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Ritiro annullato: Dela-Rafa ridicoli, i 5 motivi del flop.

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di Paolo Paoletti - De Laurentis ordina il ritiro punitivo? La squadra lo ha rifiutato e Benitez si sarebbe dovuto dimettere!
Tutto ridicolo… inconcepibile: il 26 febbraio si giocherà Napoli-Trazbonspor, ritorno dei sedicesimi di , per l’epoca potrebbe essere l’ultimo obiettivo rimasto a Benitez, o l’inizio di una nuova gestione tecnica.

Dopo e pranzo la squadra è tornata a casa e Rafa ha potuto continuare ad essere il tecnico del Napoli.
Aveva previsto lunedì di riposo dovendo giocare giovedi con il Parma e lunedi 22 la Supercoppa con la Juve con un bel viaggetto, cambio di fuso, temperatura e clima da affrontare e assorbire a Dubai!

L’ennesimo compromesso ‘tiene-in-piedi’ la baracca: De Laurentis ha rifiutato il giorno di riposo dopo la figuraccia di San Siro, la squadra di assumersi le responsabilità accettando una pubblica punizione. Benitez si è trovato contro il presidente, primo segnale di fumo…

Ciò che ha fatto il cinepresidente comunque è stato ridicolo, quanto grave:
1. ha cambiato il programma tecnico scavalcando l’allenatore; 2. ha accusato di incapacità lo staff tecnico; 3. di mancata professionalità i giocatori.
Il terremoto? Neanche per sogno, una finta che ha indebolito ancora di più la società.

DeLa si è presentato negli spogliatoi di San Siro al termine della batosta col Milan, sbraitando contro Benitez e la squadra… 40 minuti di fuoco chiusi con l’ordine di andare in ritiro ‘punitivo’ da lunedi sera a Castelvolturno.
Annullato il riposo previsto, De Laurentis è tornato a metodi inaccettabili, perchè dovrebbero punire innanzitutto lui!

Sono 5 i motivi per cui a Milano sono emersi tutti i guasti delle scelte di De Laurentis:

1. Il Napoli è passato dal 2° al 7° posto, da luglio 2013 al 14 dicembre 2014: 17 mesi, cui bisogna togliere le vacanze per analizzare i tempi di lavoroche hanno ottenuto questo sfascio. Mazzarri andò via perchè voleva giocatori pronti allo scudetto. Aspirazione legittima dopo un secondo posto, seppur a distanza siderale dalla Juve. Non li ebbe, non li ha avuti Benitez, presentato come il Messia. Quando di prende un tecnico, bisogna saperne vita, morte e miracoli. Rafa ne ha fatti pochi in Italia. Moratti lo licenziò dopo la vittoria della Coppa del Mondo, che vuoi che sia una ventuale Supercoppa rispetto al del Napoli? I perchè di questa debacle sono 3:
A) aver smontato una squadra da migliorare ma funzionante;
B) aver perso Cavani e Lavezzi per Higuain e Callejon senza completare il disegno e sbagliando scelte decisive come Vidal, Naingolann, ;
C) non volere un DS all’altezza di Benitez: quando un allenatore sbaglia c’è bisogno che la società dica come e perchè!

2. Non avere un certo su Benitez: è impossibile che a metà dicembre non si sappia chi sia l’allenatore del prossimo anno. Non esiste che De Laurentis attenda le decisioni pur legittime di Benitez, il quale ha tutti i suoi buoni motivi per andarsene. Ampiamente denunciati e irrisolvibili…
Ciò pesa sulla squadra e la determinazione con cui vanno inseguiti i risultati. Il rinvio di scelte decisive determina l’idea che c’è sempre tempo per fare tutto. Così non è: dalla classifica, al mercato. Il o al 30 giugno 2014 è la condanna chiara: se il Napoli non va in Champions deve sbaraccare. Higuain, Callejon, lo stesso Mertenz, come Albiol che possono immaginare in questo Napoli?

3. Il nervosismo di Higuain conferma che il Napoli non sa gestire Top Players: Benitez ha scoperto il trucco di De Laurentis! Avere giocatori Top vuol dire avere un progetto autonomo, sicuro, pluriennale di livello con investimenti, strutture, settore giovanile indipendente dai risultati e dagli incassi. Cose che il Napoli del cinepresidente non ha e non può avere. De Laurentis ha una visione da tografaro: faccio tutto io, perchè prendo i e scappo. Chi mi scherma (Benitez) va ben pagato se non rompe le scatole…
Higuain c’è cascato e adesso odia chi l’ha ‘truffato verbalmente’ (De Laurentis e Benitez): è incredibile e inaccettabile però che se la prenda con i compagni, che protesti costantemente con gli arbitri, che faccia una vita fin troppo allegra…
Gonzalo è un ottimo attaccante, non è un fuoriclasse è tanto meno un trascinatore; si sente superiore agli altri e quindi deve andarsene!

4. Il Napoli è isolato da Napoli e dai . Mai nella storia c’è stato un calo di pubblico così macroscopico, evidente ed accusatore. Il San Paolo è stato pieno con il terremoto ed il colera perchè era espressione di un rapporto feticista e indissolubile con la gente. Il pubblico caloroso e giudice, una critica incisiva, ficcante, autonoma sono elementi decisivi per il rendimento dei calciatori. A Napoli c’è bisogno di sentire il fiato sul collo… De laurentis ha omologato tutto al suo interesse. Un gesto di arroganza che gli si è rivoltato contro.
De Laurentis, infatti, firma anche i 6.490 spettatori col Bratislava in , una .
Il Napoli ha sempre costruito la sua forza sul pubblico, anche ai tempi di Maradona. E i media sanno bene con quali vantaggi.
Se perfino la Lega ridiscute l’imbroglio che porta in carrozza alla semifinali le prime 4 teste di serie: chi impone a De Laurentis di smettere di imbrogliare Napoli?

5. Benitez ridicolizzato da Superpippo: un neofita della panchina messo a fare l’allenatore per accettare senza se e senza ma la formazione di Berlus. Come non ha accettato Seedorf…! Anche Inzaghi però ha un’anima e la ‘febbre’ improvvisa quanto sospetta di Torres lo afferma. Con l’albero di Natale di Ancelotti ha ridicolizzato Benitez: Bonaventura e Honda stretti hanno mandato in confusione Mesto e Goulam, e rubato costantemente palla a Jorginho e David Lopez lenti, compassati, inutili. Menez partendo da lontano sopratutto dal lato di Mesto, individuato come punto debole, ha completato l’opera entrando come nel burro tra Koulibaly e Albiol. Da ridere.
Il tutto con una difesa senza Abate, Alex, Zapata, De Sciglio (i titolari), Montolivo che ancora si trascina la gamba, De Jong 5° difdensore alal bisogna e lo stantutto Poli a fare sempre l’uomo in più in mezzo al campo.
Ma ci vuole la zingara per capire cosa fare? Forse meno arroganza per accettare di aver sbagliato tutto…
Entrare per due volte in campo con la testa chissà dove (gol di Menez al 6′ e Bonaventura al 52′) è un problema di scarsa professionalità dei singoli e chiara incapacità di motivazione di Benitez.

Cosa altro bisogna aggiungere per spiegare il fallimento del Napoli?
Solo un assunto: l’intelligenza si misura dalla capacità di comunicare; comunicare è ottenere un risultato!
Mi sono spiegato?

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