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Mou zittisce tutti: sono sempre Special.

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di Mary Bridge - Mou, in questo periodo, è quello che è: nero come i risultati pessimi del . La tensione si sente e ad un cronista che gli chiedeva se il momento-no del fosse to alla del terzo anno in Blues, Mou ha freddato: “Si informi, consulti Google, evitiamo domande stupide. Guardate cosa ho fatto nelle passate stagioni. Il risorgerà e poi io sono ancora lo Special One”.

Mou si tuffa in League, affronta il Maccabi Tel Aviv. Josè sbaraglia le polemiche per l’avvio in er. “Solo tre mesi fa eravamo la migliore squadra, il miglior allenatore e i migliori giocatori del paese…Non siamo felici, non possiamo essere sorridenti e scherzare, ma sappiamo chi siamo: i campioni d’”. Lapidario sulla formazione: “Farò un paio di cambi”.

Tre scontte nelle prime 5 giornate, quante in tutta la scorsa er, il in fuga e già lontano 11 punti, un ambiente in ebollizione…
“Se farò un paio di cambi è perché voglio dare una chance ad altri giocatori. So già cosa direte: se lascio fuori Azpilicueta c’è un problema con Azpilicueta, se non gioca John Terry è la stessa cosa con John Terry o se lascio fuori Cesc Fabre c’è un problema con Cesc Fabre. Ho una squadra, credo nella squadra, il è chiuso quindi non possiamo cambiare i giocatori. Mi piace la mia squadra, non alleno 10 giocatori, non devo far giocare sempre gli stessi e posso fare dei cambi”.

Guarire in m questa la cura Special:”E’ un nuovo torneo, siamo tutti a zero punti e partire bene in casa è importante. Qualche anno fa abbiamo perso il primo match in casa, l’anno scorso abbiamo pareggiato, quindi se vinciamo saremo in una posizione migliore”.