ULTIM'ORA

Napoli: attacco da 8, difesa da 4…basterà?

url

di Paolo Paoletti - Come dicono in tanti, De Laurentis in primis, la Serie A deve ridursi a 18 meglio 16 squadre.
Nessuno ci prova perchè ai dei diritti tv nessuno vuol rinunciare. Sono proprio le tv, infatti, che tengono in piedi il baraccone del calcio e le tasche piene dei presidenti. Tutti.

Allo stesso modo, la Champions League, è diventata ridicola con squadre che non possono competere tra loro ma nel calderone per dovere di tabellone, numero di partite da vendere, incassi!

Questo non è più calcio e nemmeno calcio spettacolo. Chi è serio faccia qualcosa, anche solo scriverlo e dirlo.

Napoli-Feyenoord è stato una sfida avvilente, tecnicamente e tatticamente improponibile; e come in serie A, bisogneree tornare alla Coppa dei , torneo per soli vincitori anche se con partecipanti di basso livello, ma almeno più itati numericamente.

L’approfondimento della partita al San Paolo, conferme cose risapute: il Napoli è più che sufficiente dalla metà campo in su, insufficiente dalla metà campo in giù.
Lo stato di forma di questo o quel giocatore, determina il risultato stagionale. Lo scorso anno: terzo posto!
Per assurdo, il Napoli 2017-18 ha più problemi: è partito senza una terza punta di ruolo, non ha risolto il futuro di Reina, il quale se prende un gol per sua colpa – come a Ferrara – è un brocco, se para un paio di palle gol – tra cui un rigore – come col Feyenoord è un campione!!!
Poi ci sono errori di pesanti: non avere una alternativa di livello ad Hysaj e per Callejon.
Strano che tutti adesso dicono che Ounas può essere un valore aggiunto dopo l’infortunio di Milik, come se per lui non valesse la regola Sarri: apprendistato in panchina di almeno 4-5 mesi.

Purtroppo lo è ancora anche Maksimovic, mediocre anche contro il Feyenoord e senza perchè se non il suo scarso talento calcistico. Strapagato, per incompetenza da De Laurentis!!!

Rimarcare l’attacco è banale, mentre confrontare i numeri offensivi dei tre piccoletti con le big d’Europa dà l’idea del potenziale della squadra di Sarri su cui De Laurentis non ha investito per vincere.

In 10 partite tra playoff, Champions League e campionato, sono stati segnati 30 gol, media di 3 a gara.

Solo questo maschera le magagne della difesa: già emerse a Verona, con e Spal.
Il finale contro il Feyenoord, rigore che avree potuto riaprire la gara, 3-4 palle gol concesse agli avversari, il gol nell’ultimo minuto di recupero, ripropone il problema irrisolto: se l’attacco s’inceppa che ne sarà del Napoli?
In Italia, il Napoli è il miglior attacco con 22 gol segnati, ma ha subito già 5 reti in 6 partite!
Segue la con 19 fatti e 3 subiti ma mai allo Stadium. Quindi l’Inter di Spaletti: solo 12 fatti e 2 subiti, mai a San Siro; che gli permette di stare solo 2 punti sotto in classifica nonostante problemi evidenti di organico.

In Europa il Manchester United ha segnato 25 gol in 9 match, il 29 in 9, il Barcellona 24 in 9, il Madrid 24 in 11, il Bayern Monaco 24 in 9 e il Psg 28 in 8.

Alla lunga la verità verrà fuori: il merito è di Sarri, certo, ma soprattutto dei 3 Tenori, Insigne, Callejon e Mertens, che fanno la differenza da soli.

Basterà per vincere lo ?
Tutti hanno dichiarato l’obiettivo, fallirlo significheree la fine di un ciclo e responsabilità da ricondurre chiaramente a De Laurentis!
Perché, come sempre, le squadre, giocatori, allenatori, pèresidenti passano; ciò che resta è ciò che sono riusciti a vincere nella loro storia.

TRE TENORI, NUMERI.

- Lorenzo Insigne ha segnato il 400° gol di un calciatore italiano nella moderna Champions League.
- Il gol al 7° minuto è stato il più veloce del Napoli in Champions League; la precedente rete più rapida degli azzurri era stata segnata sempre da Insigne, all’8° minuto contro il Madrid.
- Insigne ritrova il gol al San Paolo in Champions League dopo 4 anni: la rete precedente era arrivata il 18 settembre 2013 contro il Borussia Dortmund.
- 50° gol di Dries Mertens con la maglia del Napoli al San Paolo (in tutte le competizioni).
- Sesto gol in 10 presenze stagionali con il Napoli per José Callejón, che ha disputato oggi la sua 25ª partita di Champions League (11ª rete).

NAPOLI-FEYENOORD, NUMERI
- Il Napoli ha vinto tutte le ultime otto gare ufficiali giocate al San Paolo, segnando 27 reti nel parziale (3.4 a partita).
- I partenopei ritrovano la vittoria in Champions League (escludendo i preinari) dopo tre sconfitte consecutive.
- Terzo rigore parato da José Reina con la maglia del Napoli, su 16 affrontati.
- Sei delle sette conclusioni del Feyenoord hanno centrato lo specchio della porta; gli olandesi hanno infatti trovato la porta avversaria più volte degli azzurri (6 contro 5).