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Mugello: ancora Marquez, nonostante Lorenzo. Rossi 3° nel 300° Gp.

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di Sergio Trox – Valentino è tornato sul podio al Mugello, il terzo gradino nel suo 300° GP. “E’ stato bello essere sul podio qui, mi mancava dal 2009 e lo dedico a tutta la gente che è venuta per me. Nel complesso sono soddisfatto, ho fatto una bella gara, che però ci siamo giocati in qualica. Partire decimo è stato un problema, anche se nei primi giri sono stato bravo e fortunato e non ho perso tempo”.

Uno strepitoso Lorenzo non è riuscito a fermare Marc Marquez. Lo spagnolo Honda vince la sesta gara su 6 della MotoGP, imponendosi anche al Mugello. Un duello a due, che ha premiato il leader della classica.
Terzo (Yamaha), staccato.
Pedrosa, quarto, davanti a Pol Espargarò e alle Ducati di Dovizioso e Iannone.
Marquez ha vinto ed è ciò che conta, sudando per arrivare al successo nel GP d’.
Colpa di Jorge Lorenzo che lo scorso anno se no all’ultimo il titolo mondiale.

I numeri di Marquez sono una consuetudine: 6 vittorie, 6 pole, testa della classica saldissima.
Ritrovare competitivo Lorenzo, anche se secondo, è la notizia per il prosieguo del campionato.

Jorge ha risposto a ogni attacco, a ogni sorpasso, anche se alla ne ha dovuto piegare la testa di fronte a una Honda chiaramente più veloce della sua M1 sul rettilineo toscano. Ma lo spettacolo è stato grandioso e potrebbe essere il primo di una lunga serie.
Peccato solo che in casa Valentino non sia riuscito a reggere la sda: il distacco nale è ridotto a meno di 3″ anche perchè i due davanti hanno, rallentato. ha pagato caro le brutte qualiche, ma a recuperato dalla decima posizione.

Quando Lorenzo e Marquez hanno cominciato a spingere, non è stato in grado di resistere.
Il pesarese ha festeggiato il suo 300° GP della carriera, conquistando il 150° podio.
Peccato aver perso la decima vittoria al Mugello.

Da in giù, lunga lista dei delusi. A cominciare da Dani Pedrosa, mai protagonista e costretto al quarto posto dopo una gara anonima.
Pure in casa Ducati non c’è da sorridere. Andrea Iannone e Andrea Dovizioso sono partiti forte come al solito, ma dopo una manciata di giri hanno dovuto acnsi di posizioni di rincalzo.

Davanti a loro ha chiuso un ottimo Pol Espagarò, sempre più a suo agio sulla M1 satellite. Appena fuori dalla “top ten” Michele Pirro, 11° con la Ducati dietro ad Alvaro Bautista e Aleix Espargarò, nono e migliore dei piloti in sella alle Open. Giornata da dimenticare per Cal Crutchlow e Stefan Bradl: il primo è caduto e la sua Desmosedici è andata a travolgere la Honda del tedesco. Ritirato anche Michel fabrizio con l’Art.