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Napoli, 3-2 inutile: Pipita colpisce, Neto regala!

Napoli - Juventus

di Paolo Paoletti - Juventus- è la finale di Coppa Italia 2017.
Il esce male come contro il : 3-2 al San Paolo, subiti 5 in 2 gare!
Sarri si giustifica con l’1-3 dell’andata. Ma è rimasto schiantato dal grande ex, Gonzalo , doppietta decisiva che ha reso amarissima la serata.
I tre azzurri nella ripresa con al 53′, Mertens dopo undici secondi dal suo ingresso in campo, e Insigne.
Due nella seconda partita, cominciata con il regalo di a Mertens che incredulo appena entrato tocca il primo pallone facendo 2-2.
Prima la juve era andata 2 volte in vantaggio con Pipita, mentre Sarri si era perso nell’illusione Milik, la pessima prestazione di Zielinsky ed i soli errori della difesa, sopratutto di Chiriches altrro scelta sbagliata.
Vero che si presentava con 8 cambi rispetto a domenica, dentro Rincon e Sturaro finiti nel dimenticatoio. Ma l’impianto Juventus può reggere anche questi avvicendamenti, il no!
Sarri recrimina, fa male se cerca scusanti. Deve dirci se il può vincere lo oppure no.
Al momento il belo gioco ha perso contro la difesa Juventus, eccessiva nell-1-1 di 3 gionri fa, intelligente nella gara dentro o fuori di Coppa Italia, avendo segnato 2 volte per due vantaggi vanificati da , portiere inaffidabile.
Ha fatto sorridere il tentativo azzurro di metterla sulla rissa agonistica: per rispondere ai calci, la Juve ha potenziato attenzione e cattiveria. Un favore fatto ai bianconeri e allo spettacolo ma strategicamente errore infantile.
Complessivamente il esce dalla Coppa Italia per quel che è: grande palleggio, buona condizione fisica, talento. Non è ancora e chissà quando e se diverrà, squadra vincente. Quando si arriva al dunque, gli altri vanno avanti, a Sarri restano i complimenti.
Ma come ricorda , chi se ne ricorderà tra qualche tempo?

VOTI DECISIVI.
7. Trova il come in con un preciso dal limite. Migliorato in temperamento e coraggio. Esce nel momento dell’ultimo assalto.
Callejon 7. Lucido. Mette in difficoltà Alex Sandro e gioca due assist vincenti. Sbaglia però la palla che avrebbe potuto cambiare gara e esito della qualificazione a inizio partita solo davanti a .
Chiriches 4. Scelta sbagliata di Sarri che lo sceglie al posto di Albiol. Timoroso su , fa danni palla al piede.

7,5. Stravince la guerra psicologica contro uno stadio intero che lo fischia e gli urla qualsiasi cosa. Si sfoga prima e durante il match, ma contro De Laurentiis. Una doppietta decisiva che chiude la storia
Kedira, 7. E’ l’anima della Juve: affidabile, essenziale, capisce la gara. Sempre nel posto giusto a controllare gioco e distanze tra reparti. lo schiera sempre titolare e fa bene.
4. Riapre una gara chiusa,regalando a Mertens il del 2-2 e mezz’ora di fuoco ai compagni. Incerto in più occasioni, azzera le 2 buone parate del primo tempo su Callejon e Milik.

TABELLINO. -JUVENTUS 3-2 (andata 1-3)
(4-3-3): Reina 5; Hysaj 6, Chiriches 4, Koulibaly 5,5, Ghoulam 6; Zielinski 5,5 (37′ st Allan sv), Diawara 6,5, 7 (30′ st Pavoletti 6); Callejon 7, Milik 5 (16′ st Mertens 6,5), Insigne 6,5.
A disposizione: Rafael, Sepe, Albiol, Strinic, Maggio, Maksimovic, Rog, Jorginho.
Allenatore: Sarri 5,5.

Juventus (4-2-3-1): 4; Dani Alves 5, Bonucci 6, Benatia 6, Alex Sandro 6; Khedira 7, Rincon 5 (25′ st Pjanic 5,5); Cuadrado 6,5, Dybala 5 (31′ st Barzagli 6), Sturaro 5,5 (40′ st Lemina sv); 7,5.
A disposizione: Buffon, Audero, Lichtsteiner, Chiellini, Rugani, Marchisio, Asamoah, Mandragora.
Allenatore: 6

Arbitro: Banti 6. Troppe 9 ammonizioni, rispetto alla direzione di Orsato!

Marcatori: 32′ (J), 8′ st (N), 14′ st (J), 16′ st Mertens (N), 22′ st Insigne (N)
Ammoniti: Koulibaly, Callejon, Diawara, Ghoulam, Maksimovic (dalla panchina) (N); Rincon, Cuadrado, Pjanic, Dani Alves (J)