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Napoli, alibi finiti: i giocatori fanno la differenza!

Higuain.Napoli.Samp.Serie.A.2015.16.356x237

di Paolo Paoletti – Avevo dato gli otto giorni a Sarri, lunedì scorso a Canale 21. Titolo chiaro ‘Dai 3 anni agli 8 giorni’… Sarri ha capito, arrendendosi al 4-3-3, evocato già alla prima giornata. Il punto però non è questo. Solo chi non capisce di calcio o in , può pensare che basti rinunciare al treta per segnare 10 gol in 2 partite, vincerle entrambe – seppur contro avversari ridicoli – per risolvere tutto. Non è così.
Bisogna fare un paso indietro. Il è squadra istintiva, dai tempi di Mazzarri. Benitez lo ha capito venendo sull’attacco: rombo avanzato con 8 giocatori da alternare per 4 ruoli. Albiol ha tenuto il primo anno, sopratutto se supportato da Britos, ma la delusione ha rovinato tutto.
Lacuna grande di R che non riuscì a scuotere gli animi degli azzurri.
Non so se Sarri ci è riuscito ma dopo Bruges e non ci sono più alibi: contro i pari livello si vince con amor proprio e lo spirito giusto.
Mostrato nelle ultime due.

Impossibile infatti che Sassuolo, Samp e Chievo, lascino il a piedi. Anche se sopratutto Di Francesco e Maran hanno fatto un ottimo lavoro.

Punto 1, AMOR PROPRIO: Il non può permettersi atteggiamenti molli e distrazioni. Sarri deve essere inflessibile e bene ha fato a fare fuori Maggio e Valdifiori, impresentabili.
Punto 2, REGISTA RIGETTATO: La squadra rigetta il regista classico. Quello voluto e scelto da De Laurentis! Il contro la aveva 4 registi: Jorghinho. Allan che lo ha fatto con Guidolin, e Insigne. Rifiuta invece il ritmo compassato di Valdifiori chiamato da come controfigura di , ma accentratore di ogni trama di gioco che rallenta e snatura l’istinto della squadra: buttarsi negli spazi palla al piede.
Punto 3, OBIETTIVO : Ha segnato già 4 gol, ma la cosa più importante l’ha fatta fuori dal campo, dicendo a tutti che è rimasto per la ! “Sono rimasto qui per riportare il in . Obiettivo scudetto? Ovviamente bisogna puntare in alto, intanto il merita la ”… Questo è e deve essere l’obiettivo del che De Laurentis lo voglia o no. E per raggiungerlo servono grandi giocatori che il ha solo in parte, essendone sprovvisto in difesa ed anche a centrocampo.
Punto 4, DIEGO HA SEMPRE RAGIONE: I miti sanno sempre la verità, la nostra memoria perde pezzi per strada. Diego ha indicato il cammino: è una grande città e vuole grandi traguardi. Non crocifigge Sarri che neanche conosce, accusa giustamente De Laurentis di pensare alla sua tasca invece che ai . Maradona non mente, ed è uno dei pochi a dire sempre ciò che pensa! Perchè non ha paura, non deve difendere essi personali, sta sempre dalla parte della gente! Proprio ciò che manca a !!!

Come dice Sarri, che mi sta sempre più simpatico per il coraggio di ciò che dice, pensare allo scudetto è una bestemmia…ma è altrettanto vero che il campionato è un rebus e sarebbe bastato prendere Miranda e Murillo per competere.
De Laurentis non può licenziarlo per 2 motivi: 1. dovrebbe licenziare anche se stesso, 2. non ha intenzione di spendere altri soldi per un nuovo tecnico e nuove richieste.
Al momento: Maggio resti fuori, Jorginho è compatibile con Allan mentre Valdifiori no, con 4-3-3 trova spazi in cui infilarsi e fa bella figura ma contro le grandi sarà meglio schierare David Lopez; pur comoprendendo il lavoro di copertura di Callejon e Mertens…è uno spreco tenere Gabbiadini in panca.
Soprattuto il tecnico parli chiaro a : il lavoro più importante è trascinare squadra e ambiente.
Diversamente anche i suoi 30 gol saranno vani per l’obiettivo di tutti.