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Mondiale desolante, scandali e amarezze!

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di Paolo Paoletti - Desolante! Perchè fermarsi un mese davanti a queste indegnità?

Alla fine del primo tempo di Olanda-, sono andato a letto. Già dormivo, colmo…
Troppa mediocrità, amarezze e scandali.

Chi usa tutti i mezzi moderni e le occasioni per mostrare il mondo ai figli educandoli alla vita, è il vero sconfitto di 2014. Ultimo esempio di spaccio globale di emozioni artefatte, costruite a tavolino da affaristi e media, vuote di valori e contenuti.
Per cosa dovremmo emozionarci?
Male mi ha fatto anche la sprezzante verità di Vialli e compagni su David Luiz, seguito ‘frame by frame’ mentre ‘coccolava’ Rodriguez, colombiano sconfitto.

Perchè non lo avete fatto su Balotelli e tutte le storture dell’Italia? del potere, il potere dei soldi.

Il calcio è stato l’oppio dei popoli, ma serviva ai per costruire un sogno. Oggi è un ladrocinio globale autorizzato e sponsorizzato, contro i sogni dei ti da sirene fasulle ed eroi di cartone.

Ha ragione Ferri, per ricostruire il calcio bisogna cambiare il Mondo: i ragazzi di oggi hanno dimenticato perfino come si corre, perchè il calcio come molta parte della nostra vita è diventato virtuale: un grande imbroglio.

Lo spagnolo Carballo chiaramente a favore del , paga il permissimismo con l’infortunio di Neymar; l’Argentina ‘trova’ Rizzoli senza il coraggio di ammonire , escludendolo dalla semifinale, e perde Di Maria…

Difficile il riscatto nelle ultime 4 partite: , Argentina, , Olanda faranno ancora peggio, se possibile.

Mondiale fiacco, senza idee e gioco. Alla fine Colombia e meritano ilplauso per motivi diversi.
Peckermen nonostante il forfait di Radamel , è l’unica novità di 2014.
Pinto, un professore di educazione fisica travestito da Cìttì, ha fatto il miracolo di eliminare Italia, Inghilterra e . E ha costretto l’Olanda ai rigori. Di più non si poteva chiedere.

Il flop del Belgio nel momento clou contro l’Argentina, lascia il ricordo dei buoni talenti, vincere un Mondiale però è altra cosa.
Tante delusioni, quella Azzurra, la più forte. Prandelli ha addirittura lasciato l’Italia, passando dall’accusa di ladrocinio per il rinnovo alla sfida di Istanbul dove ha accettato prima di vincere e poi di prendere i soldi: chi lo fa?

Dei Tre Leoni si sapeva, Hogdson è come il medico di Sibilia: non ti fa morire ma neanche guarire.
Tabarez ha pompato sulla sangre charrua, non poteva fare altro nonostante un coppia-gol di livello ma a mezzo servizio tra infortuni e compiti di copertura.

Il gioco violento ne ha fatti fuori un po’ e di tutte le fattezze dalla stazza germanica ai filiforme brasiliani.
Gli arbitraggi al solito hanno rispettato gli ordini Fifa e chiuso gli occhi quando andava fatto senza mettere a repentaglio i pochi big rimasti e le nazionali storiche. Anche il calcio, si sa, non è uguale per tutti.

Fuori dal campo, 9 . Questa Copa è bagnata di sangue. Si sapeva da quando fu scelto il , resta o’ pais do futebal ma quello da strada non da stadi e infrastrutture necessarie per ospitare milioni di persone.
Al non resterà quasi nulla dei 15,5 miliardi spesi dai brasiliani. Il 70% delle opere è incompiuto, è resterà tale. Museo di ruberie della Fifa assecondato dal Governo: pagherà Dilma Rousseff alle presidenziali di ottobre. Ma con le tasche piene.

Come quelle dei bagarini: il vero affare è stato proprio il mercato nero dei biglietti!
La Fifa li ha distribuiti ad una gruppo di lestofanti guidati un algerino: tutti si sono appoggiati all’ufficio impiantato all’8° piano di un De Luxe di Copacabana. Ci sono dentro Dunga, il padre di Neymar, Carlo Alberto, il figlio di Grondona…
Un biglietto da 175 dollari, venduto a 1175. Ma si può?

Droga e prostituzione è stato invece il boom dei narcos della favelas, con cui la Policia National ha chiuso l’accordo di reciproca non belligeranza.
Da un anno alle accompagnatrici è stato fatto perfino un corso di inglese, anche se all’arte più antica del mondo non serve parlare.

Infine le tv: Sky Italia ha perso un botto. Soldi, credibilità, ascolti. Chi è causa del suo mal pianga. Ora è uscita con promozioni assurde per la serie A, chi è già abbonato sta facendo cartello per denunciare il canale.
Ma se Caressa, primo telecronista, non sa neanche declinare i verbi e scambia transitivo e intransitivo, il Mondiale non può essere così. Una grande abboffata di mediocrità.

E’ il mondo che abbiamo voluto ed il calcio che abbiamo voluto. Turiamoci il naso e portiamo altrove i nostri figli.