ULTIM'ORA

Sempre più bravo, Special è stupire!

gary-neville2_3077006a

di Mary Bridge - Lui è Special One, perchè si sente speciale! Modestia? Non la conosce, José esplode sul Telegraph. “Penso di avere un problema sto diventando sempre più bravo in ogni aspetto del mio lavoro. Mi sento una vecchia volpe: non c’è nulla che mi spaventi o che mi preoccupi più di tanto. Felice di vivere a Londra? I londinesi sono educati, mentre a Madrid e a Milano è impossibile girare per strada dopo un risultato negativo”.

José si è concesso ad un giornale…strano. Il rap viscerale con i giocatori è il suo segreto, come l’uso dei media.
“Al sto allenando i migliori giocatori del mondo ma l’aspetto più importante non è quello tecnico, ma il rap che stabilisci con loro. Il è collettivo: prima vengono i si, poi il proprieio del , quindi i calciatori, ultimo l’allenatore. Anche se poi è quest’ultimo cui tutti guardano”.

Troppi e guadagnati troppo in fretta.
“Una volta iniziavano a giocare aspettandosi di essere ricchi a ne carriera, adesso si aspettano di essere ricchi prima ancora di aver disputato la prima partita. Occorre che abbiano fortuna coi genitori, con gli agenti: vanno educati. Quando ho avuto i primi veri , ero al nel 2003, avevo 30 anni, ero sposato, ero pronto. Questi ragazzi hanno 16, 17, 19, 20 anni, non sanno cosa fare”.

L’vista entra anche nel privato.
“Prego ogni giorno e parlo con Dio, ma mai di ”.

E spiega la scelta di vivere nel quartiere di Belgravia, a Londra.
“L’hanno scelto i miei gli e a me va bene, anche perché i londinesi sono educati e mi lasciano i miei spazi, mentre a Madrid e a Milano”.

Pochi amici tra i colleghi e grande rispetto per Sir Al Ferguson.
“Da Lui ho imparato a conoscere ed apprezzare le due facce: c’è l’avversario, che farebbe di tutto per vincere; e poi c’è l’uomo di sani principi, che fa del rispetto la prima cosa”.

Grande Mou, l’arte della comunicazione tra bugie e verità.
L’importante è stupire!