ULTIM'ORA

Mou alla resa dei conti: il Tottenham sarà oblio o Araba Fenice!

mourinho.tottenham.presentazione.maglia.750x450

di Mary Bridge – Josè Mourinho come l’Araba Fenice: morte e resurrezione dalle ceneri.
Proprio come l’ultima avventura di Special One a Londra con gli Spurs. Che vive il rischio dell’oblio dopo una carriera da vincente…

Uccello mitologico che rinasce dalle proprie ceneri dopo la morte dell’esonero allo United, dove ha provato senza riuscirci a ricalcare Sir Alex Fergusson.

Mou in questa nuova avventura simboleggia il potere della resilienza, capacità di far fronte positivamente alle avversità, utilizzando risorse iori.

Per gli Egizi, la Fenice era raffigurata con la corona Atef, un passero o un airone che risorgeva dalle acque.

Sulla sua esistenza ci sono tanti rogativi e molti poeti l’hanno considerata nel tempo, soltanto il frutto della fantasia, altri sostengono invece che il mito sia stato ispirato a un vero uccello che viveva nella regione allora governata dagli Assiri.

Ciò che essa è la simbologia che la Fenice rappresenta, che Josè è chiamato a rinverdire a Londra. Ci riuscirà?
Ecco un essante vento di Giancarlo Padovan su .com

Sono un mourinhano convinto perciò, se da una parte sono felice del suo rientro dopo undici mesi di assenza, dall’altra sono preoccupato per come andrà a finire questa sua terza avventura inglese. Primo, perché ha preso un squadra in corsa che si trova al quattordicesimo posto nella classifica della Premier. Secondo, perché fatico a capire cosa possa vincere in questa stagione un vincente come lui, visto che il è perduto, la Coppa di Lega pure, la qualificazione in non è ancora sicura e la FA Cup è complicatissima.

Dico vincente e ribadisco vincente perché in carriera Mourinho ha conquistato 25 titoli tra cui otto campionati nazionali in quattro Paesi diversi (Portogallo, Inghilterra, Italia e Spagna), due League, una Coppa Uefa e una . Quest’ultima è uno dei tre trofei lasciati in eredità al Manchester United dove oggettivamente Mourinho non ha fatto bene, ma resta comunque l’allenatore che ha vinto di più dall’addio di Alex Ferguson in avanti.
Cosa potrà fare al Tottenham?

A dispetto dei sedici milioni di euro lordi a stagione che percepirà fino al 2023, credo poco in questa annata, mentre le altre sono tutte da invene. Eppure si sa che è stato chiamato per questo. Pochettino, un perdente nato che inspiegabilmente è sulla bocca di tutti come avesse izzato chissà quali prodezze (nessun titolo in carriera), in cinque anni e mezzo ha regalato una finale di League e una finale di Coppa di Lega (ovviamente perse) e il secondo posto del 2017 (quando vinse il ). Nulla per un club che non vince qualcosa dal 2008 e che ha izzato uno o da un miliardo di euro. E’ ovvio che il presidente Daniel Levy voglia una squadra almeno in grado di competere ad altissimi livelli e abbia individuato in Mourinho l’uomo che possa riuscire a mettere le mani almeno su un titolo.

Tuttavia è proprio questo che temo per Mourinho. La squadra è buona, ma è stata costruita da un altro tecnico. I giocatori, nonostante le voci di una spaccatura, sono legati a Pochettino e avranno bisogno di tempo per adatsi a nuovi metodi di lavoro. Inoltre è lecito chiedersi se in loro sarà più forte la motivazione per intraprendere una risalita in Premier o la frustrazione nel vedere un eventuale traguardo (poniamo la Legue) irrimediabilmente lontano. A mia memoria e, comunque, negli dieci anni, Mourinho non aveva assunto la guida di una squadra a stagione in corso. Secondo me non era un caso: lui, per le molte pretese che ha e per le aspettative che crea, ha bisogno di pianificare molto se non tutto. E’ vero che nell’estate dell’anno del Triplete – il suo secondo all’ – perse Ibrahimovic, ma arrivò Eto’o e, in parte, fu la sua fortuna. Escludendo, quindi, che Mourinho abbia accettato per soldi il Tottenham (dove peraltro aveva giurato che non sarebbe mai andato), sa che con questa chiamata si sta giocando la fetta più grande di credibilità che gli è rimasta?

Purtroppo il confine tra l’appartenere ai migliori o al resto del gruppo è labile. Già da tempo si sentiva dire o si leggeva che Mourinho era finito o che si apprestava a vivere l’ultima spiaggia. Figurarsi quali sarebbero le conclusioni nel caso in cui venisse di nuovo esonerato o, peggio, non vincesse per tre anni.
Nel frattempo al Tottenham dovrà accontensi di qualche piazzamento: migliorare il quattordicesimo posto attuale, superare il i League e, magari, arrivare ai quarti di finale, fare una buona FA Cup. Piccolo cabotaggio, non una vita da Mourinho.

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply