definizione.

Nonostante la grande vittoria, resta quindi la bocciatura del blico, ancora assente al .
Dai 45.000 contro l’Atletico Bilbao sono stati persi ben 15.000 presenze, oltre un terzo. Dato pesante che spiega bene quanto i abbiano preso distanze dalle bugie del cinepresidente!

D’altronde fu chiaro il figlio-vicepresidente Edoardo: a noi dei si non importa nulla, contano i risultati che abbiamo sempre ottenuto.
E no, cari miei…non è così.
Finalmente si è diffusa una nuova coscienza sportiva anche a Napoli. Il disprezzo per la città e i è stato palese fin dall’inizio.
Allenamenti a Castelvolturno, città prima anche di una sola sede di rappresentanza, presidenza senza un solo legame uno con Napoli, sfruttamento dei chiamati a pagare il per una assurda esclusiva data a De Laurentis.

Ci si chiede poi perchè sia apparso uno striscione inopportuno quanto sorprendente tra il primo e secondo tempo di , ancora sull’1-0.

“Ogni parola è vana… Se occasione ci sarà non avremo pietà”, lo striscione firmato SAVN, è sigla sconosciuta su cui la DIGOS deve indagare!
La mia indagine giornalistica ha concluso che l’iniziativa è dei Fedayn gruppo autonomo che prende posto in Curva B.
La sigla firma il postulato di questo gruppo, l’autonomia di pensiero e azione. “Siamo-volti-noti…” più o meno è questo il senso della firma sullo striscione che ha un significato preciso…
“Tenevamo a dire agli ultrà romanisti che con l’asassionio di Ciro Esposito non ci hanno intimidito. Noi non abbiamo di nessuno…rispettiamo tutti se riceviamo rispetto, ma nessuno di impaurisce come nessuno può metterci un tappo in bocca”. Vincenzo, ottimo barman, del chiosco-bar di Corso Vittorio Emanuele, esponente dei Fedayn, confessa l’azione dello striscione di minacce apparso al .

Fa parte della comunicazione tra i gruppi ultrà di tutte le società. Con la diretta tv e la massima attenzione su era l’occasione per mandare il messaggio ai pari giallorossi, in attesa della trasferta a Roma certamente vietata ai si all’Opico.
Come accaduto a Napoli, sarà possibile infiltrarsi tra i romanisti, acquistando il biglietto da napolòetani che vivono a Roma e al nero, dai bagarini!

A Napoli è andato tutto liscio, per l’andamento della gara, il gol segnato subito da Higuain, il dominio azzurro senza discussioni. Era l’auspicio anche della Digos che a Roma ha fatto volutamente fato passare l’indiscrezione che il risultato sarebbe stato a favore del Napoli per evitare incidenti ed il prosieguo della caccia all’uomo fatta a De Santis, dal commando sceso dall’autobus assalito con razzi e fumogeni a Tor di Quinto.

Il Napoli, invece, finalmente ha espresso un gioco accettabile. La Roma è stata irriconoscibile anche per questo: velocità, pressing, contropiede sempre pericoloso. Benitez si è convertito da 3 settimane al nuovo corso: a Castel Volturno il 4-2-3-1 non è più un dogma a patto che nessuno ne parli.
Per questo si protae un inopportuno silenzio stampa a protezione dell’inversione di tendenza imposto da una inizio stagione da schiaffi.

Benitez è felice perchè spera di aver raddrizzato la baracca, il della Sampdoria e il Genoa alla pari al quarto è una bestemmia per il Napoli candidato allo scudetto. Fa bene R a dire che si va avanti partita per partita, non era quanto promesso ai si che non ci cascano più.
Interviste post gara, vietate, parla solo il tecnico: Ok basta che non racconti più bugie ai . Questo nuovo Napoli è tutto da scoprire, ha mostrato la faccia migliore contro la Roma ma le ferite di Chievo, Udinese e Youg Boys buttano ancora sangue.

Come il ricordo di Ciro Esposito, per il quale non basta una vittoria in campo per cancellare quanto i si non vogliono più.
Le bugie sono violente quanto i coltelli e le pistolettate!
Capito?

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