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Napoli ai quarti, 1-0: Pavoletti frena, vincono i singoli!

Soccer: Italy's Cup; Napoli-Fiorentina

di Paolo Paoletti – Il Napoli batte 1-0 la orentina ed è prima seminalista di Coppa Italia. Al San Paolo, meritata ma spianata da errori incredibili di palleggio dei viola, Tomovic su tutti che come a renze in regala palloni su palloni agli avversari.

Il gol di Callejon nasce infatti da un suo errore di impostazione a centrocampo, così come la traversa di da un fallo al limite dell’area per la scelta scellerata di controllare un pallone che andava solo allontanato.

Buon Napoli in mezzo al campo per una mezz’oretta, ma Pavoletti titolare cambia molto lo svolgimento del gioco. Non a caso il gol arriva nel secondo tempo, quando è entrato Meretens, con un inserimento di Callejon e cross al bacio di Hamsik nella zona occupata prima dall’ex Genoa meno mobile e ben marcato da Astori proprio per essere riferimento certo e in area di rigore.

orentina poco propositiva, soprattutto no al 45′ nonostante le indicazioni di Sousa.
Ora sulla strada del Napoli per la nale c’è Juventus o Milan.

La riflessione generale è che la gara l’hanno vinta le qualità individuali: il Napoli è più forte della orentina, ma Sarri non è meglio di Sousa. Hanno squadre diverse, costruite diversamente per obiettivi diversi con investimenti diversi. Sarri gode della buona salute di De Laurentis, aggiunge coraggio e chiarezza di gestione tecnica.
La differenza l’ha fatta un’azione ben congegnata tra Hamsik e innescata da una fesseria di Tomovic: cross millimetrico e conclusione tempestiva di testa di Callejon al 70’.

Il frangente conferma il livello tecnico dei giocatori azzurri non sempre presente in viola, sopratutto in Tomovic, Astori, Maxi Oliveira.
Se si aggiunge l’assenza di Gonzalo Rodriguez infortunatosi proprio domenica a Verona, l’adattamento di Sanchez terzino, il riposo per un tempo dato a Borja Valero, si spiega la scontta della orentina più che la del Napoli.

I supplementari avrebbero reso meglio l’equilibrio sostanziale vissuto dalla gara.

Alla orentina però è mancato anche Kalinic il quale ha sprecato l’unica palla importante sbagliando un facile controllo in area che lo avrebbe messo a tu per tu con Reina.

Menzione invece per Federico Chiesa, sia per dinamismo, sia per le intraprendenza in area di rigore. Non si arrende mai, è determinato, resta lucido anche sotto sforzo prolungato. A 19 anni può e deve migliorare, tatticamente e nell’pretazione della partita ma si vede che ha gran de futuro. Paulo Sousa ha sofferto sulla fascia destra dove operava molto in palla, ben raddoppiato da Hamsik e perno da Strinic chiamato in causa spesso controgura con altre caratteristiche di Goulham. Il gol è nato lì legittimandoo non una supremazia, ma la vocazione istintiva ad attaccare.

Il Napoli è questo. A volte schiaccia, come nella prima mezz’ora a , a volte costringe basso l’avversario inesorabilmente senza lasciare sbocchi e spazi.
A Sousa è mancato sopratutto Bernardeschi che ha classe ma deve decidere se diventare un giocatore che fa la differenza. Inutile Cristoforo che giocava dietro Kalinic marcando Diawarà, chiara l’inferiorità numerica a centrocampo, non per il modulo quanto per incapacità di ricerca degli spazi e di palleggio in velocità.

Reina però è stato il primo portiere chiamato in causa da Da Chiesa con un maligno da posizione quasi impossibile deviato in angolo.
Poi da Astori con una testata nell’area piccola che doveva essere gol invece respinta a mano aperta dallo spagnolo.
Sul ribaltamento il Napoli, Astori a terra sanguinante, è andato a servire Pavoletti che si liberato e spara alto da ottima posizione.
Il centravanti è ancora fuori dai meccanismi azzurri, addirittura un intralcio quando ruba palla a Callejon pronto a tirare. Vedremo…

invece si porta a casa due legni: nel primo tempo per deviazione di Tatarusanu sulla traversa; nella ripresa, incrocio dei pali si calcio di punizione.
Ciò da spessore alla del Napoli più del risultato risicato.
Non aver preso gol con Maksimovic al centro della difesa è un fatto!

VOTI DECISIVI
7. Sfortunato con due traverse, gioca a fa giocare l’attacco.
Callejon 7. Il gol di testa è di pregevole quanto decisivo: 10 in stagione.
Pavoletti 5. Automatismi e condizione sica non c’entrano, il Napoli adesso gioca con tempi e schemi che non esaltano le sue caratteristiche.

TABELLINO. NAPOLI-ORENTINA 1-0
Napoli (4-3-3): Reina 7; Hysaj 5,5, Maksimovic 6, Albiol 6,5, Strinic 6 (16′ st Maggio 6); Zielinski 5,5, Diawara 6, Hamsik 6.5 (37′ st Allan sv); Callejon 7, Pavoletti 5 (19′ st 5,5), 7,5. A disp.: Sepe, Rel, Tonelli, Lasicki, Milanese, Rog, Jorginho, Gabbiadini, Giaccherini. All.: Calzona (Sarri squalicato) 6,5
orentina (3-4-2-1): Tatarusanu 6,5; Sanchez 5, Tomovic 5,5, Astori 6; Chiesa 6,5, Badelj 6 (39′ st Babacar sv), Vecino 5,5, Maxi Olivera 5; Cristoforo 5 (30′ st Ilicic 5,5), Bernardeschi 5,5 (30′ st Borja Valero 6); Kalinic 5,5. A disp.: Satalino, Sportiello, De Maio, Salcedo, Diks, Milic, Hagi, Toledo, Tello. All.: Sousa 6
Arbitro: Doveri
Marcatori: 26′ st Callejon (N)
Ammoniti: Sanchez (F), Maxi Olivera (F), Astori (F), Tomovic (F), Hysaj (N), Chiesa (F), (F)
Espulsi: al 45′ st Hysaj per doppia ammonizione e al 49′ st Maxi Olivera per simune