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Napoli, 2-1 a Kiev: vittoria decisiva tra tanti errori.

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di Paolo Paoletti - Il Napoli doveva vincere ed ha vinto a Kiev! Tre punti che valgono la testa del girone e la quasi certa qualificazione agli in un gruppo molto equilto in cui una vittoria fuori casa sposta decisamente!!!
Il 2-1 contro la Dinamo vale molto, molto di più di una prestazione incerta a momenti addirittura balbettante, che comunque illumina l’esordio di Sarri in League.
Il si è fermato 1-1 col Besiktas e il 28 settembre al si giocherà tutto…
L’incubo del ko contro il Dnipro a maggio 2015, nello stesso Olimpisky, si rifà vivo al 26′, quando Garmash gira in rete una sponda di Tsygankov. Eoori di Hysaj e sopratutto Albiol che si perde il diretto avversario.
Il Napoli non gioca come di solito e ci mette troppo per riaversi dal passivo, poi lascia il segno complici portiere e difesa di casa. In dieci minuti segna 2 volte Milik, sempre di testa, prima su assist di Ghoulam, poi su una palla respinta corta su conclusione di Mertens.
Il secondo tempo è la parte peggiore della partita, in cui il Napoli avree dovuto chiuderla e invece prova con molte difficoltà a gestirla.
Reina resta inoperoso, Koulibaly fa muro, l’espulsione di Sydorchuk al 68′ azzera i piani di Rebrov.
Mertens colpisce il palo con un diagonale e finisce 2-1.
Buona la prima, già decisiva per la qualificazione.

Tutto ciò non fa passare inosservati i difetti mostrati dal Napoli:
1. male i centrocampisti: Hamsik come sempre evanescente nelle gare che contano; Allan sbaglia tempi e modi in uscita; scolastico; Mertens non trova posizione…L’unico che regge è Callejon.
2. la difesa continua a fare fesserie: sul gol della Dinamo, Hysaj è messo male sulla torre di Tsygankov e Albiol va a farfalle, distante dal diretto avversario e fuori tempo su Garmash.
3. la palla ha girato poco e male: troppi errori tecnici individuali, la squadra ha avuto inspiegabili difficoltà nell’impostare considerando anche l’emozione per l’importanza della gara.
4. Il doveva risolvere i problemi difensivi che invece restano e preoccupanti coinvolgendo anche gli esterni Hysaj e Ghoulam.
5. Nella vigilia Sarri aveva chiesto personalità: il non ha risolto neanche questo problema che andava affrontato con l’acquisto di un giocatore di assoluto carisma, esperto, leader.

Che Sarri aia detto chiaramente che gli serviranno per il futuro spiega tutto.
Finchè il risultato maschererà gli errori della società, tutti zitti.
Ma non è assolutamente tutto ciò che luccica!!!