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Scudetto? Servono 3 top player, Tonelli non lo è!

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di Paolo Paoletti - Era da poco passata l’una, tardissimo per consumare una cena di festa, ma il trafco per i quasi 57mila spettatori di -Frosinone bloccava la città. Higuain mattatore, lo storico magazziniere Tommaso Starace da spalla, i balli scatenati di Reina, Mertens e Jorginho, lo sguardo divertito di De Laurentis, Sarri felice come una Pasqua…

Passata la sbornia, il deve rogarsi: Campione d’Inverno, sfuggito nonostante una marcia reare… 41 punti all’andata, altrettanti al ritorno. Quando serviva accellerare la squadra ha frenato, per crollare allo Stadium prima e al San Paolo dopo contro il Milan: 1 punto in quelle 2 partite hanno spento la volata su una capace di 26 vittorie in 27 gare.

I bianconeri dal terzo al primo posto hanno impresso una marcia inarrestabile: 52 punti in 19 sde.
Dietro solo la Roma di Spalletti con 46, seconda nella seconda manche!
Sarri ha tenuto la media, chiudendo piazzato, appena 2 punti sopra i giallorossi, unici a non perdere contro gli azzurri.

Il ritorno è da spiegare: stessi punti, non il rendimento.
Gli scontri diretti quando la lotta si fa dura, dicono la verità: scontta con , Roma e . Pareggio fortunato con la orentina, inutile col Milan.
Il deve imparare a vincere quando serve vincere, costruire il ‘dna’ dei vincitori, afdarsi ai top players che sia che Roma hanno.
Buffon, Barzagli e Bonucci, Kedira, Pogba, Marchisio, Dybala seppur ancora giovane… sono una gaa.
Altrettanto Pjanic, Nainan, Flo, De Rossi e Keità nonostante gli anni. Totti è un mondo a parte.
Spalletti e Allegri sanno a chi rivolgersi quando il gioco si fa duro.

Tonelli prima mossa di mercato di De Laurentis, va invece nella direzione opposta. Perchè?

Se veramente vuole vincere, il cinepresidente deve invertire rotta.
La era terza a gennaio (39), ha vinto ancora (52). La Roma era quinta a 34 punti, ha centrato la zona Champions con 46 e sorato il secondo posto distratta dalla Totti-story a Bergamo contro l’Atalanta.
Solo il è sceso in classica dal primo (41) al secondo posto (41).
Se all’andata ci sono state 5 squadre alternatesi in testa compreso e orentina, il ritorno vede Sassuolo quarto con 29 punti e l’ quinta a 28. Un abisso da 11 punti tra terzo e quarto posto.

Calo di condizione ? No. Insufcienti i titolarissimi? Neanche.
La scelta di uscire dalla Coppe è stata errore grave quanto inutile.
Il non è costruito per vincere, non sa che competere signica presentarsi allo start per vibcere, ben sapendo che poi vince una sola. La vince perchè sa e vuole vincere! Il no. Neanche la Roma che è più avanti in esperienza e qualità.
Spalletti adesso vuole provarci, ultimo tentativo in Italia.

Anche tecnicamente ci sono lacune da colmare.
Giuntoli deve cedere certamente 5 della rosa di quest’anno: i due portieri brasiliani Gabriel e Rafael, i terzini Ivan Strinic e Christian Maggio, l’attaccante Manolo Gaiadini. In lista di sbarco anche David Lopez, Valdiori, El Kaddouri, Chalobah, Regini.
Indecifrabile la situazione di Grassi.
Se De Laurentis annunciando Tonelli ha detto a Sarri che avrà a disposizione 19 giocatori “da far giocare”, ne mancano 5 sicuri. Molti di più dovendo migliorare la qualità della rosa.

La difesa resta un punto debole: 32 incassati. La ntus solo 20!
Albiol vuole andarsene e De Laurentis chiede 10 milioni. Tonelli non basta. Da vedere cosa porta il mercato per Koulibaly.

A centrocampo il maggior da fare. Molto gioco, costrutto insufciente. La sintesi della nota sta nei soli 9 dei centrocampisti: Hamsik (6), Allan (3), Jorgino (0) sono in netto ritardo sulla Roma che vanta 23 reti da Pjanic (10), Nainan (6), Flo (7). Ed anche dalla ntus con Pogba (8) e Kedira (5). Le squadre si costruiscono in mezzo al campo con gente di qualità: De Laurentis ne ha persi tanti…da Vidal, 11 mln a per altrettanti; da Kaitè, 8 mln a Borja Valero perso addirittura per 6 mln. no ad Andrè Gomez, che Sarri voleva eccome, possibile con appena 15 milioni a Natale. Oggi vale il doppio.
Ma chi fa tutte queste fesserie? Certamente De Laurentis che non capisce di calcio e va su Grassi per 10mln sprecati in panchina per 4 mesi.

L’attacco è stand by. Il non può restare Higuain-dipendente. Tutto ruota intorno al futuro di Gonzalo.
Pipita con i 36 segnati ha coperto tutte le magagne della squadra. Difcile ripetersi l’anno prossimo.
Il 4-3-3 è ormai carta conosciuta in serie A, in Champions si becca di brutto contro il 4-4-2 applicato quasi da tutti.
Insigne (12) e Mertens (5) si sono votati al sostegno del centravanti. Un ordine di Sarri. Callejon con 7 reti ha tirato la croce in copertura, senza farsi mancare preziosi assist.
Nessuno dei citati è in grado di far cambiare modulo: Insigne fu bocciato ad agosto da trequartista, Mertens punta la porta per vocazione.
Quindi nonostante gli 80 segnati (Roma 83, ntus 75) c’è da venire anche davanti.

Il mercato dirà, come sempre cosa vuole fare De Laurentis.
Per vincere lo servono 3 top player. Tonelli è una seconda-terza fascia, utile a Sarri in una dimensione non verticistica.
Siamo al momento della verità: ntus e Roma faranno ancora sul serio!