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‘Clausola morso’: Mujica svela il segreto di Luis.

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di Mary Bridge - Il Barcellona resta essato a Luis ma, oltre ad uno sconto sul prezzo, pretende che nel contratto venga inserita una speciale ‘clausola morso’. Secondo il “Daily Mirror”, il club catalano chiede una clausola rescissoria, con penale, qualora il centravanti tornasse a mordere. Le possibilità che il trasferimento si concretizzi restano alte soprattutto perché il Liverpool ha esse per Alexis Sanchez, parziale contropartita tecnica come racconta anche il ‘Daily Star”.

Quel è il futuro di Luisito che la Fifa ha congelato fino a fine ottobre?
Ha ragione Josè Mijica, da Blatter in giù sono tutti figli di puttana! In campo contro la squalifica è sceso in campo perfino il presidente dell’Uruguay.
Cosa può una piccola repubblica contro uno degli Enti più potenti del Mondo, con più affiliati dell’Onu?

Può dire la verità.
Il morso cui cade, è caduto, potrà ricadere Luis è un atavico solco di povertà. Un segno della sofferenza che popolarità, successo, ricchezza non sono riusciti a cancellare.
Alt! Mordere è un atto inqualificabile non solo in mutande rincorrendo un pallone. Lo è e basta. Va punito, ma va capito.

Cosa c’è da capire? Ciò che Mujica ha spiegato con poche, giustissime parole: retaggio ancestrale di una sofferenza che ha inciso il DNA.
Patrimonio emotivo e spirituale ereditato dal passato…

, nella trans agonistica in cui cadono tanti calciatori, campioni e non, torna in quel passato. Spinto da fatica, provocazioni, stress da prestazione e aspettative. Non è successo una volta e quindi non è un caso. Gli ha già creato tanti problemi che ricaderci per superficialità sarebbe impossibile, visto il pedaggio da pagare. Pagato.

E Mujica che ne fatte e viste di tutti i colori, è credibile e va ascoltato.
Per la morte di un so, minacciò il no dell’Uruguay ai Mondiali brasiliani: non sarebbe stata una grave perdita se la Celeste è ancora uscita agli ottavi di finale. Come sempre tra le polemiche più aspre. Josè è uno dei capi di stato esteri più amati del Mondo, presidente a 1500 dollari al mese e simbolo di un Uruguay nuovo e rivoluzionario come la sua vita: liberalizzazione della marijuana, matrimon gay, aborto, tagli alle spese della politica e di Governo.

Ex Tupamaros ai tempi della dittatura, a 80 anni, Mujica non ha peli sulla lingua. Non li ha mai avuti. Anche questo ne fa un capo di stato amato dal popolo e odiato dai consevatori, come dai signori della droga. Onnipresente in ogni aspetto della vita quotidiana uruguagia, parla di come di tasse, sanità, scuola, solidarietà e.

Einati dai Cafeteros, Colombia-Uruguay è stata una sfida anche tra poveri e narcos: come si vede e si vive il mondo.
L’assenza di , stella e simbolo ‘Celeste’, ha pesato; di più tutto il can-can per la squalifica di 9 giornate per un morso a un avversario, non il primo.

“La Fifa? Una banda di vecchi figli di puttana”. Non sottilizza il rivoluzionario di Montevideo, mentre la Fifa di Blatter ha vietato anche le maschere dello stesso giocatore.

Alla pubblica uruguyana Mujica ha spiegato: “E’ giusto che puniscano, ma non che infliggano sanzioni fasciste. Il morso? Uno segno intimo di im. Ma noi amiamo per il suo , anche se a volte si comporta come un moccioso del ere”.

In l’Uruguay è la morte negli occhi dal 1950. Stavolta ha dato fastidio per aver sbattuto fuori e Inghilterra, su cui la Fifa contava. Chissà quanti soldi ci ha rimesso Blatter.
Di scorrettezze sui campi di ce ne sono sempre state e chi ha più esperienza dovrebbe saper anticipare: “Gli ni sono degli esperti provocatori”.

Il morso diventerà simbolo dei Mondiali 2014. La stampa brasiliana l’insegue con enorme eco.
Questo Sistema non può aiutare Luisito. Neanche il Baròa ‘mes que un club’.
Grazie Mujica.