ULTIM'ORA

Napoli, 3 punti d’oro ma il bel gioco non c’è più!

napoli.gruppo.festa.2017.2018.750x450

di Paolo Paoletti - Il Napoli ha vinto 1-0 a Bergamo. Ma la notizia è che ha vinto giocando male. E non è la prima volta!
Sarri si è Allegrizzato? No, è ‘solo’ finita la gioia di dare spettacolo, facendo emergere la paura di vincere (lo ) e di conseguenza anche una brutta condizione mentale.

A Bergamo ha sofferto, subìto le ‘madonne’ del suo allenatore, difendendosi in difficoltà.
L’Atalanta ha tirato una sola volta in porta con Cristante, deviato da Reina sullo 0-1 e di altri pericoli c’è solo una deviazione sottomisura di Ilicic. Ma ha fatto la partita – senza Gasp in panchina e De Roon to – con un pressing feroce e marcature asfissianti, togliendo gioco e iniziativa al Napoli, sopratutto la profondità.

Neppure nella gara persa con la Juve al , si era visto un Napoli tanto sgrammaticato e approssimativo
Con una prestazione fino all’intervallo inspiegabile solo con l’assenza di .

Zielinski è stato il peggiore in campo. , entrato al 73′ non ha lasciato tracce se non un mangiato che poteva chiudere la gara ed uno annullato per fuorigioco tra Orsato e Giacomelli al Var.
Quindi c’è da concludere che o non , se uno degli 11 s’ammala, la rosa non è all’altezza di vincere lo .

Il Napoli resta favorito, ma i segnali di cedimento sono sempre più evidenti in una lotta contro il gtempo che gara dopo gara apre falle difficilmente colmabili. Per questo i 3 punti di Bergamo sono fondamentali. Ma stop. I rincalzi sono sottoutilizzati ma forse inadatti alle necessità? Ed è un punto a favore di Maurizio Sarri.

Il no del bolognese Verdi, resterà l’interrogativo della stagione. Peggio se il Napoli dovesse perdere la corsa con la Juve adesso sotto pressione contro il Genoa.

Il vantaggio, in ogni caso, non saree sicuro neppure se fossero 4 punti perché la Juve è ripartita con forza e brillantezza. E la differenza sta nel fatto che aspettando Dybala e Cuadrado l’organico è certamente più competitivo di quello azzurro.

Sarri, al terzo anno, ha finalmente la difesa meno battuta del che adesso regge anche sotto pressione. Contro l’Atalanta il muro ha retto sia per unea sempre molto alta, sia per qualità individuali.

E Mertens è tornato a segnare (11° ) dopo 9 lunghissime giornate.
Per togliere dui ai meriti di Sarri, già al 54′ un quasi : cross di Insigne da sinistra, Spinazzola si fa superare e , alle spalle, colpisce di testa; Berisha respinge corto e, Masiello toglie la palla a Mertens quasi sulla linea.

Poi sostituito Insigne ha gridato un vaffa a Sarri! Maurizio se l’è cavata con “sta’ zitto e siediti”.
Giusto. E inspiegabile!

TABELLINO. ATALANTA-NAPOLI 0-1
ATALANTA (3-4-3): Berisha 7; Toloi 6 (34′ st Orsolini sv), Caldara 5,5, Masiello 7; Hateboer 6, Cristante 6,5, Freuler 6, Spinazzola 5,5 (17′ st Gosens 5,5); Ilicic 5,5 (30′ st Haas sv), Cornelius 6, Gomez 5,5.
A disposizione: lini, Rossi, Palomino, Rizzo, Castagne, Melegoni, Mancini, Petagna.
Allenatore: Tullio Gritti 6.

NAPOLI (4-3-3): Reina 6,5; Hysaj 5,5, Albiol 6,5, Koulibaly 6,5, Mario Rui 6; Allan 6,5, 6, Zielinski 6,5 (41′ st Rog sv); 6 (45′ st Maggio sv), Mertens 7, Insigne 6,5 (28′ st 6).
A disposizione: Rafael, Sepe, Maggio, Giaccherini, Maksimovic, Chiriches, Ounas, Diawara, Tonelli.
Allenatore: Maurizio Sarri 6,5.

: Orsato di Schio

Marcatori: 20′ st Mertens
Ammoniti: Mario Rui,

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply